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Roland Barthes

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Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 23 marzo 1980) è stato un semiologo, linguista e scrittore francese. Fu anche critico letterario e dell'arte. I suoi scritti sulla semiotica (lui la chiama semiologia) fecero dello strutturalismo uno dei principali movimenti intellettuali del ventesimo secolo.

Biografia[modifica]

Roland Barthes nacque a Cherbough, in Francia, il 12 novembre 1915. Morto il padre, durante una battaglia navale quando Roland aveva poco più di un anno, la madre, Henriette Binger Barthes, si trasferì a Bayonne, dove Roland trascorse la sua gioventù. Nel 1924 ritornarono nella capitale francese, dove frequentò prima il liceo Montaigne (dal 1924 al 1930) e poi il Louis-le-Grand (dal 1930 al 1934). Nel 1927, la madre partorì un figlio illegittimo, Michel Salzado, che costrinse la madre a lavorare come rilegatrice di libri visto che i suoi genitori si rifiutarono di sostenerla economicamente.

Alla Sorbona, Roland si laureò in letteratura classica (1939), grammatica e filologia (1943). Nel 1934 contrasse la tubercolosi, per questo trascorse gli anni dal 1934 al 1935 e dal 1942 al 1946 in alcuni sanatori, dove si trovava anche durante l’Occupazione nazifascista. Proprio le ricadute gli impedirono di terminare la sua tesi di dottorato, ma non di continuare i suoi studi e cominciare a scrivere. Insegnò in diversi licei (Biarritz, nel 1939, Bayonne, nel 1939-40), Parigi, dal 1942 al 1946, all’Istituto Francese di Bucarest, dal 1948 al 1949), all’Università  di Alessandria d’Egitto (1949-50) e alla Direzione Generale degli Affari Culturali (1950-52). Dal 1952 al 1959 lavorò come ricercatore al Centro Nazionale della Ricerca Scientifica, dal 1960 al 1976 fu direttore degli studi presso l’Ecole Pratique des Hautes Etudes. Nel biennio anni 1967-68 insegnò alla John Hopkins University, a Baltimore, e dal 1976 al 1980 insegnò semiologia al Collège de France.

Nel 1953 divulgò Il grado zero della scrittura, che inizialmente era stato pubblicato sotto forma di articoli in Combat, la rivista di Albert Camus. Nel 1954 pubblicò Michelet par lui-même (una biografia dello storico Jules Michelet), mentre tre anni dopo vide la luce Mitologie (1957). A causa dell’interesse che suscitarono i suoi scritti, per un certo periodo collaborò come consulente alla Renault. Altri saggi importanti furono: Elementi di semiologia (1964), L’impero dei segni (1970), Il piacere del testo (1973) e La camera chiara (1980), suo ultimo testo. Il libro Incidenti (1987), pubblicato postumo, rivelò l’omosessualità  dell’autore e le sue passioni segrete.

Durante la sua carriera, pubblicò saggi più che studi veri e propri, scrivendo frequentemente sotto forma di aforismi soggettivi e non di ipotesi teoriche. Visse sempre a contatto con la madre, morta nel 1977, mentre Barthes morì in un incidente stradale il 23 marzo del 1980.

La semiologia[modifica]

Secondo Barthes esistono due diversi livelli che tra loro cooperano creando il significato: il primo livello è denotativo, ovvero il livello base, semplice, descrittivo; il secondo livello è invece connotativo, costituito dai significati associati che sono legati alla cultura del luogo. In parole semplici, il significato delle parole è legato ad un livello denotativo ed a uno o più livelli connotativi.

Per esempio, si prenda la parola politica: a livello denotativo (descrittivo) essa rappresenta l'attività  di coloro che si trovano a governareo ad amministrare la società ; secondo un'antica definizione scolastica, la politica è l'Arte di governare le società . A livello connotativo la politica invece è intesa come partitocrazia, parlamentarismo, corruzione, potere, ecc.

Partendo dai testi e dalle loro strutture interne egli cerca di individuarne le implicazioni sociali: è questa la sociosemiotica, che si occupa anche di analizzare i discorsi sociali veicolati dai mass-media. Barthes trova punti di contatto tra le ricerche di discipline quali l'antropologia (in particolare quella che fa riferimento agli studi di Claude Levi-Strauss), la psicanalisi (Jacques Lacan), della sociologia, e l'analisi letteraria (narratologia).

Opere[modifica]

  • Il senso della moda. Forme e significati dell'abbigliamento, Einaudi, 2006,
  • Frammenti di un discorso amoroso, Einaudi, 2005
  • Miti d'oggi, Einaudi, 2005
  • L'impero dei segni, Einaudi, 2002
  • Il Piacere del testo, Einaudi, 1997

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]