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Villa Panico

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Villa Panico é uno squat che si trova a Firenze nel parco di San Salvi.

Storico simbolo del Panico e del M.A.F.

Gli anni del Circolo Anarchico e del MAF[modifica]

Le occupazioni del 1979[modifica]

La storia del Panico Anarchico inizia nel 1979 quando l'allora sede degli anarchici fiorentini inizia ad andare stretta ad alcuni di quest'ultimi. Vari collettivi ed individualità  decidono di riappropriarsi di uno spazio, ma subito sorge un diverbio: avere una sede grande fuori città  o una sede (anche piccola) in pieno centro. Non riuscendo a trovare una posizione comune viene deciso di occupare le due sedi. Il 1° Maggio, aiutati da una città  deserta per il giorno di festa, intorno alle 7:00 di mattina quattro militanti (due ragazzi e due ragazze) del Centro Serigrafico A-Senza Linea occupano la storica sede in Vicolo del Panico; dopo aver occupato con successo la prima sede i quattro ragazzi, con il sostegno degli altri collettivi e gruppi si dirigono verso la seconda occupazione che viene puntellata appena se ne allontanano.

Il Movimento Anarchico Fiorentino[modifica]

All'interno del Circolo si ritrovavano diversi gruppi e realtà  che si riunivano sotto la sigla del MAF.

Gli sgomberi e le rioccupazioni[modifica]

Il primo sgombero[modifica]

All'inizio del 2005 il Circolo Anarchico riceve un'avviso di sgombero per il 30 maggio, che verrà  messo in atto l'11 novembre. Gli anarchici decidono di resistere allo sgombero con la forza e per questo molti di loro saranno incriminati per diversi reati.

Il Panico Anarchico[modifica]

Decisi a riprendersi una sede, gli anarchici fiorentini occupano un'immobile vicino a piazza Ghiberti. Questa sede rimarrà  aperta per un anno e mezzo, fino al 26 febbraio 2007.

Villa Panico[modifica]

Il 20 marzo 2007 viene occupato un ex manicomio nel parco di San Salvi. Il 29 novembre, nell’ambito di un’inchiesta riguardante tutto il movimento anarchico toscano, vengono perquisite le abitazioni di diversi militanti libertari alla ricerca di armi; il Circolo anarchico di Via del Cuore, Villa Panico e l’Asilo Occupato (sospettati di rapine di autofinanziamento e scambio d'armi) vengono ugualmente perquisiti e per gli ultimi due è previsto lo sgombero: l’Asilo cede subito alle forze dell’ordine e cinque suoi occupanti sono portati in questura; il Panico invece resiste grazie alle barricate precedentemente costruite e mentre dieci occupanti salgono sul tetto, altri otto decidono di restare al primo piano, facendosi portare in questura. Sotto al Panico si forma un presidio di solidarietà , e i dieci sul tetto chiedono la liberazione dei tredici compagni in questura come prima condizione per ogni trattativa. Infatti solo dopo che tutti i compagni sono stati rilasciati, i ragazzi scendono dal tetto.

L’esperienza de “Il Contagio” e del “Laboratorio contro la Repressione”[modifica]

L’8 dicembre gli occupanti e simpatizzanti dei due squat appena sgomberati danno vita ad un corteo non autorizzato che sfila per circa un ora per le strade del centro, fino ad arrivare in piazza Santo Spirito, dove , in una stradina laterale, viene occupata una ex Casa del Popolo che aspettava di diventare una serie di piccoli appartamenti; è così che nasce Il Contagio, che nei suoi pochi giorni di vita ospiterà  il “Laboratorio contro la Repressione”, nato per contrastare l’ondata repressiva in aumento a Firenze. La nuova sede presenta però delle complicazioni: spazi piccoli e ristretti, assenza di scale per salire al secondo piano, mancanza di spazi abitabili ecc. Viene quindi deciso da tutti gli occupanti di ritornare al Panico in San Salvi: è così che finisce l’esperienza de Il Contagio.

Villa Panico 2[modifica]

Il 19 dicembre i “Panici” tornano a San Salvi, mentre la polizia si accorge che Il Contagio è ormai vuoto e lo sigilla definitivamente.

Collegamenti esterni[modifica]