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Rudolf Rocker

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Rudolf Rocker
Rudolf Rocker (Mainz, Germania, 25 marzo 1873 - "Colonia Mohigan", USA, 19 settembre 1958), scrittore ed anarco-sindacalista tedesco, è stato anche collaboratore di numerose riviste anarchiche e direttore di Germinal (שערמינאל) in yiddish, un organo dell'anarchismo ebraico.

Biografia[modifica]

Nato a Mainz (Renania) il 25 marzo 1873, Rudolf Rocker appartiene ad una buona famiglia della classe media tedesca.

L'infanzia e la formazione[modifica]

Rudolf Rocker (secondo da sinistra in piedi) fotografato insieme ad un gruppo di anarchici, tra cui la sua compagna Milly Witkop

Il padre, Georg Philipp Rocker, di professione tipografo e politicamente di tendenza moderata e cattolica, educa i tre figli secondo i propri principi, ma la sua prematura morte sottrarrà  il piccolo Rudolf (aveva solo 4 anni) alle influenze paterne.

Dopo la scomparsa dell'uomo, la famiglia si trova in gravi difficoltà  economiche e solo il sostegno dei parenti della madre, Anna Margaretha, permetterà  ai Rocker di vivere dignitosamente. In particolare sarà  lo zio materno, Carl Rudolf Naumann, di idee socialiste, non solo ad aiutarli economicamente, ma anche di fatto a fungere da figura maschile di riferimento.

Mandato a studiare in un orfanotrofio cattolico, Rudolf Rocker è ben presto disgustato dai violenti metodi educativi dei religiosi e proprio per questo ben due volte tenterà  la fuga dall'istituto con l'intenzione di intraprendere la carriera di tipografo [1]. Le giornate passate nella grande biblioteca dello zio avvicineranno gradualmente il ragazzo all'idea socialista. In particolare saranno i libri a carattere socialista e proletario ad affascinarlo più di tutti, in particolare quelli del federalista Constantin Franz, del socialista anti-marxista Eugen Dühring e i romanzi di Victor Hugo.

Dal socialismo all'anarchismo[modifica]

Divenuto socialista, Rudolf Rocker collabora alla campagna elettorale del Partito Social-Democratico (SPD) per le elezioni del 1890. In quell'anno, dopo la revoca del governo tedesco delle leggi anti-socialiste, tra i militanti insorge una discussione su quali tattiche adoperare per arrivare alla rivoluzione sociale. Rocker è più prossimo a quei socialisti (detti Die Jungen) che ritenevano sbagliato attendere il crollo del capitalismo come previsto da Marx e spingevano invece per un'immediato sbocco rivoluzionario delle istanze proletarie.

Proprio in questo periodo incontra e conosce socialisti non ortodossi ed anche esponenti dell'anarchismo, di cui legge alcune opere come per esempio Freiheit di Johann Most. Nel 1891 assiste al congresso socialista di Bruxelles, rimanendo deluso dal debole antimilitarismo dei delegati tedeschi, mentre è invece favorevolmente impressionato dalle parole dell'anarchico olandese Ferdinand Domela Nieuwenhuis. Ritornato a Mayence, fortifica la sua conoscenza dell'anarchismo con la lettura di Dio e lo Stato di Bakunin.

Dopo l'espulsione dei cosiddetti Die Jungen dal Partito Social-Democratico, Rocker partecipa alla fondazione dell' «Unione dei Socialisti Indipendenti» (VUS) e diviene un'abile oratore, ma in seguito alla repressione di questo movimento è costretto a fuggire a Parigi. Nella capitale francese entra in contatto con gli ambienti dell'anarchismo ebraico, guidato da Solomon Rappaport e Shloyme Zanvl Rappoport, e con i sindacalisti rivoluzionari della CGT.

Ormai è ufficialmente conosciuto come anarchico e per questo, dopo la promulgazione di leggi anti-anarchiche in terra di Francia, nel 1894 sceglie di rifugiarsi a Londra.
Edizione del 1906 di Germinal (שערמינאל) in yiddish, fondato grazie all'impegno di Rudolf Rocker

Attività  propagandistica[modifica]

Schieratosi inizialmente con la corrente antiorganizzatrice dell'anarchismo, frequenta il gruppo ebraico Arbeter Fraynd e conosce Louise Michel, Errico Malatesta e Milly Witkop. Con quest'ultima nascerà  una relazione d'amore che li terrà  uniti per tutta la vita.

Durante questo periodo traduce in tedesco Parole di in rivoluzionario di Kropotkin, stringe amicizia con Max Nettlau e nel 1896 partecipa al Congresso Internazionale Socialista. Nel maggio 1897, in cerca di nuove opportunità  lavorative, emigra negli USA insieme alla compagna. Una volta giunti negli States, i due si rifiutano di formalizzare il loro rapporto d'amore, da lui definito : «Un libero accordo tra me e la mia compagna. L'amore è sempre libero. Quando l'amore cessa di essere libero è prostituzione».

Respinti in Gran Bretagna dalle autorità  americane che non riconoscevano le coppie di fatto, i due si fermano a Liverpool, dove un vecchio compagno aveva offerto a Rudolf Rocker la direzione del giornale anarchico yddishh Dos Fraye Vort («La Parola libera»), che però già  versava in cattive acque a causa di forti debiti. Quando nel 1899 l'anarchica Emma Goldman si trova in visita in Gran Bretagna, l'anarchico le espone i problemi economici del giornale e lei, sempre pronta a sostenere ogni causa legata all'anarchismo, organizza immediatamente ben tre conferenze per raccogliere fondi. Il suo attivismo non riuscirà  però ad impedire la chiusura del giornale, quantunque nel giro di breve tempo sarà  sostituito da un altro in lingua yiddish intitolato Germinal (pubblicato inizialmente dal 1900 al 1903, dopo una pausa sarà  ripubblicato dal 1905 al 1908).

Nel marzo 1903, gli anarchici ebrei pubblicano nuovamente l' Arbeter Fraint [2], di cui Rocker assume l'incarico di editore. Questa volta il giornale non vuole solo fare propaganda ma anche formare un gruppo che porti la lotta sindacale nelle piazze. Così, con la sua compagna, si ritrovano in prima fila a numerose manifestazioni dei lavoratori del tessile. Inizia così la loro esperienza anarco-sindacalista.

Nel 1907, insieme ad Errico Malatesta e Alexander Schapiro, entra a far parte del Bureau internazionale nominato subito dopo il Congresso di Amsterdam.

La Prima Guerra Mondiale[modifica]

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si schiera con il fronte pacifista, opponendosi polemicamente al Manifesto dei Sedici di Kropotkin e Jean Grave che invece si schierava in favore dell'interventismo.

Nonostante in piena guerra avesse aperto con l'amata compagna una mensa per i poveri della Gran Bretagna, nel dicembre del 1914, insieme a molti altri tedeschi e austriaci residenti nel Regno Unito, Rocker viene arrestato ed internato in quanto tedesco e quindi a tutti gli effetti bollato come una potenziale spia nemica (la compagna sarà  arrestata per le stesse ragioni nel 1916).

Nuovamente in Germania: critica del bolscevismo, nascita della FAUD e dell'AIT anarco-sindacalista[modifica]

Nel marzo del 1918 ritrova la libertà  grazie ad un accordo per lo scambio di prigionieri promosso dalla Croce Rossa. Ospite nei Paesi Bassi dell'anarchico Ferdinand Domela Nieuwenhuis, qui ritrova la moglie Milly e suo figlio Fermin. Tornato in Germania nel novembre del 1918, accoglie l'invito di Fritz Kater e si unisce a lui nella ricostruzione dell' «Associazione libera dei sindacati tedeschi» (Freie Vereinigung deutscher Gewerkschaften, FVdG) di Berlino, che era stata sciolta dalle istituzioni durante la prima guerra mondiale ed aveva proseguito le proprie attività  clandestinamente.

Rocker si era opposto all'alleanza del FVdG con i comunisti sia durante che immediatamente dopo la rivoluzione di ottobre in Russia in quanto in disaccordo con l'accezione marxista della dittatura del proletariato.

«Per due decenni i sostenitori del bolscevismo hanno martellato le masse dicendo che la dittatura è una necessità  vitale per la difesa dei cosiddetti interessi proletari contro gli assalti della controrivoluzione e per spianare la strada al socialismo. Essi non hanno portato avanti la causa del socialismo con questa propaganda, ma hanno semplicemente spianato la strada per il fascismo in Italia, Germania e Austria, portando milioni di persone a dimenticare che la dittatura, la forma più estrema di tirannia, non può mai portare alla liberazione sociale. In Russia, la cosiddetta dittatura del proletariato non ha portato al socialismo, ma al dominio di una nuova burocrazia sul proletariato e tutto il popolo ... Quello che gli autocrati russi ed i loro sostenitori temono di più è che il successo del socialismo libertario in Spagna potrebbe rivelare ai loro ciechi seguaci che la tanto vantata "necessità  della dittatura" non è altro che una grande truffa che in Russia ha portato al dispotismo di Stalin e deve servire oggi in Spagna per aiutare la controrivoluzione ad una vittoria sulla rivoluzione degli operai e dei contadini.» (La tragedia di Spagna, 1937)
Il primo governo della Repubblica dei Consigli di Monaco (1918). Al centro, seduto, si può vedere Erich Muhsam.

Ammalatosi poco dopo il suo arrivo in Germania, partecipa comunque a diversi comizi e prosegue nella sua attività  nella FVdG, nella quale si formano due tendenze, una centralista e una «localista» e libertaria.

La prevalenza di quest'ultima trasformerà  gradualmente l'«Associazione libera dei sindacati tedeschi» in una vera e propria organizzazione anarco-sindacalista. Infatti, il dodicesimo congresso (27 dicembre-30 dicembre 1919, Berlino), sancisce l'espulsione dal gruppo di tutti i sindacalisti marxisti, trasformando così la FVdG nella Freie Arbeiter Union Deutschlands (FAUD), un'organizzazione anarco-sindacalista contro i partiti politici, la dittatura del proletariato, la proprietà  privata dei mezzi di produzione e la delega.

Nella dichiarazione dei principi scritta proprio da Rocker, la FAUD condanna il nazionalismo e la statolatria, difendendo invece l'azione diretta e l'autocoscienza dei lavoratori. A causa di queste esplicite posizioni rivoluzionarie, la FAUD entrerà  nel mirino della repressione governativa guidata dal generale Noltke, il vero artefice della soppressione della Comune rivoluzionaria di Monaco (quest'episodio costò la vita a Gustav Landauer).

Riuscito a salvarsi, Rocker fa parte degli organizzatori del congresso che a Berlino fonderà  l’AIT anarco-sindacalista (25 dicembre2 gennaio). In seguito, per un periodo, sarà  anche nominato segretario dell'associazione.

Oltre a partecipare alle attività  dei suoi gruppi, l'anarchico sostiene la rivolta libertaria ed antibolscevica di Kronstadt (marzo 1921), pubblica la biografia di Johann Most e comincia a lavorare al suo saggio più famoso: Nazionalismo e cultura.

Negli USA[modifica]

Nonostante la crescente perdita d'influenza del sindacalismo sul movimento operaio per colpa del'ascesa del marxismo, nel maggio del 1926 fa rientro in Germania fortemente preoccupato per la scalata al potere del nazismo[3]. Nonostante tutto, partecipa alla fondazione di una casa editrice libertaria (Gilde Freiheitlicher Bücherfreunde)[4] e prosegue nelle sue normali attività  rivoluzionarie. Purtroppo, con la presa del potere nel 1933 di Adolf Hitler, il 27 agosto parte in esilio volontario (passando per la Svizzera e la Gran Bretagna), assieme alla sua compagna e il figlio, con destinazione Stati Uniti.

Delegate della FAUD durante il congresso di Erfurt, 1922

Stabilitisi a Towanda, Pennsylvania, cittadina con forte presenza di socialisti ed anarchici, nei suoi comizi si scaglia veementemente contro fascismo, nazismo, razzismo e nazionalismo. Nel luglio del 1936, dopo una breve parentesi inglese e mentre era impegnato nella stesura del suo Nazionalismo e cultura, allo scoppio della rivoluzione spagnola, Rocker e la sua compagna si dedicano anima e corpo alla controinformazione, in particolare sul ruolo degli anarchici e della controrivoluzione stalinista.

Poco dopo la disfatta repubblicana in Spagna (aprile 1939), i nazisti danno avvio alla seconda guerra mondiale (settembre 1939). L'anarchico si schiera con gli alleati contro il nazismo, anche negli USA ormai giungevano le notizie sulla repressione dei vecchi e nuovi compagni che ancora risiedevano in Germania.

Una volta crollato il regime nazi-fascismo e terminata la guerra, Rocker fa ritorno in Germania, dove malgrado fosse scettico sulla possibilità  di ripresa del movimento anarchico tedesco (nel 1947 pubblicò a tal proposito Zur Betrachting der Lage in Deutschland), partecipa attivamente alla costituzione di una Federazione libertaria («Federazione dei socialisti libertari») sulle ceneri della FAUD.

A metà  anni '50 fa rientro negli USA,[5] dove termina i suoi giorni il 19 settembre 1958 nella "colonia Mohigan" (nello Stato di New York). Con la sua morte, cesseranno anche le pubblicazioni del suo ultimo organo propagandistico: Die Freie Gesellschaft («La comunità  libera»).

In omaggio a Rudolf Rocker[modifica]

Nel 2007, a Winnipeg, in Canada, il Rudolf Rocker Cultural Centre è stato aperto nella Old Market Autonomous Zone(A-Zone) in suo onore e a beneficio di tutti e tutte.

Note[modifica]

  1. Wienand, Peter (1981). Der "geborene" Rebell: Rudolf Rocker – Leben und Werk (in German). Berlin: Karin Kramer Verlag.
  2. Wikipedia in lingua inglese: Arbeter Fraynd, Germinal_(journal)
  3. Scrisse a Max Nettlau nel 1927: «Ogni nazionalismo inizia con un Mazzini , ma nella sua ombra si annida un Mussolini»
  4. Fondata nel 1929
  5. Nel 1953, il giorno del suo 80° compleanno, si tiene a Londra una cena in suo onore a cui partecipano Thomas Mann, Albert Einstein, Herbert Read e Bertrand Russell.

Biografia[modifica]

  • La gioventù d'un ribelle, Centro Studi Libertari, trad. di Andrea Chersi.
  • Nazionalismo e cultura [1] , pubblicato in due volumi dalle Edizioni Anarchismo («Nazionalismo e cultura analizza il nesso tra religione e stato, tra stato e la sua particolare religione: il nazionalismo».).
  • Pionieri della Libertà  (1982), pubblicato dalle edizioni L'Antistato, un saggio apparso nel '49 che aveva aperto la strada allo studio delle idee libertarie statunitensi autoctone e non importate dalle grandi immigrazioni proletarie.
  • Artisti e ribelli, scritti letterari e sociali, editato nel 1996 dall’Archivio Famiglia Berneri .
  • Sindrome da filo spinato. Rapporto di un tedesco internato a Londra, 2006, pubblicato dalle Edizione Spartaco di S.Maria Capua Vetere [2].

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

  • Il testo apparve a Barcellona durante la rivoluzione, negli anni '60 fu tradotto a puntate su «Umanità  Nova» da Virgilio Gozzoli, e pubblicato in volume negli anni '70
  • Critica del saggio