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Napoleone Papini

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Napoleone Papini
Napoleone Papini (Fano, 16 dicembre 1856 – Patagones, Argentina, 6 aprile 1925) è stato un anarchico italiano.

Biografia[modifica]

Nato a Fano in una famiglia repubblicana ed internazionalista, da bambino si trasferisce a Fabriano a seguito delle necessità  del lavoro paterno, militando sin da ragazzo in gruppi e circoli rivoluzionari. Nel 1874 partecipa al progetto insurrezionale di Bologna, a cui prende parte insieme tra gli altri ad Errico Malatesta, Carlo Cafiero ed Andrea Costa (Michail Bakunin si sarebbe dovuto aggregare in un secondo momento dell'insurrezione). Fallito il tentativo, Papini viene arrestato insieme ad altri anarchici con l'accusa di cospirazione.

Una volta rilasciato si lega alla Federazione Umbro-Marchigiana dell'Internazionale, divenendone un responsabile di spicco. Fonda il giornale Il Martello, che ospita i suoi scritti e quelli di Michail Bakunin. A Bologna si riunisce ad Andrea Costa, che diventerà  direttore del giornale nel 1877. Partecipa a diverse insurrezioni, tra cui quella celebre del Matese, di cui è il “portabandiera” e che gli costerà  la detenzione nel carcere di S. Maria Capua Vetere. In prigione sottoscrive con gli altri internazionalisti detenuti il mandato ad Andrea Costa a rappresentare la sezione “Banda del Matese” al Congresso internazionale di Gand. Processato ed assolto per quei fatti, fa rientro a Fabriano nell'agosto del 1878.

Per paura di subire persecuzioni giudiziarie, Papini fugge dall'Italia e si ritrova a peregrinare per diversi paesi - Svizzera, Romania, Bulgaria, Serbia, Austria, e probabilmente anche in Russia, paese da cui è espulso - fino a quando nel 1881 si trasferisce in Argentina, precisamente a Patagones, dove incontra Malatesta ed una folta comunità  anarchica di italiani.

L'arrivo di Napoleone Papini in Argentina aveva dato origine ad un fitto scambio di corrispondenza tra le autorità  italiane e quelle argentine sull'opportunità  di vigilare sulle attività  dell'anarchico, che gli italiani consideravano molto pericoloso.

Intransigente rivoluzionario sino agli ultimi suoi giorni, Napoleone Papini muore a Patagones nel 1925.

Omaggio a Papini[modifica]

A Fano un circolo culturale è a lui dedicato.

Bibliografia[modifica]

  • Maurizio Antonioli, Dizionario biografico degli anarchici italiani: I-Z, BFS Edizioni, 2003.

Collegamenti esterni[modifica]