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Pierre Monatte

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Pierre Monatte (il terzo da sinistra) e il gruppo editoriale della CGT (1906)
Pierre Monatte (Monlet, 15 gennaio 1881 – Parigi, 27 giugno 1960) è stato un importante sindacalista francese di orientamento anarco-comunista.

Biografia[modifica]

Attratto sin da ragazzo dall'idea anarchica, svolge diverse professioni sino a ricoprire l'incarico di correttore di bozze. Nel 1904, dopo l'incontro con Emile Pouget, entra a far parte del comitato confederale della CGT. Durante il 1905, sostituisce Benoît Broutchoux (allora in carcere) alla redazione de l'Action syndicale di Lens.

Nel 1907, interviene al Congresso di Amsterdam, esponendo la sua concezione del sindacalismo rivoluzionario ed entrando in conflitto con Errico Malatesta. L'anarchico francese, infatti, riteneva che lo sciopero e il sindacalismo bastassero da sè per arrivare alla rivoluzione e all'anarchia, fiduciosi nello spontaneismo delle masse proletarie che prima o poi sarebbero giunti allo scontro decisivo col padronato. Per l'anarchico l'italiano il sindacalismo era uno dei mezzi per potervi giungere, ma l'organizzazione di massa (sindacato) sarebbe scivolata nel riformismo senza una specifica organizzazione politica:

«Il compagno Monatte, della Confédération Générale du Travail di Francia, con un gruppo ch’ei volle chiamare dei “giovani” malgrado le proteste dei giovani, assai più numerosi, della tendenza opposta. Monatte, nel suo notevole rapporto, ci parlò lunga-mente del movimento sindacalista francese, dei suoi metodi di lotta, dei risultati morali e materiali ai quali è già  arrivato, e finì col dire che il sindacalismo è di per se stesso sufficiente come mezzo per compiere la rivoluzione sociale e realizzare l’anarchia. Contro quest'ultima affermazione insorsi energicamente. Il sindacalismo, io dissi, anche se si abbiglia dell’aggettivo rivoluzionario, non può essere che un movimento legale, un movimento di lotta contro il capitalismo entro i limiti che il Capitalismo e lo Stato gli impongono. Esso non ha dunque uscita, e non potrà  ottenere nulla di permanente e di generale, se non cessando di essere il sindacalismo, e promovendo non più il miglioramento delle condizioni dei salariati e la conquista di qualche libertà , ma l’espropriazione della ricchezza e la distruzione radicale dell’organizzazione statale.»[1]

Il 5 ottobre 1909 vede la luce il primo numero de La Vie Ouvrière, di cui assume la carica di l'amministratore e redattore principale. Lo scoppio della prima guerra mondiale e l'accettazione della CGT all'"l'union sacrée"[2] porterà  Monatte alle dimissioni dal Comitato Confederale.

Dopo essere stato spedito in prima linea nel 1915, l'anarchico francese fa ritorno in patria nel 1919 e riprende la propria attività  di militante ancor più convintamente dopo lo scoppio della rivoluzione russa del 1917. Alla ricomparsa del giornale La Vie Ouvrière, Monatte riprende attivamente le sue campagne propagandistiche.

Il 3 maggio 1920 viene tratto in arresto insieme ad altri attivisti con l'accusa di «complotto contro la sicurezza interna dello Stato», rimanendo detenuto fino al marzo 1921. Segretario dei Comités Syndicalistes Révolutionnaires (CSR) in seno alla CGT, entra in conflitto con il movimento anarchico. Nel marzo del 1922 diviene redattore del l'Humanité e aderisce al Partito Comunista sino al novembre 1924 , quando viene espulso per la propria opposizione allo stalinismo.

Nel gennaio 1925 fonda La Révolution prolétarienne, una rivista allineata alla Carta di Amiens e alla quale presteranno la propria collazione numerosi anarchici. La rivista cesserà  le proprie attività  dal 1939 al 1947, salvo poi riprenderle mantenendo una linea contraria al riformismo e all'autoritarismo stalinista.

Note[modifica]

  1. Rivoluzione e lotta quotidiana
  2. (1914-1918). Coalizione nazionale di governo formatasi in Francia nel 1914, così denominata nel solenne invito rivolto dal presidente della repubblica Raymond Poincaré a tutti i partiti e ceti sociali a stringersi attorno alla difesa della patria, che fu accolto da tutti. (Fonte)

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]