Regole e anarchia
Da Anarchopedia.
[modifica] Le regole per gli anarchici
Per gli anarchici le regole e convenzioni sociali non vanno escluse a priori, purchè esse siano liberamente definite e accettate dalla comunità interessata e non rappresentino di conseguenza un'imposizione dovuta dal potere di alcuni verso gli altri.
Parlare di regole e valori anarchici, allora, ha senso, anche se ciò comporta rischi, qualora se ne facesse un riferimento assolutistico e morale. L’anarchismo non può avere alcun punto di contatto con le regole e i valori in un senso morale, poiché queste non sarebbero altro che una limitazione della libertà.
Per gli anarchici le regole devono essere considerate come delle convenzioni che la saggezza e l’esperienza hanno permesso di individuare, ma senza che vengano imposte dall'alto o che siano immutabili nel tempo.
[modifica] Citazioni
- "Parlare di regole e valori anarchici, allora, non è necessariamente senza senso - ma cià implica rischi, spesso evitabili. In una società ancora satura della cultura cristiana e dei suoi surrogati secolari, l'uso tradizionalmente assolutista di questi concetti moralistici rischia di fuorviare gli anarchici che vi fanno riferimento. Tu hai regole e valori o sono essi a possederti? E' solitamente meglio (ma, di certo, non assolutamente e necessariamente meglio) per gli anarchici evitare il vocabolario traditore del moralismo e dire semplicemente in modo diretto ciò che desiderano, perché lo desiderano e i motivi per i quali vogliono che ognuno desideri lo stesso. In altre parole, di mettere le proprie carte sul tavolo." (Bob Black, anarchico statunitense)

