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Nikita Kalin

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Nikita Kalin
Nikita Kalin (1992 - Samara, 9 febbraio 2012) è stato un anarchico e antifascista russo.

Nikita nasce in una famiglia di lavoratori e, nonostante la giovane età , milita attivamente negli ambiti dell'anarchismo e dell'antifascismo russo. È necessario ricordare che l'attività  degli antifascisti e delle antifasciste come Nikita deve fare i conti con un movimento neonazista estremamente violento e ben protetto dagli apparati dello Stato.

L'omicidio[modifica]

Il 9 febbraio del 2012, un portiere trova il corpo senza vita di Nikita nei pressi dell'Istituto di Fisica dell'Accademia Russa di Scienze (FIAN). Il cadavere presenta 61 coltellate, diverse fratture alle costole e altre ferite alla testa[1]. Sebbene sembri essere un omicidio di gruppo, la polizia arresta poco dopo un uomo coi vestiti sporchi del sangue del compagno: è, guarda caso, vicino ai neonazisti. La madre di Nikita, Elena, e altre organizzazioni anarchiche tengono comunque gli occhi aperti, intuendo la volontà  della polizia di coprire e minimizzare il caso.

Un'organizzazione per i diritti umani mette a disposizione della famiglia di Nikita un avvocato. Per finanziare il suo funerale, invece, si mobilita la Croce Nera Anarchica di Mosca, che lancia una raccolta fondi.

Poche settimane dopo, il 24 febbraio, un attacco antifascista a Kalithea (Grecia) viene dedicato alla memoria del nostro Kalin[2].

Voci correlate[modifica]

Note[modifica]