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Ricardo Sanz

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Ricardo Sanz
Ricardo Sanz García , chiamato anche Ricardo Sanz Asensi, (Canals, Spagna, 5 novembre 1898 - Valencia, 25 ottobre 1986) è stato dirigente anarchico, guerrigliero antifranchista e scrittore spagnolo.

Biografia[modifica]

Figlio di contadini, Ricardo Sanz comincia a lavorare molto giovane in un mulino. Nel 1916, si trasferisce a Barcellona per lavorare in una tintoria, cominciando anche la sua attività  anarco-sindacalista della CNT. In questo periodo diviene amico di Pau Sabater i Lliró, che sarà  assassinato nel luglio del 1919 dai pistoleri del patronato.

Nel 1920, incontra Francisco Ascaso ed entra a far parte al gruppo d'azione Los Solidarios, un gruppo di autodifesa costituitosi a Saragozza per difendere gli anarchici e i proletari dalle aggressioni dei pistoleros (veri e propri sicari) al servizio del padronato.

«A quel tempo non potevamo neppure pensare ad azioni rivoluzionarie offensive. Era il momento dell’autodifesa. La FAI allora non esisteva ancora, è stata fondata solo più tardi. Perciò di organizzammo localmente, gente che si conosceva sin da casa, o dalla fabbrica. Ci dovevamo armare, e avevamo bisogno di soldi per sopravvivere.» (Ricardo Sanz in La breve estate dell’anarchia, pag 38)

Arrestato nel 1920, viene tenuto imprigionato per due anni. Liberato, si trasferisce a Saragozza prima di spostarsi in Francia, dove è costretto ad autoesiliarsi per evitare una nuova detenzione legata alla sua partecipazione al Comitato rivoluzionario di Barcellona. Rimasto per un breve periodo a Parigi perché incaricato dell'acquisto di un migliaio di fucili al Paese Basco, dopo aver attraversato la frontiera viene arrestato e di nuovo imprigionato per due anni alla prigione di Madrid, dove incontrerà  Mauro Bajatierra, Miguel González Inestal e altri libertari.

Pepita Not, compagna di Sanz, insieme al figlio Floreal

Una volta libero, lavora nell'edilizia a Barcellona e sarà  presidente del sindacato di questo settore nel 1930 e 1931. Sarà  ancora imprigionato diverse volte. Con l'avvento della Repubblica, nell'aprile del 1931, diventa uno degli oratori ufficiali della CNT e realizza dei cicli di conferenze attraverso il paese. Attività  che pratica in alternanza con la sua militanza all'interno del sindacato dell'acqua. Si coinvolge anche nei tentativi di sollevamento anarchici della FAI nel 1932 e 1933. e nella vita della CNT, assistendo a diversi plenum, conferenze e congressi. Nel 1932, è eletto vice-segretario del Comitato Nazionale delle CNT.

Il 19 luglio 1936, prende parte ai combattimenti di strada e all'assalto della caserma Drassanes insieme, tra gli altri, a Francisco Ascaso. È in seguito responsabile delle milizie, poi ispettore delle fortificazioni in Aragona e in Catalogna. Nel giugno 1938, la sua compagna Pepita Not muore nel dare alla luce un figlio.

Dopo la morte di Buenaventura Durruti, lo sostituisce alla testa della sua colonna che diventerà , con la militarizzazione, la 26a Divisione e con la quale passerà  in Francia dopo la disfatta repubblicana. È allora internato tra il 1939 e il 1942 al Campo di Vernet e più tardi inviato al Campo di Djelfa in Algeria da dove sarà  liberato dalle truppe Alleate. Risiederà  ad Algeri lavorando come panettiere. Nel luglio 1945, tornò in Francia e andò a vivere a Marsiglia, poi a Tolosa dove resterà  sino alla fine dei suoi giorni.

Nel 1974, assiste alla Conferenza di Narbona. Dopo la frattura della CNT, seguirà  gli scissionisti e assistere al loro congresso del 1983 a Madrid. Oltre ai suoi articoli sulla stampa libertaria, è autore di molte opere come: El sindicalismo y la política. Los Solidarios y Nosostros (1966); Los que fuimos a Madrid. Colomna Durruti (1969); Figuras de la revolución española (1972); El sindicalismo español antes de la guerra civil. Los hijos del trabajo (1979), e molti altri ancora.

Voci correlate[modifica]