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Voline

Da Anarcopedia.

Vsévolod Mikhaïlovitch Eichenbaum (Tikhvine, Russia, 11 agosto 1882 - Parigi, 18 settembre 1945), detto Voline, è stato un anarco-sindacalista e una figura importante del movimento anarchico russo ed internazionale.

Indice

[modifica] La vita

Voline

Vsévolod Mikhaïlovitch Eichenbaum, conosciuto con lo pseudonimo di Voline (en russe : Волин), nasce l’11 agosto 1882 a , vicino a Novgorod, in Russia, presso una famiglia agiata (suo padre e sua madre erano entrambi medici).

Nel 1901, dopo gli studi di diritto a San Pietroburgo, rompe ogni legame con la sua famiglia e s' impegna attivamente nel movimento socialista rivoluzionario russo. Dopo la cosiddetta "Domenica rossa" del gennaio 1905 entra a far parte del primo Soviet, creato appositamente per sostenere le vittime della repressione zarista. Nel novembre 1906 prende parte all'insurrezione nell'isola di Kronstadt; qui è fermato ed imprigionato prima di essere deportato in Siberia, da dove poi riuscirà a fuggire verso la Francia, raggiunta finalmente nel 1907.

Nel 1911 comincia il suo approccio all’anarchismo, partecipa ad azioni antimilitariste per contro del Comitato d’azione internazionale ma ben presto, a causa di una sentenza emessa contro di lui, è costretto a cercare rifuggio clandestino verso gli Stati Uniti. Qui milita nel gruppo denominato “Unione degli operai russi”, collaborando inoltre al settimanale anarco-sindacalista "Golos Trouda".

Il 4 gennaio 1917, a Parigi, nasce il terzo dei suoi figli, Léo Eichenbaum (Léo Voline), che seguirà la stessa strada libertaria del padre. Nello stesso anno, dopo la caduta dello Zar, Voline ritorna in Russia, dove, insieme ad Alexandre Schapiro, fa ricomparire il settimanale "Golos Trouda". Nel 1918 si reca in Ucraina, a Koursk, dove organizza in novembre la prima conferenza della " Confederazione anarchica della Nabat". Successivamente pubblica anche il giornale "Nabat", ma quando la libertà di stampa viene eliminata dai bolscevichi decide di aggregarsi, nel 1919, al movimento libertario di Nestor Makhno (vedi Ucraina libertaria), dove si occupa dell’istruzione e della cultura, prima di venir nominato responsabile del consiglio militare insurrezionale.

Vittima del tifo si reca a Mosca per curarsi ma è fermato e arrestato all’inizio del 1920. Liberato nell'ottobre 1920, è poi nuovamente fermato il 24 dicembre (vigilia del congresso dello " Nabat"). E’ grazie ad uno sciopero della fame intrapreso da una decina di anarchici (tra cui Maximov e Flechine) e all’inatteso intervento dei delegati sindacali europei, ritrova la libertà (dopo che era stato condannato a morte da Lev Trotskij).

Fuorilegge in Russia, raggiunge Berlino nel 1922, aggregandosi ai sindacalisti della FAUD; fonda il giornale " L' Operaio anarchico" (in lingua russa), traduce il libro di Petr Arshinov sul movimento makhnovista in Ucraina e pubblica " La repressione dell’anarchismo nella Russia sovietica".

Nel 1925 Voline si stabilisce in Francia e milita nel "Gruppo di studi sociali" (Groupe d'études sociales). Nel luglio 1926 partecipa insieme a Nestor Makhno al congresso dell’ "Unione anarchica". Dopo avere tradotto in francese la " Piattaforma d'Organizzazione dell'Unione Generale degli Anarchici", Voline ed altri anarchici, fautori della sintesi anarchica, pubblicano la "Risposta alla Piattaforma” [L'organizzazione è allora al centro di vivaci discussioni sui metodi organizzativi che si prefigge considerati da alcuni un po’ troppo dirigisti ed autoritari (N.d.R)]. Nel 1930 entra a far parte, insieme a Sébastien Faure, del gruppo di redazione de "L' Enciclopedia anarchiste" (Enciclopedia anarchica).

Nei suoi scritti prosegue a denuncia dei misfatti bolscevichi; nel 1934 scrive “Il fascismo rosso”. A partire dal 1935 si rapporta frequentemente ad André Prudhommeaux; nel 1936 partecipa alla creazione " Federazione Anarchica Francese", animando inoltre il gruppo "Synthèse anarchiste" (Sintesi anarchica), in cui pone le basi del sintetismo anarchico, e collabora ai giornali "L'Espagne nouvelle" , "Terre libre", dove critica la partecipazione degli anarchici al governo.

Durante la seconda guerra mondiale Voline visse a Marsiglia (a partire dal 1939) in condizioni materiali molto difficili, subendo minaccie sia come anarchico che come ebreo. Nonostante le difficoltà non rinuncia alla sua militanza libertaria; frequenta André Arru, con cui costituisce, nel 1941, il "Gruppo anarchico internazionale". Nel maggio 1945 si ammala gravemente e suo figlio Léo lo conduce a Parigi, dove morirà il 18 settembre 1945.

Nel 1947 Jacques Doubinsky, per conto della costituita " Associazione degli amici di Voline", pubblica postuma l’opera: " La rivoluzione sconosciuta".

[modifica] Citazioni

""Con sintesi anarchica si designa una tendenza che è realizzata attualmente giorno nell'ambito del movimento libertario, che si fa attualmente largo in seno al movimento libertario, cercando di riconciliare ed in seguito sintetizzare le varie correnti che dividono questo movimento in molte frazioni, più o meno ostili, le une contro le altre. Si tratta in fondo di unificare, in parte, la teoria ed anche il movimento anarchico in un insieme armonioso, ordinato e finito. Io dico: “in parte”, poiché naturalmente, la concezione anarchica non potrebbe, non dovrebbe mai diventare rigida, immutabile e stagnante. Deve restare flessibile, viva, ricca di idee e di tendenze varie. Ma elasticità non deve significare confusione. E, d' altra parte, tra immobilità e oscillazione, esiste uno stadio intermedio. E’ precisamente questo stadio intermedio che la sintesi anarchica cerca di precisare, fissare e delineare"" (Tratto da Sintesi anarchica) [1]

[modifica] Voci correlate

La Rivoluzione Russa

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] In Inglese

[modifica] In Russo

[modifica] In Francese

[modifica] In Spagnolo

[modifica] Note

  1. http://www.drapeaunoir.org/russie/voline.html
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