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Pedagogia

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Jean-Jacques Rousseau
La pedagogia (dal greco παιδαγογια, da παιδος (paidos) «il bambino» e αγω «guidare, condurre, accompagnare») è la scienza che studia il problema dell'educazione in un determinato ambiente sociale, suggerendone gli orientamenti per risolverlo razionalmente.

Brevi nozioni storiche[modifica]

La pedagogia esisteva già  al tempo di Omero, di Socrate, Platone e Aristotele, ed era intesa come formazione etica della persona. Il modello educativo vigente nella polis ateniese era chiamata "Paideia", ed era articolata in due rami paralleli: la paideia fisica (cioè la cura del corpo) e la paideia psichica (ovvero l'educazione del fanciullo secondo i valori della democrazia ateniese).

Successivamente, la filosofia educativa cristiana, trasferisce il problema dell'educazione da un fatto strettamente filosofico ad una questione morale e teologica (S. Agostino e S. Tommaso d'Aquino). Durante l'Illuminismo si sviluppa il pensiero sostenente il libero sviluppo delle facoltà  individuali (John Locke, Jean-Jacques Rousseau) e da cui derivano varie altre teorie educative (es. quella che attribuisce al gioco una funzione educativa). Sul finire del 1800 la pedagogia viene definitivamente considerata una scienza.

Una figura importante della moderna pedagogia è stata quella del tedesco Friedrich Fröbel (1782–1852), definito il Pedagogista del Romanticismo e noto per aver creato e messo in pratica il concetto di Kindergarten (Giardino d'infanzia, ovvero l'odierna scuola dell'infanzia). Le sue idee influenzarono vari pedagogisti libertari, tra cui Elizabeth ed Alexis Ferm.

Teorie pedagogiche[modifica]

Immanuel Kant

La pedagogia si fonda sul concetto di educabilità  dell'individuo: secondo questo principio egli è educabile in ogni fase della sua vita e quest'obiettivo è raggiungibile intenzionalmente e scientificamente.

Possiamo confrontare due modelli pedagogici contrapposti: quello basato sull'individuo (con riferimento a Immanuel Kant e Jean-Jacques Rousseau) e quello basato sulla società  (con riferimento a Émile Durkheim).

  • La teoria kantiana si fonda su una smisurata fiducia nei confronti dell'individuo. Egli viene visto come un possibile protagonista del miglioramento della società , purché formato in maniera appropriata (impedendogli il contatto diretto con la realtà ... che altrimenti potrebbe “corromperlo”). Jean-Jacques Rousseau, nell' Emilio o dell'educazione, propone un sistema pedagogico esterno alla società , analogamente alla teoria kantiana. Il problema della teoria kantiana-rousseauniana è che l'educatore può insegnare al bambino tutto ciò che riguarda i costumi, leggi ecc., ma questa, senza una diretta e concreta esperienza reale, rimane pura e semplice teoria astratta e ben difficilmente potrebbe portare a successi sostanziali.
  • La teoria di Durkheim si colloca in antitesi rispetto a Kant. Egli è contrario all’idea di educare secondo i principi kantiani, poiché il tutto si ritorcerebbe contro l’individuo se questi non rispettasse le regole a lui sconosciute e in vigore in quella determinata situazione sociale. Durkheim sostiene l’idea di una pedagogia indissolubilmente legata all’esperienza diretta nella società  in cui si vive, attribuendo maggior importanza all'educazione impartita dalla società  piuttosto che a quella data dagli insegnanti.

Oggi la pedagogia è più che altro un metodo interdisciplinare che si avvale delle esperienze della psicologia, della sociologia, della filosofia ecc.

Pedagogia Libertaria[modifica]

Exquisite-kfind.png Vedi, Pedagogia libertaria.

La pedagogia è una delle tematiche ritenute più importanti in ambito libertario e spesso fonte di discussione. Non di rado, la parola pedagogia è stata utilizzata per giustificare sistemi educativi autoritari e repressivi, che impediscono al fanciullo di strutturare le proprie conoscenze in funzione dei propri bisogni, desideri e quindi delle proprie capacità  fisiche ed intellettive.

I libertari, al contrario, attribuiscono alla pedagogia una valenza positiva, soprattutto perché i bambini, con le loro continue domande, tendono a mettere tutto in discussione (...cosa c’è di più libertario che respingere verità  preconfezionate e porsi in continuazione domande, proprio come fanno i bambini?).

I fini della pedagogia libertaria sono quelli di definire un metodo d'apprendimento che consenta alle persone di sviluppare liberamente le proprie attitudini, senza l’intervento di alcuna autorità . La pedagogia libertaria, facendo proprie le considerazioni di Lev Tolstoj, tende a separare il concetto di "educazione" da quello di "cultura", ossia, in pratica, a distinguere gli «uomini educati», ma sottomessi, dagli «uomini liberi».

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]