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Nikolaj Gavrilovic Cernysevskij

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Nikolaj Cernyševskij
Nikolaj Gavrilovic Cernyševskij (Saratov, Russia, 24 luglio 1828 – Saratov, 29 ottobre 1889), è stato scrittore, filosofo e rivoluzionario russo.
«Il cammino storico non è il marciapiedi del Nevskij prospekt; esso percorre campi polverosi o distese di fango e attraversa paludi o fitte boscaglie. Chi teme d'imbrattarsi di polvere e di lordarsi gli stivali non s'accinga all'attività  sociale.»

La vita[modifica]

Nikolaj Gavrilovic Cernyševskij nacque il 24 luglio 1828 a Saratov, una cittadina povera e culturalmente arretrata. Il padre era un sacerdote del clero ortodosso e trasmise unitamente a sua moglie, anch'essa molto dotta, molti interessi al figlio. Nel 1848 frequentò l'università  di san Pietroburgo, insegnò successivamente nella sua città  natale. Dopo essersi sposato si trasferì a san Pietroburgo, dove diresse la celebre rivista «Sovremennik» (Il Contemporaneo), per cui egli scrisse numerosi saggi di critica letteraria, filosofia e politica. Il mutato clima politico di relativa tolleranza sorto in Russia negli anni sessanta dopo l'avvento di Alessandro II fece sì che egli fosse uno dei molti arrestati dopo la riforma zarista del 1861 della liberazione dei servi. Dopo venti anni di esilio in Siberia Cernysevskij fu liberato e passò i suoi ultimi anni di vita nella sua cittadina natale, dove egli si spense nel 1889.

Cernysevskij. Una grande figura del populismo russo.[modifica]

Se Aleksandr Herzen e Michail Bakunin furono i pensatori russi maggiormente conosciuti in Occidente nei loro rispettivi tempi, nella Russia zarista, fu il pensiero e l'attività  politica di Nikolaj Gavrilovic Cernysevskij ad offrire le maggiori opportunità  di riflessione al nascente pensiero socialista e soprattutto anche le maggiori indicazioni politiche dotate di una loro peculiarità  per cui esso si distinse in modo notevole ed originale rispetto al filone occidentale senza scadere in particolarismi provinciali o in aberrazioni nazionalistiche panrusse.

Nel vasto impero zarista, il primo impulso ad una rigenerazione etico politica provenne in modo risoluto e relativamente originale dal movimento decabrista, un vero e proprio tentativo di colpo di stato da parte di una fazione delle forze militari di orientamento ideologico liberaldemocratico e sociale nobiliare, per la realizzazione di un programma di democratizzazione dall'alto dell'intera vita amministrativa, politica e sociale russa, il quale pur fallendo e essendo duramente represso e perseguitato sino all'annientamento, costituì nei tempi lunghi un punto di riferimento ideale per quanti nei decenni successivi vollero impegnarsi sia a riflettere sulla situazione russa sia sulle modalità  pratiche da adottare per giungere alla realizzazione di un movimento di emancipazione nazionale in cui il popolo avesse un posto preminente.

Opere di Cernysevskij in italiano[modifica]

  • Cernysevskij, Che fare?, Editori Riuniti, Roma, 1977, (2 voll. 293+570); edizione filologicamente corretta condotta sull'edizione di Leningrado del 1975 curata da T. I. Ornatskaja e S. A. Rejser.
  • Cernysevskij, Che fare?,Edizioni Studio Tesi, 1990, riedizione identica della casa editrice Editori Riuniti a cura delle stesso curatore e traduttore Ignazio Ambrogio.
  • Cernysevskij, Scritti politico-filosofici, Pacini Fazzi, Lucca, 2001, traduzione, introduzione e note a cura di Marco Natalizi.
  • Cernyscevski , Arte e realtà , Edizioni Rinascita, Roma, 1954 .

Bibliografia di base[modifica]

  • Ignazio Ambrogio, Il "fare" di Cernysevskij, prefazione di Che fare di Cernysevskij, Editori Riuniti, Roma, 1977, (pp. 7-49).
  • Gli albori del socialismo in Russia, In: G.D.H. Cole, Storia del pensiero socialista, vol.II: Marxismo e anarchismo, Laterza, Bari, 1967 (pp.54-60).
  • Franco Venturi, Il populismo russo, Einaudi, Torino, 1972, (Cernyscevski al capitolo 5°, pp.237-339.)

Film[modifica]

  • Che fare? / tratto da romanzo di Nikolaj Cernysevkij; regia Gianni Serra; sceneggiatura Maria Stella Sernas, Tomaso Sherman, Gianni Serra, Produzione: Italia, 1978. Rai Trade, 2007, 3 DVD video, colore.
Interpreti: Elisabetta Pozzi, Remo Girone, Anna Maestri, Gianni Montesi, Roberto Alpi, Lucretia Love, Marzio Margine, Carola Stagnaro, Francesca archibugi, Bruno Cirino

Voci correlate[modifica]