Pedagogia libertaria
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La pedagogia è una delle tematiche ritenute più importanti in ambito libertario e spesso fonte di discussione. Non di rado, la parola pedagogia è stata utilizzata per giustificare sistemi educativi autoritari e repressivi, che impediscono al fanciullo di strutturare le proprie conoscenze in funzione dei propri bisogni, desideri e delle proprie capacità fisiche ed intellettive.
I libertari, al contrario, attribuiscono alla pedagogia una valenza positiva, soprattutto perché i bambini, con le loro domande, tendono a mettere tutto in discussione (...cosa c’è di più libertario che respingere verità preconfezionate e porsi in continuazione domande, proprio come fanno i bambini?).
I fini della pedagogia libertaria sono quelli di conseguire un metodo d’apprendimento che consenta alle persone di sviluppare liberamente le proprie attitudini, senza l’intervento di alcuna autorità. La pedagogia libertaria, facendo proprie le considerazioni di Lev Tolstoj, tende a separare il concetto di "educazione" da quello di "cultura", ossia, in pratica, a distinguere gli "uomini educati", ma sottomessi, dagli "uomini liberi".
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[modifica] Breve storia del pedagogismo libertario
Alcuni libertari come Francisco Ferrer y Guardia, Sébastien Faure, Lev Tolstoj, Louise Michel e altri, con i loro testi e le loro esperienze dirette, hanno contribuito a sviluppare la nascita di questa corrente di pensiero.
L’esponente più importante della pedagogia libertaria è stato lo spagnolo Francisco Ferrer y Guardia, fondatore nel 1901 della "Scuola Moderna" di Barcellona. Questa scuola si avvaleva di collaboratori eccellenti del tempo: il geografo anarchico Élisée Reclus, l'astronomo Camille Flammarion, lo scrittore e premio nobel Anatole France, il filosofo Herbert Spencer, il biologo Ernst Haeckel, gli anarchici Pëtr Kropotkin e Lev Tolstoj (Tolstoj già nel 1859 aveva fondato una scuola libertaria per fanciulli e adulti a Jasnaja Poljana).
L'Escuela Moderna si prefiggeva l’obiettivo di sottrarre i fanciulli al meccanismo autoritario dell'istruzione pubblica. Ferrer inoltre, insieme ad altri libertari interessati a proporre modelli educativi non repressivi (Lev Tolstoj, Pëtr Kropotkin, Louise Michel e Élisée Reclus), fin dal 1887 fonda la "Lega per l'educazione libertaria". Nel corso del tempo molti altri libertari hanno espresso considerazioni critiche sull’istruzione repressiva e autoritaria: uno dei primi è stato William Godwin. Egli riteneva che l'educazione istituzionale, controllata dallo Stato, mirasse a formare cittadini abituati ad essere governati e a sostenere menzogne quali il patriottismo (ossia a fiancheggiare il potere politico ed economico-capitalistico).
- "il governo dipende sempre dall'opinione dei governati" (William Godwin).
Sulla base dei principi pedagogici libertari di Francisco Ferrer y Guardia, nel 1910, a Torino, Pietro Ferrero e Maurizio Garino fondano il Centro di Studi Sociali della Barriera di Milano (Torino), che successivamente si trasforma in “scuola moderna”, accogliendo tra i suoi "allievi" numerosi operai e proletari in genere.
In Spagna, soprattutto durante gli "anni ‘30" (XX secolo), venne rinvigorita la vasta tradizione educativa del movimento libertario, mediante la diffusione degli atenei libertari, nei quali furono alfabetizzati numerosi operai.
Negli "anni 50 e 60" (XX secolo) sono nate numerose scuole libere, denominate "free schools" (tra queste va ricordata la scuola britannica di Summerhill, creata da Alexander Sutherland Neill), di cui uno dei maggiori fautori è stato l’americano Paul Goodman. Goodman si oppone al sistema educativo dove l'individuo viene “vistato, classificato, abilitato e poi restituito alla società”. Per ovviare a queste problematiche egli suggerisce che alle aule, talvolta, si sostituiscano i luoghi autentici della vita quotidiana (strade, negozi, musei, fabbriche ecc.) e che si possa fare a meno anche degli insegnanti, poichè una persona che svolge un determinato lavoro è sicuramente più preparata del maestro scolastico.
Altri esponenti della pedagogia libertaria sono stati: Paul Robin divulgatore delle teorie neomalthusiane e precursore della pedagogia moderna; Sébastien Faure che, nel 1904, creò presso Rambouillet una scuola libertaria denominata «La Ruche»; Elizabeth Ferm che, nel 1920, divenne direttrice della Scuola Moderna di Stelton (anche chiamata Scuola Ferrer).
Alcuni altri sono stati particolarmente radicali nel loro pensiero educativo libertario: l’austriaco-messicano Ivan Illich proponeva la descolarizzazione e l’apprendimento diretto dei concetti (<<la scuola ha alienato l'uomo da ciò che apprende... Ad ogni latitudine, sotto ogni regime e comunque venga propinata, l'istruzione inculca nell'allievo l'idea che l'istruzione stessa non ha valore se non si acquista a scuola e che ciò che conta è avere "titoli" per riuscire nella vita e che è più importante apprendere cose sul mondo che non trarre il proprio sapere dal mondo>>), ancora più radicale appare Raoul Vaneigem con il testo "Avviso agli studenti" (1995).
[modifica] Un esempio: Jàsnaja Poljana (1859-1863)
Fondata da Lev Tolstoj nella tenuta di campagna ereditata dalla madre, fu attiva dal 1859 alle prime settimane del 1863, ovvero nel periodo in cui in Russia più si diffuse l’adagio di “andare al popolo”. La scuola era stata pensata da Lev Tolstoj dopo la guerra di Crimea (1853-1856), l’abbandono della vita militare e la decisione di vivere in maniera quanto più sobria possibile (tracce di questa idea si possono ritrovare soprattutto nei Diari e in Sull’importanza dell’istruzione popolare).
Il primo anno, in cui si insegnò secondo i principi pedagogici di Kant e Jean Jacques Rousseau, fu quasi di prova, per questo dall’anno successivo Tolstoj intraprese un viaggio per l’Europa (soprattutto visitò con attenzione la Francia) alla ricerca di metodi pedagogici più appropriati alla sua idee. Dal 1861 la sua scuola riprese pienamente l’attività, dando istruzione ed educazione soprattutto ai figli e alle figlie dei contadini che lavoravano nelle sue terre, attraverso metodi alternativi rispetto a quelli autoritari e gerarchici solitamente utilizzati.
Per Tolstoj, che assunse in prima persona il compito di insegnare, “l’unico metodo di istruzione è nell’esperimento e l’unico criterio pedagogico è la libertà”, per questo lo studente era libero di scegliere o non scegliere di seguire la lezione, poiché l’apprendimento non poteva essere imposto coercitivamente.
[modifica] Un esempio: la Escuela Paideia di Merida (Spagna)
La Paideia è una scuola alternativa (nata nel 1978) a quella classica. Situata a Merida (Spagna), qui convivono, durante tutto il giorno, bambini tra i 18 mesi e i 16 anni d’età, educatori, collaboratori, e osservatori. Gli alunni organizzano il tempo e la convivenza in collaborazione con gli educatori, autogestendosi in forma assembleare e mediante commissioni composte da ragazzi\e di diversà età.
La scuola cerca inoltre di incentivare la cooperazione e la critica alla società in una prospettiva anarchica, attraverso il rispetto di alcuni principi: negazione dell’autorità, lotta contro la violenza, la competitività e il consumismo.
Le finalità della scuola sono ben spiegate dalle parole di Josefa Martin Luego: <<Noi siamo inclini alla linea di Ferrer. Inizialmente fummo anche in accordo con Ricardo Mella, ma abbiamo visto che se non potenziamo il nostro pensiero, la società imporrà il suo; così scegliamo un’opzione socio-politica indirizzata al rispetto dei ragazzi\e. Pretendiamo che i bambini e le bambine si formino in modo che possano vivere con i valori dell’anarchia, possano autodeterminarsi e creare nuove forme di trasformazione della società>>.
[modifica] Bibliografia
- Francesco Codello, La Buona Educazione. Esperienze libertarie e teorie anarchiche in Europa da Godwin a Neill Ed Franco Angeli 2005;
- Joel Spring, L'educazione Libertaria Ed Antistato 1975;
- Joel Spring, L'educazione Libertaria Ed Eleutera 1992;
- Autori Vari, Francisco Ferrer, Un Rivoluzionario Da Non Dimenticare Ed Vulcano 1993;
- Emilia Rensi, Scuola E Libero Pensiero Ed Ipazia 1984;
- Ferrer E Wintsch, La Scuola Moderna E Lo Sciopero Generale... Ed Baronata;
- Giuseppe Rensi, La Religione Nella Scuola, Scuola e Libero Pensiero, ;
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
Pedagogia Libertaria - Percorsi Possibili di Rino Ermini
Pedagogia - Pagina di SocialismoLibertario.it
Avviso agli studenti di Raoul Vaneigem
Invece dell'Istruzione... - Blog per un'educazione libertaria
Pedagogia libertaria Tesi di laurea di Luca Dai
Summerhill - Contro la scuola autoritaria e capitalista... Per una scuola Libertaria e Autogestita

