Murray Bookchin

Da Anarchopedia.

Murray Bookchin
Murray Bookchin

Murray Bookchin (1921-2006), insieme a Noam Chomsky, è sicuramente uno dei pensatori anarchici contemporanei più originali nell'analisi e nella riorganizzazione dell'anarchismo.

Indice

[modifica] La vita

Murray Bookchin, nasce a New York il 14-01-1921, da una famiglia di immigrati russi d'origine ebraica. Sin da giovanissimo viene attratto dal movimento comunista americano, dal quale però, sin dagli "anni 30", rimane deluso per il suo carattere autoritario e repressivo. Durante la Rivoluzione Spagnola del 1936 è impegnato nell’organizzazione della propaganda in favore dei repubblicani e solo la sua giovanissima età gli impedisce di partire al fronte (in Spagna perderà due suoi amici).

Nel 1939 viene espulso dal partito comunista per "trotzkismo-anarchico"; per quattro anni va a lavorare in una fonderia nel New Jersey dove partecipa alla costituzione di un sindacato (aderente al Congress of Industrial Organization-CIO-). Dopo aver svolto il servizio militare obbligatorio lavora come operaio nell’industria automobilistica e diventa un attivista del sindacato libertario United Auto Workers (nel 1948 partecipò anche al grande sciopero della General Motors). Durante questo periodo (fine "anni 40") comincia a rivedere le sue idee trotzikiste, avvicinandosi agli ambienti del socialismo libertario e dell'ecologismo radicale, senza però cessare i rapporti con i marxisti dissidenti tedeschi (molti suoi scritti vennero pubblicati in riviste dell'allora Germania Ovest).

Negli anni "Sessanta" è attivamente coinvolto nei movimenti della controcultura e della New Left americana, in cui introduce l’idea di ecologia sociale. Nel 1962 inizia la sua prolifica attività di scrittore con la pubblicazione (con lo pseudonimo Lewis Herber) del suo primo libro, "Il nostro ambiente sintetico".

Verso la fine degli "anni 60", parallelamente alla sua prolifica attività di scrittore, Bookchin viene chiamato ad insegnare presso la City University of New York in Staten Island (una delle maggiori free univeristy americane), senza però trascurare l'attivismo ecologista: già nel 1963 era tra i protagonisti dell'azione di protesta che portò alla cessazione dell'attività del reattore nucleare di Ravenswood, successivamente entra a far parte di gruppi anti-nucleari come Ecology Action East, Clamshell e Shad e Citizens Committee on Radiation Information.

Tutte queste esperienze lo portano, nel 1974, a co-fondare nel Vermont, insieme all’antropologo culturale Daniel Chodorkoff, l'Istituto per l'ecologia sociale di Plainfield, che acquisirà col passare del tempo una grande reputazione internazionale per i suoi corsi di ecofilosofia, teoria sociale e tecnologie alternative basate sui principi dell’ecologia sociale. Nello stesso anno comincia ad insegnare presso il Rampart College del New Jersey.

All'età' di 62 anni smette l'attività di insegnamento, dedicandosi esclusivamente alla partecipazione a conferenze e incontri negli USA, in Canada e in Europa (compresa l'Italia dove partecipò a convegni svoltisi a Venezia, Milano, Firenze, Torino, Palermo), dove peraltro i suoi articoli circolavano diffusamente, soprattutto presso le organizzazioni anarchiche ed ecologiste. Col peggiorare delle sue condizioni di salute ha progressivamente limitato le sue pubbliche apparizioni (ma non la sua attività).

Il 30 luglio 2006 Murray Bookchin è morto.

[modifica] Il pensiero

Bookchin, dando nuovo vigore e originalità al pensiero di Pëtr Kropotkin e Élisée Reclus sulla cooperatività esistente in natura e sul mutuo appoggio, propone un modello di società strutturata su basi ecologiche, antigerarchiche e autogestionarie, da cui la definizione di ecologia sociale. Bookchin spiega che per comprendere come e quando si sono sviluppati i concetti di gerarchia e di dominio, passo necessario per la loro eliminazione, bisogna ripercorre la storia delle società umane, analizzando innanzittutto l'organizzazione delle prime società, le quali erano caratterizzate dall’assenza di rapporti gerarchici e da un rapporto armonioso con la natura. Queste società sono da lui definite "società organiche", le quali sono state successivamente soppiantate dalle attuali "società gerarchiche".

Murray Bookchin ritiene che per risolvere la crisi ecologica attuale è necessario ricomporre il dualismo umanità e natura senza però incorrere nell’errore di annullare l’una nell’altra. Per fare ciò egli ricorre all'elaborazione di un pensiero filosofico particolare denominato naturalismo dialettico.

[modifica] L'ecologia sociale


Articolo principale: ecologia sociale


Per Bookchin, una visione ecologia della società permetterebbe di escludere ogni tipologia di sfruttamento e di dominio dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulla natura. Scrive l'anarchico americano: "quando la natura può essere concepita o come uno spietato mercato competitivo, o come creativa e feconda comunità biotica, ci si aprono davanti due correnti di pensiero e di sensibilità radicalmente divergenti, con prospettive e concezioni contrastanti del futuro dell'umanità. Una porta ad un risultato finale totalitario e antinaturalistico: una società centralizzata, statica, tecnocratica, corporativa e repressiva. L'altra, ad un'alba sociale, libertaria ed ecologica, decentralizzata, senza Stato, collettiva ed emancipativa."

Nel suo pensiero libertario l'individuo è collocato all'interno del "tutto" (visione olistica dell'universo) e al di là di ogni concetto antropocentrico, caratteristica di quasi tutte le discipline sociali, che ha di fatto favorito lo sviluppo del concetto di dominio dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulla natura. Tutto questo genera una descrizione della natura mediante l'utilizzo di parametri antropocentrici, i quali non fanno altro che raccontarcela come oggettivamente gerarchica e autoritaria.

Bookchin evidenzia l'assurdità e gli effetti nefasti di questa visione dell'universo, proponendo l'esempio delle api: secondo il pensatore americano quella che viene chiamata “Ape Regina” non è una figura dispotica ed autoritaria, come potrebbe farci supporre il nome, ma solo un elemento importante, al pari delle “Api Operaie, della collettività aviaria. Gli uomini\donne invece “distorcono” questi aspetti della vita delle api, da cui il nome di ape “Regina”, “Operaia” ecc., il che ci fa falsamente pensare ad un’organizzazione sociale di tipo gerarchico, trasponendo poi questa distorsione nell’ambito dell'organizzazione sociale umana. Evidentemente questa "errata osservazione della natura" non fa altro che far ritenere l'autorità e la gerarchia come dei fatti naturali, rafforzando e giustificando la strutturazione verticistica della società umana.

Infatti egli sostiene: "Quest'immagine totalizzante di una natura che deve essere domesticata da un'umanità razionale, ha prodotto forme tiranniche di pensiero, scienza e tecnologia - una frammentazione dell'umanità in gerarchie, classi, istituzioni statuali, divisioni etniche e sessuali. Ha promosso odi nazionalistici, avventure imperialiste, e una filosofia della norma che identifica l'ordine con dominazione e sottomissione. La realtà, come vedremo, è diversa, una natura concepita come "gerarchica", per non parlare degli altri "bestiali" e borghesissimi caratteri che le si attribuiscono, riflette solamente una condizione umana in cui il dominio e la sottomissione sono fini a se stessi e mettono in questione la stessa esistenza della biosfera.".

Bookchin sostiene quindi la necessità di ricostruire la società secondo i principi basi delle "società organiche", ma non attraverso una politica riformista e parlamentare, bensì mediante la costruzione di una società nuova, priva di rapporti gerarchici di qualsiasi tipo, possibile attraverso lo sviluppo di una nuova sensibilità, di una nuova razionalità e di consolidati principi etici che si inseriscano in una prospettiva che egli chiama "umanesimo ecologico".

[modifica] Il municipalismo libertario


Articolo principale: municipalismo libertario


La proposta di Bookchin per la nostra società è il municipalismo libertario, il quale altro non è che l’applicazione politica dei principi dell’ecologia sociale.

Pur se Bookchin modella questo concetto ispirandosi alle poleis greche, si può ritrovare in esso la tradizione americana delle assemblee di villaggio. Questo principio secondo lui si può applicare sia in sperdute comunità rurali che nelle città più grandi, divise in opportune "sezioni" ovviamente, l'importante è che il numero delle persone coinvolte resti sotto le 5000. Infine, tali municipi libertari coopererebbero tra loro, anche grazie ad un appropriato uso della tecnologia, attraverso un coordinamento federativo, la cui macrounità è chiamata bioregione.

Man mano che i municipi entrerebbero nella confederazione bioregionale si acuirebbe lo scontro con lo Stato-Nazione e contemporaneamente strapperebbero il controllo della vita economica alle grandi imprese private. A quel punto si svilupperebbe una società razionale, libertaria, ecologica, in cui il potere strutturale sarebbe in mano alle assemblee di democrazia diretta, animate da una cittadinanza attiva e vivace.

Il municipalismo libertario, inserendosi pienamente nell'ambito dell'anarchismo classico, tenta in sostanza di allargare il conflitto capitale-lavoro collegandolo a quello Comune-Stato.

[modifica] Opere

È autore di una ventina di libri. Quelli tradotti in italiano sono:

  • I limiti della città, introduzione di Gianni Scudo, Feltrinelli, Milano 1975
  • Spontaneità e organizzazione, Edizioni del CDA, Torino 1977
  • Post-Scarcity Anarchism, l’anarchismo nell’età dell’abbondanza, La Salamandra, Milano 1980
  • L’ecologia della libertà, emergenza e dissoluzione della gerarchia, a cura di Amedeo Bertolo e Rossella Di Leo, I edizione Antistato, Milano 1984, I edizione Elèuthera, Milano 1986, V edizione 1998;
  • La crisi ecologica: le sue radici nella società. Problemi e soluzioni, Circolo Culturale Anarchico, Carrara 1984
  • The Modern Crisis, La crisi della modernità, Agalev, Bologna 1988;
  • Per una società ecologica traduzione, di Roberto Ambrosoli, Elèuthera, Milano 1989
  • Democrazia diretta, traduzione e cura ad opera di Salvo Vaccaro Elèuthera, Milano 1993 – IV edizione 2005
  • L’idea dell’ecologia sociale traduzione e cura ad opera di Salvo Vaccaro Ila Palma-Edizioni Associate, Palermo-Roma 1996

[modifica] Scritti

Che cos'è l'ecologia sociale

Municipalismo libertario perché

Il capitalismo e la crisi ambientale

Cara ecologia

Fabbrica, scuola di potere

[modifica] Opere su Murray Bookchin

  • Selva Varengo. La rivoluzione ecologica. Il pensiero libertario di Murray Bookchin. Prefazione di Giampietro Berti. Milano: Zero in condotta, 2007. ISBN 9788895950006

[modifica] Voci correlate

anarchismo verde

ecologia profonda

anarco-primitivismo

[modifica] Collegamenti esterni

Profilo di Murray Bookchin (in inglese)

Ecologia socialeifs:Murray Bookchin

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