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Zenzl Mühsam

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Zenzl Mühsam
Kreszentia Elfinger, conosciuta come Zenzl Muhsam, (Haslach, Germania27 luglio 1884 - Berlino est, 10 marzo 1962) è stata un'anarchica tedesca conosciuta anche per essere stata la compagna di Erich Muhsam.

Biografia[modifica]

Nata il 28 luglio 1884 ad Haslach, proviene da una famiglia di contadini bavaresi. Nel settembre del 1915 diviene la compagna di Erich Muhsam, con cui vivrà  le varie vicissitudini della vita rivoluzionaria, in particolare alla fine della prima guerra mondiale. In seguito, nel 1919, con il compagno vive la bella ma effimera e tragica esperienza della Repubblica dei Consigli di Baviera. Dopo il primo arresto di Erich (avvenuto alla fine del 1924), la successiva detenzione avvenuta per opera dei nazisti nel 1933 e il suo orribile assassinio nel campo di Oranienburg (10 luglio 1934), si rifugia a Praga.

Invitata a trasferirsi in Unione Sovietica, si ferma a Mosca, dove le era stato promessa la pubblicazione delle opere del compagno e le sue stesse lettere inviate all'amato Erich durante la sua detenzione.[1] Sarà  un periodo difficile e pieno di polemiche, da un lato infatti lei accuserà  parte del movimento anarchico di non interessarsi della memoria del loro vecchio compagno, dall'altro gli anarchici la rimprovereranno di aver venduto Erich Muhsam ai comunisti.

I bolscevichi, come ampiamente previsto da Emma Goldman in una lettera a lei indirizzata («Sono sicura che non si cerca che ad utilizzarvi, te e la memoria di Erich», le scrive Emma la rossa, una dei pochi anarchici, insieme a Rudolf Rocker e Milly Witkop a starle vicino[2]), tradiranno l'impegno pubblicando solamente alcune sue poesie. Essendo critica dello stalinismo, viene arrestata in seguito alle epurazioni volute dal regime il 23 aprile 1936.

Liberata, dopo esserle stata rifiutata il visto per gli USA, viene ancora una volta arrestata nel novembre 1938 e poi condannata a 8 anni di lavori forzati l'11 settembre 1939. L'accusa è quella di appartenere ad un'organizzazione controrivoluzionaria.

Scontata la sua pena nel campo di concentramento Pot'ma e Yavas della Repubblica autonoma del Mordovia, viene spedita senza un soldo in treno verso Novosibirsk. Nel 1949 è stata nuovamente arrestata e bandita "per sempre" da Novosibirsk. Nel 1955 ottiene l'autorizzazione a trasferirsi nella Germania Est.

Forse nella DDR matura l'allontanamento dal movimento anarchico, probabilmente delusa dallo scarso appoggio ricevuto dai vecchi compagni, infatti delle sei lettere spedite durante questo periodo, tra dicembre 1955 e luglio 1959, nessuna è indirizzata a membri del movimento.

Seriamente ammalata, gli ultimi anni della sua vita sono «interamente dedicati a convincere le autorità  della RDT ad ottenere una copia dei manoscritti di Mühsam e a darsi da fare per una loro pubblicazione.».[3] Muore il 16 marzo 1962, a Berlino.

Note[modifica]

  1. Un'importante opera sulla vita di Zenzl Muhsam e del compagno è quella in lingua francese intitolata Zenzl Muhsam, Una vie de révolte - Lettres 1918-1959, contenente àŠtre à  la hauteur des jours qui viennent di Ushi Otten, Zenzl Mühsam et l’inquisition stalinienne di Reinhard Müller e cinque articoli di Erich Mühsam estrapolati da Fanal. Tradotto dal tedesco al francese da Suzanne Faisan et Elke Albrecht
  2. Uschi Otten, àŠtre à  la hauteur des jours qui viennent, pag 134
  3. Il doppio destino dei Mühsam

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]