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Osvaldo Bayer

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Osvaldo Bayer
Osvaldo Jorge Bayer (Santa Fe, Argentina, 18 febbraio 1927) è un giornalista, soggettista cinematografico, anarchico e storico del movimento anarchico argentino.

Biografia[modifica]

Da sempre autodefinitosi «anarchico e pacifista ad oltranza», quando viene chiamato a svolgere il serviizo militare obbligatorio si rifiuta di servire il proprio paese.[1] Le autorità  nazionali lo condannano a 18 mesi di servizi da svolgere presso gli uffici militari.

Dopo degli studi di storia all'Università  di Amburgo dal 1952 al 1956, torna in Argentinae dove diventa segretario di redazione al giornale Noticias Graficas della Patagonia. Collabora con diverse riviste e milita nel sindacato della stampa di cui diventa dal 1959 al 1962 il segretario generale.

Si dedica inoltre a delle ricerche storiche e pubblica il libro Patagonia ribelle, che diventerà  un film girato da Hector Ovivera di cui sarà  l'autore del soggetto (film premiato con l'Orso d'Argento al festival di Berlino nel 1974). Bayer è però costretto all'esilio nel 1975 sotto la presidenza Peron, dopo essere stato molte volte minacciato e perseguitato dalle autorità .

Anche a causa della dittatura militare insediatasi nel paese (1976-1983)[2], si stabilisce a Berlino sino al 1983, data alla quale fa ritorno a Buenos-Aires, dove prosegue il suo lavoro di giornlista e storico. È anche autore di Severino Di Giovanni, el idéalista de la violencia (1970), Gli anarchici espropriatori (1974), Radowitsky, martire o assassino? (1974), Futbol argentino (1990), e altri ancora. È anche autore di una decina di film.

Partecipa con i suoi lavori alla riappropriazione della memoria collettiva dei popoli autoctoni, rivelando le responsabilità  degli alti personaggi genocidiari dello Stato, il che gli varrà  nel 1963 di passare due mesi in prigione per aver chiesto di togliere la dedica ad un edificio che recava il nome di uno dei carnefici del popolo.

Nel 2008, ha scritto il soggetto e prodotto il film Awka Liwen che affronta la storia della proprietà  delle terre in Argentina e l'espropriazione dei popoli indigeni. Il 20 aprile 2003, l'Università  del Centro della Provincia di Buenos Aires, gli consegnerà  il grado di “Dottore Honoris Causa" per l'insieme della sua azione a favore dei Diritti dell'Uomo; nel maggio del 2009 l'Università  Nazionale di Cordova farà  la stessa cosa. Al momento collabora col quotidiano Página 12, fondato dal suo amico[3] e scrittore argentino Osvaldo Soriano.

Note[modifica]

  1. Bayer, Osvaldo (04 febbraio 2012). «Mujeres militares». Página/12: pp. Contratapa.
  2. Fernando López Trujillo, An Interview with Osvaldo Bayer, Argentine Public Intellectual and Social Historian, Perspectives on Anarchist Theory., Vol. 5 - No. 2. Fall, 2001
  3. Prunetti, Alberto (2005) Il Tugurio dell'Ultimo Ribelle. Il Manifesto (35) (115): 18

Pubblicazioni[modifica]

  • Severino Di Giovanni, el idealista de la violencia (Saggio), Editorial Galerna, Buenos Aires, (1970).
  • La Patagonia rebelde (tomos I y II) (Saggio), Editorial Galerna, Buenos Aires, (1972).
  • La Patagonia rebelde (tomo III) (Saggio), Editorial Galerna, Buenos Aires, (1974).
  • Los anarquistas expropiadores y otros ensayos (Saggio), Editorial Galerna, Buenos Aires, (1975).
  • La Patagonia rebelde (tomo IV) (Saggio), 1975, Berlino. (In italiano: Patagonia rebelde. Una storia di gauchos, bandoleros, anarchici, latifondisti e militari nell'Argentina degli anni Venti, Eleuthera, 2010)
  • Exilio (saggio scritto con Juan Gelman), editorial Legasa, Buenos Aires, (1984).
  • Fútbol argentino (Saggio), Editorial Sudamericana, Buenos Aires, (1990).
  • Rebeldía y esperanza (Saggio), Grupo Editorial Zeta, Buenos Aires, (1993).
  • Severino Di Giovanni, el idealista de la violencia (Saggio), Editorial Planeta, Buenos Aires, (1998). (In italiano: Severino Di Giovanni. C'era una volta in America del Sud, Agenzia X, 2011)
  • A contrapelo. Conversaciones con Osvaldo Bayer. Ulises Gorini. Editorial Desde la gente. Buenos Aires, (1999).
  • En camino al paraíso (Saggio), Editorial Vergara, Buenos Aires, (1999).
  • Rainer y Minou (Romanzo), Editorial Planeta, Buenos Aires, (2001).
  • Obras Completas, «Página 12», Buenos Aires, (2009).

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]