Still working to recover. Please don't edit quite yet.

Paul Goodman

From Anarchopedia
Jump to: navigation, search
Paul Goodman
Paul Goodman (New York City, 9 settembre 1911 – North Stratford, 2 agosto 1972), è stato anarchico, pacifista, sociologo, poeta, scrittore, critico cinematografico, fondatore di «LIBERATION» ed intellettuale statunitense dagli interessi molteplici.

Biografia[modifica]

Paul Goodman nasce a New York City il 9 settembre 1911 in una famiglia d'origine ebraica. Dopo l'abbandono del padre, è la sola madre ad educarlo e a sostenere economicamente la famiglia. Studia allo City College di New York, si laurea nel 1931 ed inizia la carriera di insegnante all' università  di Chicago.

Eclettico intellettuale[modifica]

Il suo campo d'attività  è immenso ed immediatamente improntato di un radicale anarchismo individualista e pacifista: inizia così la sua attività  di professore, romanziere, poeta, critico letterario, saggista, autore drammatico, psicoterapeuta, filosofo sociale, ecc.

Nel 1941 viene licenziato dall’Università  di Chicago per essersi innamorato di un giovane studente e per aver difeso quel suo sentimento. In futuro gli sarà  rimproverata come un paradosso il suo matrimonio e l’esser divenuto padre, ma d’altronde egli sempre dichiarerà  di essersi sentito bisessuale sin dall’età  di 12 anni [1].

Nonostante inizi a scrivere sin dal 1932, il suo primo romanzo, The Grand Piano, viene pubblicato solo nel 1942. Nella metà  degli anni '40, insieme a C. Wright Mills contribuisce a «Politics», il giornale pubblicato durante gli anni 40 da Dwight Macdonald. Nel 1947 pubblica due libri, Kafka's Prayer e Communitas. Quest'ultimo, di cui è coautore il fratello Percival Goodman, descrive un'idea comunitaria che valorizzi la libertà  dei suoi membri, a condizione che essi stessi regolino e garantiscano l'ordine pubblico e la libertà  religiosa. Comincia divenire conosciuto negli ambienti della controcultura americana; il 15 agosto 1951 Julian Beck e Judit Malina, esponenti del Living Theatre, mettono in scena alcune sue opere.

La terapia della Gestalt[modifica]

Goodman si avvicina alle tesi della psicologia della forma (psicologia della Gestalt) a partire dal 1934, analizzando i testi tedeschi di questo campo della psicologia. [2].

Negli anni ’40 Paul Goodman diviene negli USA il cofondatore, insieme a Fritz Perls e la moglie Laura, della Terapia della Gestalt [3], così definita da Bernard Vicent: «Mentre la psicologia tradizionale concepisce la realtà  come un aggregato o una giustapposizione di elementi singolari aventi ciascuno il proprio valore significativo, la Gestalt afferma al contrario che del reale si percepisce inizialmente un'immagine globale ed integrata, in tedesco Gestalt, e che questa è successivamente scomposta in figure distinte con lo sguardo, i sensi o l'intelletto (…). Ciò che viene prima nell'esperienza umana, è in un certo qual modo la sinfonia del reale, il preesistente, al livello del percepito, di campi di insiemi unificati.»[4]

Tra il 1952 e il 1954 insegna anche presso l'Istituto newyorkese della Terapia della Gestalt di Cleveland (Ohio). Secondo Goodman, nella terapia della Gestalt è tutto l'organismo psicofisico che è in gioco, nella sua percezione del mondo come immagine globale. La relazione organismo-ambiente costituisce il quadro fondamentale dell'uomo nel mondo. L'adeguatezza dinamica tra organismo e ambiente diventa quindi il centro della terapia, secondo un principio d'autoregolazione che non termina con il semplice adattamento al reale, ma con uno processo di trasformazione simultanea della personalità  e dell'ambiente. Per Goodman, tuttavia, non è soltanto questione di cambiare mentalità . Oltre alla psicoterapia, la cui funzione non è di modificare l'ambiente, le trasformazioni che prevede sono soprattutto di tipo sociale e politico. Si tratta di conseguenza di ristabilire l'autoregolazione del campo organismo/ambiente, con un totale rifiuto delle istanze artificiali esterne: lo Stato, la scuola, l'amministrazione. Per tutti questi motivi Bernard Vicent definirà  la Terapia della Gestalt come «la pietra angolare dell’anarchismo goodmaniano». [5]

L'idea anarchica di Goodman[modifica]

Influenzato dalle riflessioni dell'anarcoindividualismo americano, oltre che da John Wycliff e Jan Hus, per Goodman la rivoluzione anarchica è il processo con il quale si allenta, con gradualità , la morsa della autorità  sino alla scomparsa dello Stato:

«Mi piace il termine marxista "estinzione dello Stato", ma deve iniziare ora, non in futuro»

Per far ciò l'anarchico deve portare avanti un lavoro di slabbramento, di aumento degli spazi liberi («tracciare il limite», secondo la sua definizione), che porti al punto in cui le funzioni vitali siano in grado di autoregolarsi e di far a meno del sistema centrale, nonché al superamento del comunismo autoritario e del capitalismo, entrambi irriducibili nemici dell'anarchismo.

Goodman sviluppa la sua idea d'anarchia anche grazie ad un proficuo rapporto collaborativo, sviluppatosi soprattutto negli anni ’50, con un gruppo di intellettuali anarchici britannici, tra cui George Woodcock, Herbert Read, Alex Comfort e Kenneth Rexroth.

Quali sono le peculiarità  dell'anarchismo goodmaniano? Secondo Pietro Adamo l’anarchismo di Goodman sarebbe una forma di pensiero e azione che egli considerava l'essenza dell'idea "liberale" [6] («dopo l'ottocento, alcuni di noi liberali hanno cominciato a chiamarsi anarchici» [7]), ma tale idea non è condivisa dalla gran parte del movimento anarchico. Nel suo L’anarchisme pragmatique de Paul Goodman, René Fugler definisce il pensiero goodmaniano "anarchismo pragmatico", affine al pensiero di Kropotkin - riguardo soprattutto all’approccio naturalistico all’anarchia (l’uomo è un animale che va collocato nell’ambito della natura e non esternamente ad essa, quindi sarebeb soggetto alle leggi naturali in cui predominano gli aspetti mutualistici) -, e a Gustav Landauer - in riferimento al suo socialismo sperimentale di comunità  cooperative e alle colonie libertarie [8].

In ogni caso per mettere in atto tutto ciò, per Goodman non c'è altra strada che la costruzione di un sistema politico sociale decentrato che rigetti l'uso della violenza rivoluzionaria, della tecnocrazia, allargando gli spazi di libertà  esistenti in direzione del pacifismo integrale e del municipalismo libertario.

La sessualità [modifica]

Per quanto concerne la rivoluzione sessuale il suo sostegno non poteva che essere entusiasta, vista la sua bisessualità  dichiarata, che lo porterà  ad avere due mogli e molti amanti maschili. Altrettanto decisa è stata anche la sua condanna della censura governativa nei confronti sia della diversità  sessuale sia della pornografia che doveva essere liberalizzata. Vicino al termine della sua vita Goodman scrive un saggio sulla propria esperienza omosessuale, The Politics of Being Queer [Le Politiche dell'Essere Queer] (Goodman, 1977; ed. or. 1969), nel quale ha parlato degli svantaggi che gli sono derivati non tanto dall'essere sessualmente "diverso" quanto dall’essere bisessuale.

La pedagogia[modifica]

Sul fronte pedagogico Goodman si dichiara immediatamente ostile all'educazione ufficiale (che brucia le capacità  degli studenti) e sincero sostenitore delle scuole libertarie improntate sul modello pedagogico libertario di Francisco Ferrer y Guardia, delle innovazioni didattiche di John Dewey e soprattutto delle Free University (di cui la Black Mountain College, fondata nel 1933, ne è un esempio emblematico).

Gli anni '60[modifica]

La definitiva fama giunge per Paul Goodman con la pubblicazione nel 1960 di Growing Up Absurd [9], che influenzerà  tutta la cosiddetta New Left americana. In questi anni collabora attivamente anche con molti intellettuali newyorkesi, tra cui Daniel Bell, Norman Mailer, Irving Howe, Alfred Kazin, Norman Podhoretz, Mary McCarthy, Lionel Trilling e Philip Rahv. Oltre che in «Politics», i suoi scritti compaiono anche in «Partisan Rewiev», «The New Republic», «Commentary, The New Leader», «Dissent and The New York Review of Books». [10].

Con lo scoppio della guerra in Vietnam (1962-1975), Goodman si schiera con gli antimilitaristi non violenti statunitensi, sostenendo ogni forma di protesta e boicottaggio messe in atto dal movimento pacifista americano, non disdegnando di incoraggiare anche l'arma dello sciopero generale.

Divenuto uno dei riferimenti del movimento studentesco e delle lotte per i diritti civili negli Stati Uniti, Paul Goodman muore a North Stratford (New Hampshire) il 2 agosto 1972.

Note[modifica]

  1. Biografia Paul Goodman (in francese)
  2. L’Istituto della Terapia della Gestalt di Colonia (Germania) ha recentemente pubblicato alcuni articoli sulle origini anarchiche della Terapia della Gestalt.
  3. Terapia della Gestalt
  4. L’anarchisme pragmatique de Paul Goodman
  5. L’anarchisme pragmatique de Paul Goodman
  6. Riguardo alla fantasiosa ipotesi che l'anarchismo possa avere anche un carattere liberale, si legga pseudoanarchismo
  7. P. Goodman, Is Anarchism Distinct from Liberalism?, ora in Patterns of Anarchy, a cura di L. Krimerman e L. Perry, Anchor Books, New York 1966, pp. 55-56.
  8. L’anarchisme pragmatique de Paul Goodman
  9. Pubblicato in Italia col titolo La gioventù assurda, 1964
  10. Biografia di Paul Goodman (in inglese)

Bibliografia[modifica]

  • Paul Goodman, Individuo e comunità , Eleuthera, 2014
  • Paul Goodman, Educazione e rivoluzione. Per diventare persone, Edizioni dell'Asino, 2010
  • FritzPerls, R.F. Hefferline, Teoria e pratica della terapia della Gestalt. Vitalità  e accrescimento della personalità  umana, Astrolabio Ubaldini, 1997
  • Paul Goodman, La gioventù assurda, Einaudi, 1971

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]