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Stampa libertaria

From Anarchopedia
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Il numero 5 (31 agosto 1858) de Le Libertaire (Il Libertario), storico giornale anarchico francese

La stampa libertaria è un mezzo di controinformazione storicamente molto utilizzato dagli anarchici, necessario per superare la disinformazione di regime e diffondere idee teoriche e pratiche sia tra i militanti che tra i simpatizzanti.

La funzione della stampa libertaria[modifica]

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La stampa libertaria divenne molto importante nell’evoluzione dell’anarchismo, un modo di comunicazione e di diffusione di idee antagoniste. L'impatto che essa ebbe su diversi avvenimenti storici (sindacalismo, movimento operaio, movimento studentesco...) fu di importanza straordinaria.

I media istituzionali sono inefficaci per diffondere le idee non conformi al sistema, ieri come oggi. Riviste, manifesti, giornali, periodici ecc. alternativi ai media ufficiali sono stati e sono necessari per descrivere le manifestazioni di massa, sviluppare teorie e pratiche antagoniste, denunciare i crimini delle istituzioni statali e religiose; questi sono gli scopi che la stampa libertaria deve e dovrebbe sviluppare.

Mezzi della stampa libertaria[modifica]

Periodici[modifica]

I periodici (giornali, riviste ecc.) sono stati e sono ancor oggi lo strumento di controinformazione maggiormente utilizzato dai libertari.

Tra le riviste che più di tutte hanno avuto, e in alcuni casi hanno ancora, un ruolo importantissimo nella storia dell’anarchismo internazionale possono, tra gli altri, essere citati:
OASK?! (nome della testata della fanzina e del grido degli Indiani metropolitani)
Le Liberté, Les Temp Nouveaux e Le Révolté (vedi Jean Grave), in Francia; The Peaceful Revolutionist, Freiheit, L’Adunata dei Refrattari, Green Anarchy negli USA; Germinal, Resistence e Solidarity in Gran Bretagna; El Libertario in Argentina; Tierra y Libertad e CNT (periodico) in Spagna ecc.

In Italia meritano una menzione La Questione Sociale, Il Libertario, Il Grido della folla, Pensiero e Volontà , Volontà , Seme Anarchico, A - Rivista Anarchica e, naturalmente, lo storico settimanale della FAI, ancora oggi pubblicato, Umanità  Nova.

Molto particolari sono stati i periodici illustrati come L'Assiette au Beurre (Vedi Jossot ed Hermann-Paul) in Francia o le riviste antispeciste, che portano avanti le classiche tematiche legate alla liberazione animale, seppur non contrapposte alle classiche lotte sociali degli anarchici.

Brochure e Fanzine[modifica]

La brochure (opuscolo) è un mezzo di propaganda frequentemente utilizzato nell'ambiente anarchico per diffondere idee, fatti o semplicemente arte. L'opuscolo è spesso il risultato d' un lavoro collettivo e considerato un progetto sullo stile Do It Yourself.

La fanzine (vedi OASK?!) si diffonde negli anni 70, con il movimento punk, assumendo un ruolo di vera e propria stampa indipendente e alternativa a quella ufficiale, strutturandosi anch'essa sulla base del già  citato slogan «Do It Yourself» underground.

Censura e repressione[modifica]

Durante il ventennio fascista in Italia la censura e la violenza fascista si abbatterono come una scure sulle pubblicazioni anarchiche, marxiste e su tutte quelle non in sintonia con il regime fascista: alla fine del 1920 Malatesta, Armando Borghi e Corrado Quaglino, ovvero alcuni dei redattori e collaboratori più importanti di Umanità  Nova, vengono arrestati con l’accusa di «cospirazione contro lo Stato», «associazione a delinquere» e reati a mezzo stampa e parola; il 23 marzo 1921 la sede di "UN" viene seriamente danneggiata dagli assalti degli squadristi fascisti, costringendo la temporanea interruzione delle pubblicazioni.

In Francia tra il 1893 e il 1894 furono votate una serie di leggi passate alla storia con il nome di “Leggi scellerate”, in gran parte finalizzate a mettere la museruola alle innumerevoli pubblicazioni anarchiche dell’epoca. In Spagna, la dittatura di Primo de Rivera prima e il franchismo successivamente, repressero duramente la libertà  di stampa.

Voci correlate[modifica]