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Renzo Novatore

Da Anarcopedia.

Renzo Novatore (Arcola, La Spezia, 12 Maggio 1890 - Teglia, Genova, 29 Novembre 1922) è uno pseudonimo, uno dei tanti, di Abele Ricieri Ferrari. E’ stato un anarchico individualista italiano, soprannominato "Il soldato del sogno", un filosofo, poeta e un antifascista.

Indice

[modifica] La vita

Renzo Novatore

Renzo Novatore nasce ad Arcola (La Spezia) il 12 Maggio 1890 da una modesta famiglia di contadini. Refrattario alla disciplina scolastica, egli frequenta soltanto per alcuni mesi la prima classe elementare; quindi abbandona la scuola definitivamente e viene costretto dal padre a lavorare nei campi.

[modifica] Attività insurrezionale

Nel 1910, accusato senza prove d'aver incendiato una chiesa, é condannato a tre mesi di carcere. E' nuovamente arrestato l'anno seguente, questa volta per vandalismo [1]. Durante la prima guerra mondiale diserta il suo reggimento il 26 aprile 1918. Giudicato in contumacia il 31 ottobre 1918, un tribunale militare lo condanna a morte per diserzione ed alto tradimento. Costretto alla fuga, ritornerà momentaneamente (a rischio della sua vita) presso la sua famiglia per dare l’ultimo saluto a suo figlio, morto negli ultimi mesi del 1918 [1]. Capace anche d'esprimere una forte sensibilità, sosteneva di amare la moglie Emma di un «insuperabile amore».

Tornato in clandestinità, prende parte ugualmente al sollevamento popolare nel maggio 1919 a La Spezia, a cui partecipa anche l'amico Dante Carnesecchi); fa parte di un Comitato rivoluzionario che controlla la città ligure per alcune settimane. Il 30 giugno 1919, è fermato dopo essere stato denunciato. Condannato a dieci anni di carcere, è liberato alcuni mesi più tardi grazie ad un'amnistia generale. Mentre l'Italia è in preda ad una forte agitazione sociale, si unisce al movimento anarchico e prende parte a numerosi tentativi insurrezionali. Nel 1920, dopo aver assaltato un deposito d' armi in una caserma della valle di Formola, è nuovamente arrestato. Liberato poco dopo, partecipa ad un'altro tentativo insurrezionale a La Spezia. Il piano non riuscirà, ma prevedeva di conquistare le caserme della città e le navi della marina acorate al porto. [1]

[modifica] L'anarco-individualismo e attività propagandatrice

Il suo profondo desiderio di conoscenza unito ad una tenacia e ad una volontà già radicate lo spingono ad uno studio indefesso e personalissimo, a letture eretiche e sconcertanti: tra i suoi autori prediletti figurano Max Stirner, Friedrich Nietzsche, Georges Palante, Oscar Wilde, Henryk Ibsen, Arthur Schopenhauer, Charles Baudelaire.

Si definiva anarchico individualista, due parole che caratterizzarono tutta la sua romanzesca ed avventurosa esistenza, ed alle quali lui dava un valore e un significato ben preciso:

«L'anarchico è solo colui che dopo una lunga, affannosa e disperata ricerca ha trovato sé stesso e si è posto, sdegnoso e superbo "sui margini della società", negando a qualsiasi il diritto di giudicarlo. Ogni Società che voi costruirete avrà i suoi margini e sui margini di ogni Società si aggireranno i vagabondi eroici e scapigliati, dai pensieri vergini e selvaggi che solo sanno vivere preparando sempre nuove e formidabili esplosioni ribelli! Io sarò tra quelli!.»

Notevole anche il contributo dato a numerose riviste e giornali anarchici a partire dal 1914, fra cui «Il Libertario» di La Spezia (fondato da Pasquale Binazzi), «Cronaca Libertaria» di Milano, «Iconoclasta!» di Pistoia (fondato da Virgilio Gozzoli e a cui collaoreranno diversi anarchici, tra cui Bruno Filippi), «Gli Scamiciati» di Pegli, «Pagine Libertarie» di Milano e «Il Proletario» di Pontremoli. Con Tintino Rasi, Giovanni Governato - il quale fornirà a Novatore i documenti falsi che poi gli saranno ritrovati addosso dopo la sua uccisione e che gli costeranno un processo, dal quale però verrà assolto grazie ad un'abile avvocato difensore - a e altri anarchici della sua tendenza e futuristi rivoluzionari fonderà la rivista «Vertice», che avrà breve vita (La Spezia, 1921).

[modifica] L'avvento del fascismo

Dopo la marcia su Roma dei fascisti é tra i primi ad impugnare le armi e a combattere la violenza squadrista. Viene ucciso il 29 Novembre 1922 a Teglia, nel Genovese, dentro un'osteria, durante un conflitto a fuoco con i regi carabinieri, i quali gli avevano teso una vile ed infame imboscata.

[modifica] Il pensiero: l’anarchia di Novatore

Per Novatore l’individualismo non ha come fine né il socialismo, né il comunismo, né l'umanità perché l'<<individualismo ha per fine se stesso>>. Egli riteneva che un anarchico, prima di tutto, sperimenta in prima persona, nella normale quotidianità, il rifiuto di ogni autorità. L’anarchia è per Novatore «un modo speciale di sentire la vita», poiché colloca la propria individualità oltre ogni Stato, ogni sistema di governo, ogni convenzione sociale, ogni imposizione calata gerarchicamente dall’alto.

Nel corso della sua vita si é scagliato sia contro i borghesi e i fascisti, sia contro i socialisti (libertari o autoritari): in Il mio individualismo iconoclasta attaccò polemicamente l’anarchismo di Camillo Berneri. Non di meno denunciò la mostruosità della Russia bolscevica che voleva sostituire un potere con un altro, un’autorità con un'altra. Novatore non era contrario all’abolizione della proprietà privata, poiché riteneva che l’unica proprietà inviolabile fosse solo quella spirituale ed etica. Il suo pensiero è esplicitato in Verso il nulla creatore:

«Bisogna che tutto ciò che si chiama "proprietà materiale", "proprietà privata", "proprietà esteriore" diventi per gli individui ciò che è il sole, la luce, il cielo, il mare, le stelle. E ciò avverrà! Avverrà perchè noi - gli iconoclasti - la violenteremo! Solo la ricchezza etica espirituale è invulnerabile. E’ vera proprietà dell'individuo. Il resto no! Il resto è vulnerabile! E tutto ciò che è vulnerabile sarà vulnerato».

[modifica] Citazioni

«Nella vita io cerco la gioia dello spirito e la lussuriosa voluttà dell'istinto. E non m'importa sapere se queste abbiano le loro radici perverse entro la caverna del bene o entro i vorticosi abissi del male". E continuava dicendo che "nessun avvenire e nessuna umanità, nessun comunismo e nessuna anarchia valgono il sacrificio della mia vita. Dal giorno che mi sono scoperto ho considerato me stesso come META suprema».
«Il mio non è un pensiero o una teoria, ma uno stato d'animo, un modo particolare di sentire. Quando sentirò il bisogno di mettere decisamente in libertà i miei Centauri ed i miei furenti stalloni, sarà intorno a me un'orgia pazza d'amore e di sangue, perché io sono, lo sento, ciò che gli abitanti delle paludi morali della società chiamano delinquente comune».
«Solo colui che sa apprezzare con impetuosa violenza i rugginosi cancelli che chiudono la casa della gran menzogna ove si sono dati convegno i lubrici ladri dell’Io (dio, stato, società, umanità), per riprendere dalle mani viscide e rapaci – inanellate del falso oro dell’amore della pietà e della civiltà, dei biechi predatori, il suo più grande tesoro, può sentirsi padrone e signore di sé, e chiamarsi anarchico».

[modifica] Collegamenti esterni

Renzo Novatore, il soldato del sogno

Renzo Novatore, archivio testi

Sito web sull'individualismo

[modifica] Note

  1. 1,0 1,1 1,2 da "www.ephemanar.net"
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