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Wenceslao Jiménez Orive

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Wenceslao Jiménez Orive
Wenceslao Jiménez Orive, detto Wences o Jimene[1] (Gijon, 28 gennaio 1922 – Barcellona,[2] 9 gennaio 1950) è stato un anarchico e guerrigliero antifranchista spagnolo.

Biografia[modifica]

Suo padre fu un ferroviere e militante della CNT fucilato dai franchisti nel 1936. Jiménez Orive cominciò il suo percorso militante come giovane socialista, ma nel 1946, durante una detenzione, incontrò l'anarchico Ignacio Zubizaretta Aspas. La sua conoscenza lo spinse ad entrare nella FIJL, espressione giovanile del movimento libertario clandestino. Venne arrestato ancora nello stesso anno, e subì pesantissime torture in carcere.

Presto dovette lasciare il Paese, nel quale sarebbe rientrato spesso per compiere attacchi e azioni di destabilizzazione contro il regime franchista. Lavorò come operaio a Parigi e Lione[3] e durante la sua permanenza francese ebbe modo di escogitare nuove forme d'attacco e organizzazione da proporre alla Commissione di Difesa del Movimento Libertario Spagnolo e alla Commissione di Difesa della Federazione Anarchica Iberica[1]. Il 26 novembre 1948 tornò in Spagna, dove formò un nuovo gruppo d'azione chiamato “Los Maños”. La creazione di un nuovo gruppo fu dettata sia da necessità  pratiche (un gruppo d'azione che coinvolgesse nuove forze non poteva che giovare al fine insurrezionale) che personali: Wences costituì “Los Maños” assieme ai suoi amici d'infanzia di Saragozza, coi quali c'era forte affiatamento ed intesa[4]; inoltre, si erano verificati alcuni scontri tra Orive e Facerias. La prima azione dei “Maños” fu un attacco mortale contro una spia, Antonio Seba Amorós[1].

Nel marzo del 1949 Orive prese parte ad un attacco armato contro il brutale capo della polizia di Barcellona, Eduardo Quintela Boveda. Il 9 marzo un commando formato da Orive, dai fratelli José e Francisco Sabaté Llopart, José Lluis Facerias, Simon Gracia Fleringan, Carlos Vidal Pasanau, e José Lopez Penedo sparò colpi di mitraglia sulla sua autovettura[3].

Los Maños colpivano principalmente a Madrid e Barcellona, ma si spostavano di frequente in altre zone. Nel 1949, tuttavia, molti antifranchisti di Barcellona, amici e compagni di lotta di Orive, soccombevano al fuoco nemico o venivano catturati e torturati. Il 22 settembre 1949, un gruppo formato da Wences, Daniel detto Rodolfo, Salvador Luis Benito (detto Salgado), Plácido Ortiz Gratal e Simon Gracia Fleringan partì alla volta di Barcellona per stabilirsi lì. Los Maños decisero di raggiungere la città  catalana con gli obiettivi di capire cosa stesse succedendo e di aiutare i compagni. Ma vennero traditi da infiltrati e informatori della Guardia Civil.[4]

Il 9 gennaio 1950 Wences venne ferito a tradimento da alcuni spari. Ebbe giusto il tempo di ingoiare una pillola di cianuro, che portava sempre con sé onde evitare di finire nelle mani della polizia.

Note[modifica]