Unione Comunista Anarchica Italiana

Da Anarchopedia.

L’UCAI è stata un’organizzazione di tendenza costituitasi nel 1919 e scioltasi l’anno seguente per far posto all’Unione Anarchica Italiana.

Indice

[modifica] Il Congresso costitutivo

Il "Convegno degli anarchici italiani", costitutivo dell'Unione Comunista Anarchica Italiana, si tenne a Firenze nei giorni dal 12 al 14 aprile 1919. Aderirono al convegno 145 gruppi e Federazioni (provenienti da tutte le regioni d'Italia) di cui 94 presenti direttamente con propri delegati.

Accolsero l'invito anche le redazioni de "Il Libertario", "l'Avvenire Anarchico", "Iconoclasta!" di Pistoia, "Volontà", "La Valanga" di Roma (tra i giornali borghesi, venne ammesso solo "Avanti!").

Al portone del locale dove si svolge il Congresso fu appeso un grande drappo nero con la scritta "Né dio né padroni", che venne immediatamente sequestrato dalla forza pubblica.

L’UCAI si strutturò sulle ceneri del Comitato d'azione internazionalista, costituitosi in un convegno clandestino, a Ravenna nel 1916, con il compito di rappresentare il movimento a livello nazionale in particolare sulle questioni della guerra e dell'Internazionale. Il Comitato, nonostante le difficoltà era riuscito a funzionare anche durante la guerra, fino a favorire questo convegno nazionale.

[modifica] Delibere del congresso

Durante il primo giorno si auspicò l’immediato ritorno di Errico Malatesta in Italia e "la liberazione di quanti languono nelle galere, o altrove, non restituiti da grazia sovrana, ma dalla cosciente ed energica volontà dei lavoratori". Nel dibattito si distinsero due posizioni: una "centralista" sostenuta soprattutto dai sindacalisti, l'altra, destinata a prevalere, per una struttura basata essenzialmente sui gruppi, tra loro federati.

Nel secondo giorno vennero discussi il funzionamento e la costituzione degli organi dell'Unione. Nella mozione approvata si sottolineò che "gli individui, i gruppi, le unioni e le federazioni provinciali e regionali restano autonomi", risultando così esclusa ogni ipotesi centralista.

Come organi decisionali dell'Unione si individuarono i gruppi e i congressi mentre fu costituito un Comitato coordinatore (Consiglio generale) con al proprio interno una Commissione di Corrispondenza (CdC) con funzioni di segreteria tecnica. Il Consiglio generale, composto da elementi di differenti località d'Italia, aveva la facoltà di riunirsi in casi eccezionali mentre, per la gestione ordinaria, fu previsto il solo funzionamento della CdC in accordo con il gruppo locale.

Armando Borghi propose un accordo tra l’U.C.A.I. e l'Unione Sindacale Italiana (USI), ma il Convegno respinse la proposta (probabilmente perché venne giudicata negativamente la subordinazione della Confederazione Generale del Lavoro, in cui militavano alcuni anarchici, al PSI), salvo accordargli una semplice preferenza (anticipando quelle che sarebbero state le posizioni malatestiane del 1920).

Il terzo giorno giunsero notizie di provocazioni fasciste a Milano contro militanti dell'USI (il giorno dopo sarebbe andata distrutta la sede milanese dell'"Avanti!"), a cui i convegnisti risposero inviando telegrammi di solidarietà.

La discussione vera e propria s’incentrò sulla possibilità di fondare un giornale, organo dell'UCAI, da affiancare agli altri oppure al posto di tutti gli altri. I frutti di tale discussione si ebbero circa 10 mesi dopo, quando, una volta trovati i necessari mezzi finanziari, venne fondato il quotidiano "Umanità Nova".

[modifica] Brevi riflessioni sull’UCAI

La nascita dell'UCAI coincise con le prime agitazioni contro il caroviveri e con l'inizio di quel periodo, culminato con l'occupazione delle fabbriche nel 1920, definito ""biennio rosso"". Per il movimento anarchico iniziò così per presentarsi l'opportunità di mettere alla prova i deliberati del convegno di Firenze: "un vero programma di assalto alla società borghese", secondo come li definisce Anna Kuliscioff.

"A Firenze abbiamo constatato una verità che ci esalta... Abbiamo rivisto con piacere tanti dei più vecchi compagni, ancora sulla breccia; ma con piacere più vivo abbiamo conosciuto moltissimi compagni nuovi e giovani venuti a noi in questi ultimi tempi. Nei loro occhi, nella loro voce, abbiamo visto e sentito che la nostra idea non muore..." . (Luigi Fabbri)

[modifica] Voci correlate

Federazione dei Comunisti Anarchici

Federazione Anarchica Italiana

Unione Anarchica Italiana

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