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Teresa Claramunt

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Teresa Claramunt
Teresa Claramunt (Barbastro, Spagna, 4 giugno 1862- Barcellona, 12 aprile 1931), è stata un'anarchica e una femminista spagnola [1].

Biografia[modifica]

Teresa Claramunt nasce in Spagna, a Barbastro (Aragona), il 4 giugno 1862. Trasferitasi con la famiglia a Sabadell, inizia sin da giovanissima a lavorare come operaia nel settore tessile e ad impegnarsi nell'attività  in favore dei lavoratori e delle lavoratrici. Il nome di Teresa Claramunt compare sin dal 1884 nei documenti pubblicati dai militanti anarchici del gruppo, che aveva contributito a fondare, Sección Varia de Trabajadores Anarco-colectivistas di Sabadell; nello stesso anno e nella stessa città  aveva anche fondato un gruppo anarchico femminista.

Ideologicamente è affine alle posizioni di Fernando Tarrida del Marmol, con cui per altro aveva partecipato allo sciopero di sette settimane dell’anno precedente per richiedere la giornata lavorativa di 8 ore. Nel 1885 è presente al congresso anarchico catalano di Barcellona, mentre nel 1893 sale alla ribalta per essere stata arrestata, insieme a molte centinaia di militanti, dopo l'attacco di Pallas al teatro del liceo di Barcellona (7 novembre). Nel giugno 1896, dopo l'attentato contro una processione religiosa in via Cambios Nuevos, viene fermata ed internata a Montjuich.

In occasione del processo tenutosi in dicembre contro più di 300 anarchici e dove saranno pronunciate otto pene di morte (di cui cinque saranno effettivamente messe in atto), Teresa Claramunt viene condannata alla deportazione fuori della Spagna. Partita allora in esilio per la Francia (Parigi e Roubaix) prima e la Gran Bretagna (Londra) poi, si mantiene economicamente lavorando presso le locali industrie tessili. Una volta scontato l'esilio, Claramunt ritorna a Barcellona nel 1898 e partecipa alle campagne di proteste contro i nuovi processi indetti a Montjuich a carico di molti militanti anarchici (1897-98). Nel 1900 organizza il gruppo femminista anarchico di Gracia e partecipa a fianco di Leopoldo Bonafulla alla fondazione del giornale «El Productor», una delle tante riviste anarchiche a cui presterà  la sua collaborazione: «El Productor», «El Rebelde», «Tribuna Libre», «El Productor literario??, «El Porvenir del Obrero», «Fraternidad», «Porvenir del Obrero», «Fraternidad», «La Alarma», «El Proletario», «Buena Semilla», ecc.

Dopo avere preso parte al grande sciopero di Barcellona nel 1902, inizia un grande giro propagandistico in Andalusia che si concluderà  con il suo arresto a Ronda e la sua espulsione da Malaga. Nella stessa epoca collabora col giornale femminista libertario «Humanidad Libre» (Valencia, 1902, 3 n°). A partire dal 1909 si ferma a Saragozza, contribuendo alla diffusione dell'anarchismo negli ambienti operai aragonesi e dove nel 1912 partecipa ad un grande sciopero che gli costa l'ennesimo arresto. Proprio in carcere contrae una malattia debilitante che lentamente la porterà  alla paralisi. Scontata la pena si sposta a Siviglia, nella speranza che il clima mite possa migliorare il suo stato di salute e dove si incarica dell'istruzione dei figli di Antonio Ojeda. Stanca e affatticata, nel 1923 partecipa nella stessa città  ad una riunione anarchica, mentre l'anno seguente ritorna a Barcellona e va a vivere da Francisca Saperas. Nel 1929 partecipa alla sua ultima riunione anarchica, la malattia è oramai ad uno stadio così avanzato che le impedisce di continuare la militanza.

Teresa Claramunt è morta a Barcellona il 12 aprile 1931.

Note[modifica]

Opere[modifica]

  • El mundo que muere y el mundo que nace (Barcellona, 1896).
  • A la mujer, Fraternidad, numero 4 Gijón, 1900.
  • La mujer : consideraciones generales sobre su estatuto ante los prerrogativas del hombre (Mahon, 1905);

Voci correlate[modifica]