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Valerio Isca

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Valerio Isca
Valerio Isca (Calatafimi, Caltasinetta, 22 dicembre 1900 - New York, 12 giugno 1996) è stato un anarchico senza aggettivi ed una figura improtante del movimento anarchico italo-americano.[1]

Biografia[modifica]

Figlio di una guardia forestale di opinioni conservatrici, che non a caso gli dà  come secondo nome quello di Umberto in memoria del re assassinato da Gaetano Bresci, Valerio Isca è il terzo figlio della famiglia che ne conterà  sei. Nel 1911, non ha che dieci anni e mezzo quando suo padre muore. Deve allora lavorare in una fabbrica per aiutare la sua famiglia. Nel 1918, è chiamato alle armi e inviato in una scuola di aviazione per riparare i motori degli aerei. Comincia allora a formarsi come meccanico. Di ritorno nella vita civile, effettua diversi lavori.

Nel 1922, parte con sua sorella Joséphine in America dove risiederà  definitivamente, avendo Mussolini conquistato il potere in Italia. Rimane presso sua sorella a Jersey City per tre anni, poi a Brooklyn, per sette anni, prima di incontrare, nel 1927, durante una riunione anarchica, la sua compagna Ida Pilat, traduttrice e interprete professionista. Valerio effettua diversi lavori, in fabbrica o in diversi cantieri, poi alla fabbricazione di sterilizzatori per l'ospedale di Manhattan, sino al 1943.

Simpatizzante socialista al suo arrivo in America, diventa anarchico durante il caso Sacco e Vanzetti e prende parte attiva alla campagna di sostegno, organizzando delle riunioni e raccogliendo del denaro per inviarlo a Aldino Felicani a Boston, responsabile del Comitato di sostegno). Partecipa al gruppo L'Adunata dei Refrattari, che è integrato da un altro gruppo italiano “Germinal". Comincia a leggere i pensatori libertari ed è particolarmente colpito da La Conquista del Pane di Kropotkin e le poesie di Pietro Gori. Legge anche il giornale L'Adunata dei Refrattari ma si mostra reticente di fronte al terrorismo l'azione individuale, credendo soprattutto alle virtù dell'organizzazione.

Nel 1930, quando Armando Borghi vittima della repressione è inviato a Ellis Island, verso la deportazione (il console italiano a Boston gli aveva fatto ritirare il suo passaporto), Valerio partecipa alla raccolta di 2500 dollari per pagare la sua cauzione. Lo nasconderà  in seguito per un mese a casa sua, il tempo che Armando e Virgilia D'Andrea, la sua compagna, trovino un posto sicuro a Brooklyn presso l'abitazione di John Vattuone (è la che Virgilia morirà  nel 1933). Si mobilita successivamente per evitare l'espulsione di due militanti, Ferrero e Sallitto e otterrà  la loro liberazione grazie all'intervento di Rose Pessotta.

Assiste a partire dal 1925 alle riunioni del Road to Freedom Group o International Group che pubblica il giornale The Road to Freedom e organizza tra il 1928 e il 1931 dei campi estivi a Croton lake Mohegan dove la coppia Valerio-Ida, pianta la tenda in estate. Trascorreranno in seguito le loro vacanze alla colonia Stelton, poi si sposeranno nel 1939, poco dopo l'inizio della guerra in Europa. Valerio frequenterà  il gruppo spagnolo Cultura Obrera (che diventerà  successivamente "Cultura Proletaria"), sino agli anni 60. Nel 1955, la coppia acquista una casa nella comunità  Mohegan Colony, Milly Rocker vi muore nel novembre dello stesso anno. Valerio che era un amico di Rudolf Rocker contribuirà  a far pubblicare il suo Nazionalismo e cultura nel 1960 e anche Pioneers of American Freedom, in italiano. Così Isca racconterà  l'incontro con l'anarchico tedesco:

«Un gruppo di compagni ebrei mi aveva invitato a una riunione ristretta in casa di questo rifugiato. Avevo sentito parlare di lui sovente, avevo letto i suoi articoli su ‘Studi Sociali’, il giornale che Luigi Fabbri pubblicava a Montevideo, e su altre pubblicazioni che a quel tempo ricevevo. Quell'incontro fu una rivelazione, l’inizio di una forte amicizia che sarebbe durata fino alla sua morte e il cui ricordo sarà  con me fino alla fine».[2]

Colpito dal Parkinson dal 1938, Valerio continuerà  a lavorare come macchinista e capomastro sino al 1970, data in cui andrà  in pensione. Ha anche collaborato al giornale "Controcorrente" di Felicani. Ammiratore di Henry David Thoreau ha intrapreso delle attività  con la sua compagna Ida al Libertarian Book Club di New York , che aveva contribuito a fondare nel 1945.

Valerio Isca muore a New York il 12 giugno 1996.

Note[modifica]

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]