Renzo Novatore
Da Anarchopedia.
Renzo Novatore (1890-1922) è uno pseudonimo, uno dei tanti, di Abele Ricieri Ferrari. E’ stato un anarchico individualista italiano, soprannominato Il soldato del sogno, un filosofo, poeta e un antifascista.
Indice |
[modifica] La vita e il pensiero
Parte di questo capitolo è preso da anarchaos
Renzo Novatore nasce ad Arcola (La Spezia) il 12 Maggio 1890 da una modesta famiglia di contadini.
Refrattario alla disciplina scolastica, egli frequenta soltanto per alcuni mesi la prima classe elementare; quindi abbandona la scuola definitivamente e viene costretto dal padre a lavorare nei campi. Ma il suo profondo desiderio di conoscenza unito ad una tenacia e ad una volontà già radicate lo spingono ad uno studio indefesso e personalissimo, a letture eretiche e sconcertanti: tra i suoi autori prediletti figurano Max Stirner, Friedrich Nietzsche, Georges Palante, Oscar Wilde, Henryk Ibsen, Arthur Schopenhauer, Charles Baudelaire.
Si definiva anarchico individualista", due parole che caratterizzarono tutta la sua romanzesca ed avventurosa esistenza, ed alle quali lui dava un valore e un significato ben preciso.
"L'anarchico -scriveva- è solo colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società", negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo. Ogni Società che voi costruirete avrà i suoi margini e sui margini di ogni Società si aggireranno i vagabondi eroici e scapigliati, dai pensieri vergini e selvaggi che solo sanno vivere preparando sempre nuove e formidabili esplosioni ribelli! Io sarò tra quelli!".
Per lui l’individualismo non aveva come fine né il socialismo, né il comunismo, né l'umanità perché "l'individualismo ha per fine se stesso".
Contrariamente alle apparenze fu un uomo capace d'esprimere forti sentimenti d'amore: verso la moglie Emma, che sosteneva d’amare di un “insuperabile amore”, e verso il figlio (rischiò la vita per dare un ultimo estremo saluto ad un figlio morente).
Novatore collaborò a numerose riviste e giornali anarchici, fra cui Il Libertario di La Spezia, Cronaca Libertaria di Milano, Iconoclasta! di Pistoia , Gli Scamiciati di Pegli, Pagine Libertarie di Milano e Il Proletario di Pontremoli. Con Tintino Rasi, Giovanni Governato e altri anarchici della sua tendenza e futuristi rivoluzionari fonderà la rivista Vertice, che avrà breve vita (La Spezia, 1921).
Dopo la marcia su Roma dei fascisti fu tra i primi ad impugnare le armi e a combattere la violenza squadrista. Viene ucciso il 29 Novembre 1922 a Teglia, nel Genovese, dentro un'osteria, durante un conflitto a fuoco con i regi carabinieri, i quali gli avevano teso una vile ed infame imboscata.
[modifica] L’anarchia di Novatore
Novatore era un anarchico che, prima di tutto, sperimentava in prima persona, nella normale quotidianità, il rifiuto di ogni autorità. L’anarchia è per Novatore "un modo speciale di sentire la vita", poiché colloca la propria individualità oltre ogni Stato, ogni sistema di governo, ogni convenzione sociale, ogni imposizione calata gerarchicamente dall’alto.
Nel corso della sua vita si scaglia sia contro i borghesi e i fascisti, sia contro i socialisti (libertari o autoritari): nell’articolo "Il mio individualismo iconoclasta" attacca polemicamente l’anarchismo di Camillo Berneri. Non di meno denuncia la mostruosità della Russia bolscevica che voleva sostituire un potere con un altro, un’autorità con un'altra. Novatore non era contrario all’abolizione della proprietà privata, poichè riteneva che l’unica proprietà inviolabile fosse solo quella spirituale ed etica. Il suo pensiero è esplicitato in "Verso il nulla creatore":
- Bisogna che tutto ciò che si chiama "proprietà materiale", "proprietà privata", "proprietà esteriore" diventi per gli individui ciò che è il sole, la luce, il cielo, il mare, le stelle.
E ciò avverrà!Avverrà perchè noi - gli iconoclasti - la violenteremo!Solo la ricchezza etica espirituale è invulnerabile. E’ vera proprietà dell'individuo. Il resto no! Il resto è vulnerabile! E tutto ciò che è vulnerabile sarà vulnerato.
[modifica] Citazioni
"Nella vita io cerco la gioia dello spirito e la lussuriosa voluttà dell'istinto. E non m'importa sapere se queste abbiano le loro radici perverse entro la caverna del bene o entro i vorticosi abissi del male". E continuava dicendo che "nessun avvenire e nessuna umanità, nessun comunismo e nessuna anarchia valgono il sacrificio della mia vita. Dal giorno che mi sono scoperto ho considerato me stesso come META suprema".
"Il mio non è un pensiero o una teoria, ma uno stato d'animo, un modo particolare di sentire. Quando sentirò il bisogno di mettere decisamente in libertà i miei Centauri ed i miei furenti stalloni, sarà intorno a me un'orgia pazza d'amore e di sangue, perchè io sono, lo sento, ciò che gli abitanti delle paludi morali della società chiamano delinquente comune".
Solo colui che sa apprezzare con impetuosa violenza i rugginosi cancelli che chiudono la casa della gran menzogna ove si sono dati convegno i lubrici ladri dell’Io (dio, stato, società, umanità), per riprendere dalle mani viscide e rapaci – inanellate del falso oro dell’amore della pietà e della civiltà, dei biechi predatori, il suo più grande tesoro, può sentirsi padrone e signore di sé, e chiamarsi anarchico .

