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Movimiento Libertario Cubano

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Logo del Movimiento Cubano Libertario

Il Movimiento Libertario Cubano (MLC) è una rete di gruppi e individualità  anarchiche cubane in esilio e residenti a Cuba. Fondato nel 1961 a New York con il nome di Movimiento Libertario Cubano in Esilio, negli anni 90 ha cambiato il suo nome nel più semplice Movimiento Libertario Cubano (MLC).

Principi[modifica]

Il Movimento Libertario Cubano non si definisce un’organizzazione libertaria e nemmeno un circolo anarchico autonominatosi rappresentante del movimento anarchico cubano. Il MLC è una rete di collettivi ed individualità  di diverse città  del mondo, che si pone l'obiettivo di coordinare al meglio le variegate correnti dell'anarchismo cubano: anarco-sindacalismo, comunalismo, comunismo-anarchico, l’anarchismo verde e insurrezionalismo.

Così facendo, il MLC cerca di sviluppare e diffondere attività  rivoluzionarie di stampo libertario, sia a Cuba che in tutto il continente americano; l’obiettivo è quello di costruire un vero e forte movimento anarchico in grado di far sì che le sue proposte di autogestione e cooperazione divengano i pilastri della nuova società  cubana, che dovrà  essere libera tanto dall'autoritarismo castrista quanto da quello del capitalismo tanto caro agli USA, che vorrebbero fare nuovamente dell'isola una propria colonia.

Hanno lungamente diffuso le proprie idee avvalendosi del periodico Guángara libertaria, attualmente non più pubblicato, mentre in tempi più recenti si sono dotati di sito web.

Accuse di ambiguità  al MLC[modifica]

Sin dalla sua fondazione, il MLC ha dovuto difendersi dalle accuse di essere al servizio della C.I.A e della reazione yankee. Negli anni '60 accuse più o meno velate giunsero dal periodico statunitense «L'Adunata dei Refrattari» e da quello italiano «Umanità  Nova», che il 28 ottobre 1962, a firma di Armando Borghi, pubblicò l'articolo Giù le mani da Cuba. Addirittura, Secondo Gianpiero Berti, «anche se dati certi non ne esistono, pare che, fra i partecipanti al tentativo di sbarco ( .. alla Baia dei Porci .. ) vi siano stati anche degli anarchici cubani esiliati in Florida», ipotizzando quindi un'alleanza tra libertari e reazionari uniti dall'odio verso il comunismo.

Le cose cominciarono a cambiare dopo il viaggio di Abelardo Iglesias in Italia, dove incontrò i compagni della Federazione Anarchica per illustrare la loro posizione critica sia nei confronti di Castro che degli USA. Grazie a quest'incontro ricevettero solidarietà  dalla Federación Libertaria Argentina, dalla Federación Libertaria Mexicana, dalla Anarchist Federation di Londra, della Sveriges Arbetares Centralorganisation, dalla Fédération Anarchiste e dal Movimiento Libertario Español.

Le critiche di ambiguità , seppur sfumate però rimasero, infatti, durante un convegno anarchico di Carrara del 1968, Daniel Cohn-Bendit Jean-Jacques Lebel interruppero il delegato messicano che parlava a nome dei cubani, accusandolo di essere al servizio della reazione americana.

Assai più recentemente, il Colectivo Kaos en la Red ha deciso di non pubblicare gli scritti di Gustavo Rodríguez ritenuto vicino a al MLC, che Kaos en la Red ritiene sia un'organizzazione che avrebbe rapporti con la C.I.A.

Bibliografia[modifica]

  • Frank Fernandéz, Cuba libertaria. Storia dell’anarchismo cubano, edizioni Zero in Condotta, 2003

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]