Silvano Fedi

Da Anarchopedia.

Silvano Fedi
Silvano Fedi

Silvano Fedi (1920-1944) è stato un anarchico e un partigiano attivo durante la resistenza antifascista.

[modifica] La vita

Il giovane "capo" partigiano Silvano Fedi nacque a Pistoia il 25 aprile 1920. Frequentò il liceo nella sua città natale e sin dal 1939 organizzò nella sua scuola, insieme ad altri studenti antifascisti, la lotta contro il regime.

Per questa sua attività il 12 ottobre 1939 fu arrestato e il 26 novembre denunziato dall’OVRA di Firenze al Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato con l’accusa di aver svolto attività comunista.

Il Tribunale, con sentenza del 25 gennaio 1940, lo condannò ad un anno di detenzione per concorso in associazione e propaganda antinazionale. Il 10 febbraio la pena gli venne condonata e fu scarcerato cosicché poté rientrare a Pistoia dove si rigettò con entusiasmo nella lotta antifascista avvicinandosi all’anarchismo grazie anche ai contatti e alle discussioni che ebbe in quel periodo con gli altri anarchici pistoiesi.

Aderì al gruppo anarchico di Bottegone (Pistoia), ma fu scoperto arrestato nel gennaio 1942. Alla caduta del fascismo fu fra i primi a scendere in piazza e a reclamare quella libertà per tanto tempo attesa.

Il 26 luglio 1943 andò di fronte alle Officine San Giorgio di Pistoia ed invitò gli operai allo sciopero, venendo subito arrestato dalla polizia badogliana. Alla notizia del suo arresto, una folla minacciosa si accalcò di fronte al palazzo della Questura e pretese la liberazione di Fedi che fu rilasciato infatti poche ore dopo. Nel frattempo anche a Pistoia si organizzava la resistenza al fascismo.

Fedi costituì la più importante formazione partigiana operante nella città di Pistoia e nelle immediate vicinanze, che prese la denominazione di Brigata Franca Libertaria. Alla squadra aderirono contadini, operai, studenti ed ex soldati, per la maggior parte anarchici o comunque di idee libertarie. Fedi e la sua Brigata furono protagonisti di alcune azioni coraggiose alla Fortezza di Pistoia per rifornire la sua formazione di armi e viveri, e alle carceri per liberare i detenuti politici.

Morì il 29 luglio 1944 nelle vicinanze di Pistoia in un’imboscata tesagli dai tedeschi, forse su delazione degli italiani (all'incontro erano attesi i rappresentanti del CNL ed altre persone e non i tedeschi), anche se l’episodio non è stato a tutt’oggi completamente chiarito. Alla sua morte la Brigata Franca Libertaria cambiò denominazione in Brigata Silvano Fedi.

[modifica] Voci correlate

Pietro Bruzzi

Emilio Canzi

gli anarchici e la resistenza antifascista

antifascismo

Strumenti personali