Partito Socialista Anarchico Rivoluzionario

Da Anarchopedia.

Il Partito Socialista Anarchico Rivoluzionario è stato un “partito” [1] anarchico italiano del XIX secolo.

Indice

[modifica] Storia

Il Partito Socialista Anarchico Rivoluzionario viene fondato nel gennaio 1891. Al congresso costitutivo di Capolago (Canton Ticino, Svizzera) partecipano 80 delegati, appartenenti soprattutto all’area anarchica ma anche a quella socialista e rivoluzionaria in genere. Il Partito Socialista Anarchico Rivoluzionario nasce con l'idea di divenire complementare, e non altrnativo, al Partito Operaio Italiano, nel quale era ugualmente presente anche una corrente anarchica.

Notevoli le figure di spicco del socialismo italiano (l’ex anarchico Andrea Costa e Filippo Turati) e dell’anarchismo italiano che aderiscono: Errico Malatesta, Luigi Galleani e Amilcare Cipriani.

Durante il congresso lo sciopero generale fu una delle questioni maggiormente dibattute. Gli anarchici riuscirono ad imporre un grande sciopero internazionale, per il 1° maggio 1891[2], invitando i “gruppi aderenti e i compagni volenterosi a diffondere nelle campagne, nelle officine, tra i militari, appositi manifesti inculcanti la necessità di detto sciopero”, in modo che “simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nel giorno convenuto, i lavoratori intimino ai pubblici poteri di ridurre legalmente a otto ore la giornata lavorativa”.

[modifica] Divisione tra anarchici e socialisti

La maggior parte dei membri socialisti dello PSAR finì per confluire nel Partito Socialista Rivoluzionario Italiano (fondato nel 1882 da Andrea Costa, che aveva abbandonato nel frattempo l’anarchismo), determinando la definitiva divisione tra anarchici e socialisti parlamentaristi.

Lo PSRI, sconfitto alle elezioni del novembre 1892, confluì l'anno seguente nel Partito Socialista dei Lavoratori Italiani (PSLI), divenuto poi Partito Socialista e, in seguito, Partito Socialista Italiano (PSI).

[modifica] Voci correlate

Storia del movimento libertario in Italia

[modifica] Note

  1. Il termine "partito" è utilizzato dallo stesso Errico Malatesta che lo intende come organizzazione e non certo come partito parlamentarista.
  2. Durante la grande manifestazione di Roma si verificarono numerosi scontri con le forze delll'ordine, nel corso dei quali quali morì una guardia e l'anarchico Antonio Picistrelli, oltre a centinaia e centinaia di feriti. Numerosi scontri si realizzarono anche in moltissime città italiane: Firenze, Bologna, Ancona, Forlì, Messina, Savona, Mantova, Verona, Modena, Parma, Pisa e Padova
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