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Práxedis Gilberto Guerrero

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Práxedis Gilberto Guerrero
Práxedis Gilberto Guerrero Hurtado (Los Altos de Ibarra, Messico, 28 agosto 1882 – Janos, Messico, 30 dicembre 1910) è stato un giornalista messicano e un rivoluzionario anarchico membro del Partito Liberale Messicano (di ispirazione anarchica). Guerrero nel corso della sua vita seppe conciliare teoria e azione durante le fasi precedenti la rivoluzione messicana del 1910.[1]

Biografia[modifica]

Gioventù[modifica]

Nato in una ricca famiglia di possidenti terrieri da José de la Luz Guerrero e Fructuosa Hurtado, Práxedis Gilberto Guerrero inizialmente frequenta la scuola a Leòn e poi, agli inizi del 1900, si trasferisce a San Luis Potosì. Nella sua nuova residenza trova immediatamente lavoro nella Cervezeria di San Luis, in seguito viene assunto nella Fundaciòn de Morales prima di ritornare, dopo qualche mese, a Los Altos de Ibarra. L'anno seguente aiuta suo padre negli affari di famiglia, facendo molti viaggi come suo rappresentante a Puebla, Mexico City e Laredo.

Attività  rivoluzionaria (teorica e pratica) nel PLM[modifica]

« La parola, come mezzo per unificare le tendenze. L'azione, quale mezzo per stabilire i principi della vita pratica. »

Nel 1899 invia i suoi primi articoli a periodici come El Heraldo Comercial e El Despertador. Nel 1901, Filomena Mata lo nomina corrispondente del Diario del Hogar. Nello stesso anno va ad integrarsi nelle fila dell'esercito riservista, dove assume la carica di sottotenente di cavalleria. A partire dal 1903 inizia a leggere periodici dell'opposizione a Porfirio Diaz, come El Demófilo e El Hijo del Ahuizote, dove molti articoli venivano firmati da anarchici messicani.

Nello stesso anno inizia a leggere le opere di Bakunin, Kropotkin e Malatesta, che a quei tempi erano molto difficili da trovare, anche se il testo di Kropotkin La conquista del pane era stato pubblicato l'anno prima come pamphlet del giornale d'opposizione Vespar. Nonostante il pensiero anarchico stia cominciando a far presa su di lui, decide di rimanere nelle fila dell'esercito sino a quando la repressione del 1904 di una manifestazione liberale a Monterrey lo convince ad abbandonare la divisa ed a trasferirsi negli USA. Inizialmente trova lavora come minatore a Denver (Colorado), ma nel 1905 lavora come boscaiolo a San Francisco (California), città  in cui pubblica anche il periodico anarchico Alba Roja. Nel maggio 1906 fa visita a Manuel Sarabia, il quale lo convince a collaborare con la Junta Organizzadora del PLM della quale arriverà  ad essere segretario. Il 3 giugno del 1906 fonda in una miniera di Morenci (Arizona) il gruppo «Obreros Libres», che aderirà  al PLM.

In questi anni Guerrero otterrà  una buona fama come giornalista di opposizione alla dittatura di Porfirio Díaz, editando nel tempo periodici come Alba Roja (1905), Revolución (1908), Punto Rojo (1909) e collaborando attivamente al giornale anarchico dei fratelli Magon Regeneración. Nei suoi scritti Guerrero incitava sempre allo sciopero generale e alla rivolta, ma non mancava però di attaccare il razzismo che discriminava i messicani rispetto ai gringos, la cultura patriarcale che emarginava la donna e la religione quale strumento di dominio e controllo sociale:

«Dietro ogni religione c'è la tirannia; dietro l'ateismo la libertà .»

Nel giugno 1907, Prà exedis si reca a Douglas(Arizona), dove lavora come minatore della Copper Queen Company; il 29 giugno gli viene conferito l'incarico di Delegato Speciale della Junta. Il 9 novembre seguente incontra per la prima volta (quantomeno è il primo documentato) Ricardo Flores Magon, visitando i tre membri imprigionati della Junta nella prigione di Los Angeles. Dopo questo incontro Prà exedis riceverà  l'incarico di Secondo Segretario della Junta, assumendo insieme ad Enrique Flores Magon il compito di gestire e coordinare le attività  del PLM.

Il giornale Regeneracion, fondato dai tre fratelli Magon e al quale collaborò lungamente anche Práxedis Gilberto Guerrero

Le insurrezioni del 1908[modifica]

Nel gennaio del 1908, dopo l'arresto di Sarabia e De Lara, il giornale Revolucion viene chiuso dalle autorità  statunitensi. Praxedis si trasferisce a El Paso, centro nevralgico per le istanze rivoluzionari dei magonisti, per poter meglio controllare il passaggio di armi e denaro dal confine e poter sostenere le sezioni della zona del Partito Liberale Messicano. Alla morte del padre, l'anarchico messicano rifiuta sprezzantemente l'eredità  lasciatagli proseguendo imperterrito nelle sue attività  rivoluzionarie.

Nel giugno del 1908 le cittadine di Las Vacas (oggi Acuña), Viesca e Puerto Palomas vengono attaccate con vere e proprie incursioni militari dal PLM, ma sostanzialmente saranno tutte un fallimento a causa di una non ottimale organizzazione (in molti casi gli abitanti delle cittadine avevano letteralmente scambiato i rivoluzionari per banditi e quindi s'erano adoperati per cacciarli) e soprattutto per colpa delle soffiate di alcune spie infiltrate che porteranno ad una serie di perquisizioni nelle residenze di alcuni militanti di Casas Grande e Cihuahua (18 giugno) e in quella di Prisciliano G. Silva ad El Paso (23 giugno). Durante quest'ultima, i Texas Rangers recupereranno denaro, armi, munizioni e soprattutto una lettera di Ricardo Flores Magon portata fuori dal carcere dalla sua compagna Maria Talavera Broussé che conteneva un elenco di gruppi del PLM in Messico pronti a sollevarsi. Nonostante tutto, il PLM aveva deciso di portare avanti le insurrezioni già  programmate che, come scritto, si riveleranno fallimentari.

Nel settembre del 1910, Praxedis racconterà  su Regeneración tre episodi legati a quei fatti, che peraltro avevano portato anche alla morte di molti importanti militanti, incluso Canales, Nestor Lopez e Modesto G. Ramirez. Durante l'attacco a Puerto Palomas Prà exedis ed Enrique Flores Magon erano stati feriti ma erano riusciti a scappare a piedi verso El Paso dove contavano di rimettersi in sesto.

Le insurrezioni del 1910[modifica]

«Temete la rivoluzione? Rinunciate all'ingiustizia e la paura in voi avrà  fine. »
Bandiera usata dai magonisti del PLM.
Soldati magonisti (1911)

Una volta ripresosi dalle ferite, Praxedis intraprende un viaggio in diverse città  del Messico per cercare contatti con tutti i gruppi rivoluzionari disposti ad insorgere. Usando il nome in codice Nihil, riusciva a mantenere stabili contatti con compagni come Hilario C. Salis e Candido Donato Padua, che stavano organizzando insurrezioni in altri stati del paese (tra cui Oaxaca).

Nel corso di queste attività  pre-rivoluzionarie, nel 1909, ad El Paso, l'anarchico messicano dà  alle stampe il giornale Punto Roja, che riusciva a diffondere fino a 10 mila copie. Dopo la sua dipartita dalla città , il giornale sarà  diffuso dal socialista americano William Lowe e dai messicani Clemente Garcia e Antonio Villareal.

I "liberali" del PLM (liberali di nome, di fatto erano anarchici) che inizialmente avevano pianificato di levarsi in armi il 16 settembre del 1910, decidono di rinviare l'attacco al 20 novembre, quando era prevista anche la sollevazione di Francisco I. Madero. Guerrero, infatti, diede l'indicazione di unire le due proteste, pur distinguendosi da quelle maderiste, che erano volte solamente a sostituire un potere con un altro, perché in questo modo si sarebbe potuto cercare di portare dalla parte dei veri rivoluzionari i maderisti maggiormente in buona fede.

Guerrero, che era stato nominato Comandante delle Operazioni del Ejército Libertario Messicano nella Repubblica del Messico, e quantunque non avesse ricevuto l'approvazione della Junta Organizadora del PLM, decide ugualmente di organizzare un gruppo armato ad El Paso, da dove poi avrebbe potuto coordinare gli attacchi alle diverse città  del Messico. Il 22 dicembre, un gruppo di circa 30 magonisti partono da El Paso in direzione Ciudad Juárez, nel corso del quale compiono diverse azioni contro alcune ricche aziende agricole, snodi ferroviari e ponti. Alla stazione Guzmán si uniscono a loro altri 20 guerriglieri ed insieme prendono la via verso El Sabinal; il giorno 25 il gruppo entra a Estación Guzmán e qui si divide in due tronconi, uno diretto da Prisciliano G. Silva e l'altro da Práxedis Guerrero.

Il 27 dicembre, Guerrero prende la città  di Corralitos ed il giorno seguente reclama la resa di Casas Grandes, ma senza alcun esito. Il 29 attacca per tutta la notte la città  di Janos, sino all'avvenuta capitolazione alle prime ore della mattina. Lo stesso giorno, in circostanze misteriose, Práxedis Gilberto Guerrero viene assassinato. Aveva soli 28 anni.

Ipotesi sulla morte di Guerrero[modifica]

«Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio»
«Vivere per essere liberi, o morire per smettere di essere schiavi.»

Esistono almeno tre versioni differenti sulla morte di Guerrero, Ethel Duffy Turner afferma che fu dovuta ad una pallottola accidentale partita dal fucile di un compagno che l'aveva scambiato per una spia; Martínez Nuñez sostiene che Guerrero ricevette una fucilata nell'occhio destro quando era salito sul tetto per fronteggiare militarmente un attacco dei soldati federali; da parte sua, Enrique Flores Magón sostenne invece che Práxedis era stato ucciso con un colpo di pistola in fronte mentre arringava la popolazione spiegando loro gli ideali del PLM.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

  • In onore di Práxedis Gilberto Guerrero, in Messico una cellula del [Fronte Rivoluzionario Internazionale] ha preso il suo nome: Células Autónomas de Revolución Inmediata