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Storia del movimento studentesco in Italia

Da Anarcopedia.

I movimenti studenteschi, che generalmente nascono e muoiono con la lotta per la singola riforma del sistema formativo, in molti casi sono stati esempi concreti di autogestione e democrazia diretta.

Nel corso delle mobilitazioni alcuni movimenti hanno sviluppato una critica complessiva su quello che è il sistema formativo all'interno della società capitalista, dando vita a innumerevoli forme di lotta.

La storia di questi movimenti e di queste lotte è quella che viene riportata in questo articolo.

Indice

[modifica] 2008/2009

In tutte le università nascono movimenti di protesta contro la legge 133 che, oltre alla riduzione del Fondo di Finanziamento Ordinario, prevede la possibilità di trasformare le università in fondazioni, progetti di eccellenza e un'accelerazione del lavoro precario all'interno dell'università.

In alcune città la protesta studentesca non si è limitata alla lotta contro la legge 133.

[modifica] Firenze

[modifica] Milano

[modifica] Napoli

La mobilitazione studentesca getta le proprie basi il 29 ottobre, con l'assemblea di ateneo della Federico II nella sede centrale[1]. «Vista l'eccessiva affluenza di studenti e l'insufficiente capienza del cortile della struttura, si è deciso di spostare le attività a Piazza del Plebiscito. Dopo un lungo corteo, al quale si sono aggiunti gli studenti dell'Università Orientale e numerosissimi studenti medi, è cominciata una assemblea che ha assunto i toni di assemblea cittadina. A quel punto alcune centinaia di studentesse e studenti di Lettere e Filosofia si è mosso dalla piazza verso la sede di Porta di Massa e, raggiuntala, ha occupato il palazzo alle ore 13.00.»[2][3]. Dopo pochi giorni nasce all'interno della facoltà occupata la radio indipendente Radio di Massa[4].

Il 17 novembre in seguito ad un'assemblea tenutasi durante l'occupazione, gli studenti decidono di lasciare l'occupazione dell'edificio conservando, però, l'occupazione dell'ex-biblioteca che prenderà il nome di Spazio di Massa Occupato[5].

Nel corso della mobilitazione, gli studenti di tutte le facoltà hanno subito costantemente la repressione delle istituzioni accademiche per spegnere le proteste. In molte facoltà della Federico II gli studenti hanno reagito, rifiutandosi di dialogare con le istituzioni e occupando spazi all'interno dell'università. Così sono nate l'Aula C4 Occupata nel complesso di Monte Sant'Angelo, l'Aula P3-2 Occupata nella facoltà di Ingegneria e l'Aula Sergio Piro Occupata al Secondo Policlinico.

Prese le distanze dalle istituzioni accademiche, gli studenti hanno rifiutato le rappresentanze studentesche ed hanno lottato contro di esse. In tutte le facoltà della Federico II viene realizzata una campagna astensionista per le elezioni studentesche del 2 e 3 novembre, che porterà all'occupazione della facoltà di Sociologia (sede di un seggio elettorale). Così il Rettore Trombetti, riunito con tutti i Presidi, decide di sospendere le elezioni [6].

Dopo pochi giorni vengono fissate le nuove date per le elezioni: 16 e 17 dicembre. Il movimento studentesco, deciso nell'impedirne ancora una volta lo svolgimento, al termine del corteo del 12 dicembre occupa la facoltà di Scienze in via Mezzocannone. «Obiettivo di questa azione è il blocco delle elezioni studentesche previste per il 16 e 17 dicembre. [...] Le attuali rappresentanze si sono dimostrate, soprattutto in questi mesi di protesta, uno strumento inutile, non rappresentativo delle istanze studentesche; organo di gente dedita unicamente al conseguimento di interessi personali o di qualche partito. Questi rappresentanti non sono nient'altro che delegati/burocrati, e questo Movimento rifiuta il concetto stesso di delega.» [7].

[modifica] Roma

[modifica] Voci correlate

Maggio 1968 - La rivolta studentesca

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. [1]
  2. http://napoli.indymedia.org/node/5941
  3. http://portadimassaoccupata.wordpress.com/2008/11/01/il-primo-comunicato/
  4. http://www.inventati.org/radiodimassa/?page_id=23333
  5. http://www.inventati.org/radiodimassa/?page_id=23333
  6. http://napoli.repubblica.it/dettaglio/trombetti-rinvia-le-elezioni-e-i-candidati-occupano-il-rettorato/1553245
  7. http://napoli.indymedia.org/node/6554