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Nazionalismo

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Mussolini e Hitler, due dittatori nazi-fascisti che fondarono il proprio regime su un forte nazionalismo
Il nazionalismo è l'ideologia che attribuisce un'entità  differente e propria ad un territorio e ai suoi cittadini. La tendenza di questo pensiero è quella di svilupparsi in opposizione ad altri territori. L'aspirazione di un popolo ad ottenere una certa indipendenza rispetto a condizioni esterne è ugualmente definito come nazionalismo.

Diversi movimenti politici si sono fondati su questi principi, come per esempio il regime fascista di Benito Mussolini e quello nazista di Adolf Hitler. Proprio rivendicando questo concetto, essi invasero altri paesi e fecero scoppiare la seconda guerra mondiale. Gli esempi citati mostrano anche una diversa concezione del nazionalismo: Hitler associò la sua idea di grande Germania a quello di razza ariana, escludendo dalla nazione tutti coloro che, secondo lui, non avevano le caretteristiche tipiche degli ariani o che comunque appartenevano ad altre nazioni (questa tipologia di nazionalismo si poggia quindi su basi etniche e naturalistiche: terra e sangue). Per altri invece, il concetto di nazionalismo è strettamente legato al luogo di nascita e non alla "razza" di appartenenza (in questo caso il nazionalismo è inteso come un atto volontaristico ed le sue radici nella cultura del popolo).

In senso proprio, nazionalismo indica i movimenti risorgimentalisti dell'Ottocento, mentre dal Novecento in poi è più corretta la definizione di neo-nazionalismo.

Storia e concetto[modifica]

Il termine Nazione deriva dal latino natio e nel Medioevo essa era la gens, che assumeva un significato etnico, ma anche politico quando veniva adoperato per discriminare. Con il "trattato di Westfalia" (1648), che pose fine alla guerra dei trent'anni (dal 1618 al 1648 si svolse un lungo conflitto che impegnò soprattutto i territori dell'Europa centrale appartenenti al Sacro Romano Impero Germanico, e poi coinvolsero la maggior parte delle potenze europee, con le eccezioni di Inghilterra e Russia) nasce il concetto di "Stato-Nazione", che storicamente si sviluperà  sino a giungere a maturazione nel 1789 (Rivoluzione Francese).
L'Europa dopo la Pace di Vestfalia: è l'origine del concetto di Stato-Nazione

Lo Stato-Nazione definisce, di conseguenza, la coincidenza tra entità  politica (lo Stato appunto) ed entità  geografica, distinguendosi dalle precedenti tipologie di Stati. Inoltre, tutto ciò comporterà  nel tempo la nascita delle mappe europee con confini e frontiere ben delimitate, l'ascesa della borghesia al potere, l'omogeneizzazione culturale forzata, la repressione delle minoranze etniche eventualmente presenti entro lo Stato (es. kurdi divisi tra Irak, Iran, Siria e Turchia oppure i baschi in Spagna ecc.) e lo sviluppo del nazionalismo, che quindi è strettamente legato alla nascita dello Stato.

Il termine Nazionalismo viene usato per la prima volta dal filosofo tedesco Johann Gottfried Herder (Nationalismus) intorno al 1770, ma si diffonde e diviene comune solo alla fine dell'800. Questo concetto comincia quindi a germogliare a partire dalle idee liberali nate nel XVIII secolo, in cui si accettava la concezione di Stato come nucleo di potere posto sopra gli abitanti del luogo, che indipendentemente dalla loro origine non dovevano essere discriminati.

L'idea di nazione trionfa definitivamente durante il Romanticismo, come elemento particolare e caratteristico di un movimento che esaltava la fantasia e il sentimento contro l'idea di Ragione diffusa dall'Illuminismo. Il romanticismo radica il concetto che ogni comunità  culturale deve svilupparsi all'interno di uno Stato e non accettare imposizioni da altri Stati indipendentemente dalla loro identità , origine, costume, lingua, religione e così via. La nazione diviene quindi patria: la patria diviene così la nuova divinità , e per questo sacra, del mondo moderno. Si comincia anche a parlare di martiri della patria, quando sino ad allora quel termine veniva utilizzato solo in chiave religiosa (es. martiri cristiani): ora si parla di «religione della patria», cioè della nazione. I due termini - patria e nazione - diventano quasi equivalenti.

Assumono grande rilevanza i simboli nazionali rispetto al potere del sovrano e l'idea di nazione fa presa soprattutto in Italia e Germania, ma anche tra i greci, i polacchi ed altri. Nel 1821, in Morea, i contadini greci intraprendono le prime lotte contro il dominio turco, in Italia iniziano i moti risorgimentali e il Belgio diviene indipendente nel 1830. Quest'andamento nazionalistico tenderà  ad intensificarsi sempre più, fino ad esplodere nella prima guerra mondiale. Ciò ha portato a posteriori, dopo la Seconda Guerra Mondiale, all'avvio del processo di decolonizzazione in Africa e in Asia e alla battaglia contro il colonialismo economico in molte parti del mondo.

Nazionalismo e patriottismo[modifica]

Nuvola apps xmag.png Per approfondire, vedi Patriottismo e Lo Stato non è la Patria (di Michail Bakunin).

I due concetti possono pure coincidere, tuttavia si può dire che la differenza sta nel fatto che il Nazionalismo può riconoscersi in qualche ideologia e politica, invece il patriottismo è un sentimento di amore e di attaccamento alla patria e non necessariamente si riconosce in un'ideologia. In breve il nazionalismo è un movimento che alla base una dottrina, un'ideologia, invece il patriottismo è un sentimento che non necessariamente abbisogna di un'ideologia in cui riconoscersi.

Si può anche dire che il patriottismo, se inteso senza alcuna strumentalizzazione istituzional-politica, è un concetto che porta ad amare il proprio paese ma non necessariamente ad odiare gli altri. Il nazionalismo invece porta generalmente all'odio delle altre nazioni e allo sviluppo di ideologie discriminatorie.

Considerazioni anarchiche sul Nazionalismo[modifica]

Nuvola apps xmag.png Per approfondire, vedi Patria e nazionalità  (di Michail Bakunin) e L'anarchismo classico e i movimenti di liberazione nazionale.

Sono diversi i punti attraverso i quali gli anarchici criticano il concetto di nazionalismo, definendolo inequivocabilmente un'ideologia in antitesi alle idee acrate. Tra i vari argomenti i più significativi sono:

  • Il nazionalismo, oltre ad idolatrare il feticcio della nazione, difende le proprie frontiere innalzando barricate fisiche o mentali, che sono in netta antitesi con i principi dell'internazionalismo dell'anarchico che propugna l'unità  dei popoli e la distruzione delle frontiere.
  • L'ultranazionalismo è in molti casi suprematista, razzista e xenofobo, il che va totalmente in disaccordo col principio di "uguaglianza di opportunità "
  • Il nazionalismo ritiene che lo Stato sia necessario, così come molte altre istituzioni, per questo esso va contro l'ideale di libertà , autodeterminazione, mutuo appoggio e autogestione, che sono invece principi fondamentali dell'anarchismo.
  • Il nazionalismo deve far uso delle scuole di Stato per diffondere concetti come "patriottismo", rispetto per lo Stato e i suoi simboli. Gli anarchici ovviamente contestano questa concezione di scuola ed educazione, infatti propongono come modello educativo la pedagogia libertaria.
  • Il nazionalismo, considerando sacre le istituzioni e lo Stato, ritiene che tutto ciò che non va conformemente all'unità  della nazione (dissidenti, gruppi etnici non integrati, ecc.) debba essere represso. Talvolta si è arrivati anche al genocidio. L'anarchismo ovviamente non può tollerare tutto questo.
  • Il nazionalismo ritiene che la legalità  debba essere osservata dai cittadini, ma lo Stato possa talvolta aggirarla se questo serve a garantire la sicurezza nazionale. Questo fa sì che la legalità  debba essere considerata un'astrazione al servizio delle classi dominati e comunque un mezzo utile per il controllo sociale.
Simbolo dell'Anarco-Nazionalismo, che consiste in una stella purpurea delineata di nero contenente all'interno le lettere N e A.

Il Nazional-Anarchismo[modifica]

Exquisite-kfind.png Vedi, Nazional-Anarchismo.

Il nazional-anarchismo (conosciuto anche come "nazional-libertarismo" o "anarco-identitarismo") è una corrente politica neo-fascista. Essendo incompatibile con l'anarchismo, visto che combina nazionalismo e Anarchia, oltre ad enfatizzare il tribalismo etnico, il nazional-anarchismo è definibile anche come un'ideologia pseudo-anarchica.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Ideologie affini al Nazionalismo[modifica]

Basi del Nazionalismo[modifica]

Contro il Nazionalismo[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]