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Piero Ciampi

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Piero Ciampi
Piero Ciampi (Livorno, 28 settembre 1934 - Roma, 19 gennaio 1980) è stato un cantautore anarchico livornese.
«Sono arrabbiato per tre buoni motivi: sono livornese, anarchico e comunista... questo il mio equilibrio, la mia politica. Cercare di non offendere gli altri avendo qualcosa in più dell'uomo più povero di questa terra. La poesia è la sola cosa che ho.»

Biografia[modifica]

Piero Ciampi nasce a Livorno il 28 settembre del 1934. Il padre, Umberto, è un piccolo commerciante di pellami. Delle prime fasi della sua vita, complice il conflitto bellico, non si sa granchè [1]; le prime notizie si hanno dal momento in cui si iscrive alla facoltà  di ingegneria dell'Università  di Pisa. Quando si trova a circa metà  degli esami decide di lasciare l’Università  per ritornare a Livorno e provare l'avventura musicale[2]. Nel frattempo, per guadagnare qualche soldo, fa, qua e là , qualche lavoretto.

Chiamato al servizio militare, Piero parte per il CAR (Centro Addestramento Reclute nella terminologia del servizio di leva obbligatorio) a Pesaro. Durante le libere uscite va a suonare nei piccoli locali pesaresi, dove suscita l’interesse di Gianfranco Reverberi, che ne coglie la vena artistica e successivamente proverà  ad inserirlo nel difficile mondo musicale. Inizialmente Piero suona il contrabbasso (suo primo strumento musicale che aveva imparato a suonare da autodidatta) in alcune orchestre del posto, ma in realtà  si sente un cantautore e un poeta.

Nel 1957 senza soldi, con solo una chitarra e un biglietto di sola andata in mano, passa prima a Genova, dove va a trovare Reverberi, poi prosegue per Parigi, dove stringe amicizia con Louis-Ferdinand Céline, e va ad ascoltare il grande Georges Brassens. È proprio in Francia che nasce il “Ciampi chansonnier”.

Nel 1959 ritorna nell’amata Livorno, sempre senza alcun soldo in tasca. Per un mese se ne sta in giro per la città , ubriacandosi e pensando di fare il pescatore, ma l’amico Reverberi se lo porta a Milano convincendolo a lavorare per lui. Quando Crepax, amico di Reverberi, passa alla CGD, si porta dietro Piero Ciampi come cantautore "di scuderia"; gli fa incidere alcuni dischi e prova pure a venderli, con il nome artistico di Piero Litaliano. Nel 1963, comunque, "Piero Litaliano", pubblica il suo primo LP che contiene, tra le altri, Autunno a Milano, Fino all'ultimo minuto e, soprattutto, Lungo treno del sud. Da questo momento però inizia il suo isolamento, un po’ voluto dai suoi colleghi, che mal sopportano il suo carattere poco incline alla conciliazione, e molto cercato e voluto da Piero Ciampi stesso. La critica, a parte qualche eccezione, è severissima e stronca l'album, che infatti non ha successo (sarà  poi inaspettatamente ristampato dalla CGD nel 1990). Piero allora lascia Milano e ritorna a Livorno, da dove, abbandonato il nome “Piero Litaliano”, inizia a scrivere e cantare con il proprio nome e cognome.

È questo però un periodo di non alta produzione artistica: produce un 45 giri di Georgia Moll e una canzone per Gigliola Cinquetti ("Ho bisogno di vederti"). Quello che Ciampi sembra non riesca a smettere è vagabondare (Svezia, Spagna, Inghilterra e probabilmente anche Giappone, tra le sue mete) e bere.

La sua vita amorosa è ugualmente difficile: dopo il fallito matrimonio con Moira - donna irlandese che, dopo meno di un anno di matrimonio, andrà  via portandosi dietro il loro figlio Stefano (nato nel 1966) - anche con Gabriella, che gli darà  una figlia, Mira, la convivenza finisce ben presto [3].

Nel 1967 produce un disco intero per Lucia Rango; Gino Paoli, uno dei suoi pochi "amici-colleghi" prova a portarlo con sé alla RCA, ma Piero, dopo aver preso un anticipo del contratto, non scriverà  nemmeno una canzone. Nel frattempo coltiva anche la passione per la poesia, e in effetti egli si sente più un poeta che un cantante; scrive poesie scarne e brevi, quasi che fossero una metafora della sua vita.

Gli anni fra il 1973 e il 1974 avrebbero veramente potuto essere quelli della svolta artistica, ma i problemi con l’alcool e quelli con l'ambiente musicale in cui si deve confrontare, hanno oramai raggiunto un punto di non ritorno: sono di questo periodo diversi litigi con artisti di svariati campi. Tra i cantautori apprezza solo Fabrizio De André. Trova comunque il tempo per scrivere Io e te, Maria (rifiutata in un primo momento da Nicola Di Bari, che poi però la inciderà …), Bambino mio (cantata da Carmen Villani e scritta con Pino Pavone, un cantautore calabrese) . Nel 1974 Ornella Vanoni vorrebbe produrre un album intero con canzoni di Ciampi, ma alla fine non se ne farà  niente. Piero si ritrova a cantare in piccoli locali, dove non manca di insultare il ricco pubblico pagante.

Nel 1976 registra una serata al Club Tenco, che anni dopo viene pubblicata anche su CD. Tra la fine del 1976 e gli inizi del 1977 Ciampi si esibisce in concerto, senza tuttavia molto successo, con una serie di artisti conosciuti alla RCA: Paolo Conte, Nada e Renzo Zenobi; viene anche registrata una trasmissione televisiva, che però la Rai non trasmetterà  mai. In compenso, in questi stessi anni diviene molto popolare agli ascoltatori di Radio Capodistria (emittente jugoslava all'epoca molto seguita in Italia centro-settentrionale), visto che non passa giorno che non venga mandato in onda un suo brano.

Negli ultimi anni Piero Ciampi torna sempre più frequentemente a Livorno. Il 19 gennaio 1980, ricoverato a Roma, muore per un cancro alla gola, assistito da un medico-cantautore: Mimmo Locasciulli (che per ricordare l'amico Piero inciderà  anni dopo una delle sue più belle canzoni: Tu no).

Omaggi a Piero Ciampi[modifica]

Numerosi artisti hanno omaggiato Piero Ciampi dedicandogli canzoni, poesie e festival musicali: nel 1980 Gino Paoli ha inciso un album intero con le sue canzoni: Ha tutte le carte in regola; Nada, amica di Piero, ha divulgato molte sue canzoni; il gruppo acoustic-folk Mercanti di liquore gli ha dedicato a Ciampi la canzone La moglie brontolona; Renato Zero gli ha dedicato L'aquilone Piero; Claudio Lolli ha scritto la poesia musicata I musicisti di Ciampi; Pino Bertelli e Massimo Panicucci gli hanno deicato la canzone La ballata di Piero dei fossi; numerosi cantanti (Marco Panattoni, Rossella Seno, Morgan, Piero Pelù, Bobo Rendelli, ecc.) e gruppi musicali (La Crus) hanno reinterpretato molte canzoni del cantautore livornese, altri invece lo hanno citato in diverse canzoni originali.

Nel febbraio 2006 si è svolto nella sua Livorno il Francisco Festival, che celbrava l'amicizia tra Piero Ciampi e il pittore sardo Federico Sirigu (conosciuto come Francisco D'Intremontes).

Note[modifica]

  1. Probabilmente la famiglia Ciampi sfollò nelle campagne pisane per tornare a Livorno solo qualche anno dopo la fine del conflitto"
  2. La passione per la musica, è coltivata da tutti i suoi due fratelli (Roberto, futuro avvocato, è un clarinettista e resterà  per tutta la vita a contatto con la musica, oltre che legatissimo al fratello, mentre Paolo emigrerà  presto in Canada, a Vancouver, facendo tutt'altro).
  3. Anni dopo, in Ha tutte le carte in regola, Ciampi canterà : «Ha amato tanto due donne, erano belle, bionde, alte, snelle. Ma per lui non esistono più»

Poesie[modifica]

  • Questi miliardi di finestre/con le luci accese/sono miliardi di visi/nascosti da un muro./Non potremmo permetterci/di piangere/perchè/non siamo soli.
  • Col viso tra le mani/come una volta/sono solo con la pioggia/che bagna le mie lacrime./La polvere si alza, /nasconde queste pietre/ e copre la mia voce/che non ha più parole.

Discografia[modifica]

45 giri[modifica]

  • Conphiteor / La grotta dell'amore (Bluebell, 45, 1960)
  • L'ultima volta che la vid i/ Quando il vento si leva ( Bluebell, 45, 1961)
  • Fino all'ultimo minuto / Qualcuno tornerà  (Cgd, 45, 1961)
  • Autunno a Milano / Hai lasciato a casa il tuo sorriso ( Cgd, 45, 1961)
  • Fino all'ultimo minuto / Qualcuno tornerà / Autunno a Milano /Hai lasciato a casa il tuo sorriso ( Cgd, 45 Ep, 1961)
  • Confesso/ Non siamo tutti eroi (Cgd, 45, 1962)
  • Fra cent'anni / Confesso (Cgd, 45, 1962)
  • Alè Alè - Fra cent'anni (Cgd 9402, 45, 1962)
  • Lungo treno del Sud - Non siamo tutti eroi (Cgd 9331,45, 1962)
  • Un giorno o l'altro ti lascerò / E va bene (Ariel NF501, 45, 1963)
  • Ho bisogno di vederti / Chieder perdono non é peccato (Ariel, 45, 1965)
  • Tu no / Barbara non c'é (Det, 45, 1970)
  • L'amore é tutto qui / Il vino (Amico, 45, 1971)
  • Il giocatore / 40 soldati 40 sorelle (Amico, 45, 1972)
  • Io e te, Maria / Te lo faccio vedere io chi sono (Amico, 45, 1973)
  • Andare camminare lavorare / Cristo tra i chitarristi ( Rca,45, 1975)
  • Uffa che noia / Canta una suora (Rca, 45 1975)
  • Te lo faccio vedere io chi sono / Adius (Blu, cd, 1995)

33 giri[modifica]

  • Piero Litaliano (1963) Primo album di Piero Ciampi (LP) CGD FG5007
  • Piero Ciampi (1971) Secondo album (LP) Amico ZSLF 55041
  • Io e te abbiamo perso la bussola (1973) Terzo album (LP) Amico DZSLF 55133
  • Andare camminare lavorare e altri discorsi (1975) Quarto album (LP) RCA TPL1 1109
  • Dentro e fuori (album doppio, 1976) Quinto album (LP) RCA TCL2 1184
  • Le carte in regola (1981)
  • L'album di Piero Ciampi (album triplo, cd doppio, 1990)

Canzoni su youtube (elenco incompleto...)[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]