Still working to recover. Please don't edit quite yet.

Mollie Steimer

From Anarchopedia
Jump to: navigation, search
Mollie Steimer
Mollie Steimer (Dunaevtsky, Russia, il 21 novembre 1897 - Cuernavaca, Messico, 23 luglio 1980) , è stata una militante anarchica d’origine russa che visse anche negli USA, in Francia, in Germania e in Messico.

[1]

Biografia[modifica]

Mollie Steimer nasce a Dunaevtsky (Russia) il 21 novembre 1897 in una modesta famiglia d’origine ebraica. Viste le difficoltà  economiche, già  nel 1912 Mollie emigra negli Stati Uniti insieme a padre, madre e ai suoi cinque fratelli e sorelle.

A 15 anni inizia a lavorare a New York in una fabbrica di abbigliamento, contemporaneamente muove i primi passi nell'agguerrito movimento operaio statunitense. Ben presto scopre anche i testi degli anarchici Bakunin, Kropotkin ed Emma Goldman, ne rimane rapidamente affascinata e diventa una militante anarchica.

Militanza nel gruppo Frayhait[modifica]

Nel 1917 aderisce al gruppo anarchico ebraico Frayhait («Libertà ») e convive con gli altri compagni del gruppo in un appartamento collettivo di Harlem. I militanti del gruppo pubblicano clandestinamente il giornale in yiddish Der Shturm («La Tempesta»), seguito poco dopo da un altro con la testata omonima al gruppo ed il cui moto é Yene regirung iz di beste («Il migliore dei governi è quello che non governa»). Il giornale, stampato a mano, viene ben presto proibito dalle autorità  federali con l’accusa di essere pro-sovietico a causa della sua opposizione all’entrata in guerra degli Stati Uniti, ma per un breve periodo continuerà  a circolare clandestinamente. Ostinatamente antimilitaristi, quando vengono inviate le prime truppe statunitensi in Russia nel 1918, Steimer e compagni stampano e diffondono un opuscolo in lingua yiddish in cui incitano allo sciopero generale.

Proprio prendendo a pretesto quest'opuscolo, ed in nome della Espionage Act, il 23 agosto 1918 la polizia irrompe nella sede di Frayhait ed arresta i suoi membri principali: Jacob Schwartz - che morirà  poco dopo a seguito delle botte ricevute della polizia -, Jacob Abrams, Hyman Lachowsky, Samuel Lipman e Mollie Steimer.

In occasione del processo, il 25 ottobre 1918, Mollie Steimer viene condannata a 15 anni di carcere e 500 dollari di multa, mentre i compagni ricevono una condanna pari a 20 anni e a 1000 dollari di multa. Dopo avere ricorso in appello, tutti vengono rimessi in libertà  sotto cauzione. Mollie riprende immediatamente le sue attività  politiche, sempre sotto stretta sorveglianza della polizia che in undici mesi la ferma ben otto volte. L'anno successivo Mollie incontra Emma Goldman, che era di passaggio a New York dopo aver scontato una pena di due anni presso il carcere di Jefferson (Missouri). Sarà  questo l'inizio di una lunga amicizia che durerà  tutta la sua vita.

In seguito alla conferma da parte della Corte d’appello della precedente condanna, il 30 ottobre 1919 Mollie Steimer viene arrestata un’altra volta. Internata nel carcere di Jefferson nell’aprile del 1920, vi resterà  18 mesi. Durante questa detenzione apprende della scomparsa del fratello e del padre.

Il comitato di liberazione nato in suo favore riesce ad ottenere la scarcerazione, sua e dei suoi compagni, a condizione che lascino definitivamente gli USA.

Esilio in Russia[modifica]

Il 24 novembre 1921, Mollie Steimer, Hyman Lachowsky, Samuel Lipman, Jacob Abrams e sua moglie Marie s’imbarcano sul vapore Estonia con destinazione Pietrogrado, insieme a loro circa 250 militanti radicali deportati dagli statunitensi (tra cui Emma Goldman e Alexander Berkman).

Arrivata a Pietrogrado nel dicembre 1921, Mollie fa immediata conoscenza dell'anarchico Senya Fleshin. I due si innamorano e formano coppia fissa. Insieme organizzano un’associazione a sostegno degli anarchici imprigionati dal potere sovietico e tutti due attraversano il paese per aiutarli e sostenerli. Il 1° novembre 1922 sono fermati dalla GPU con l’accusa di «aiuto ad elementi criminali e di avere mantenuto relazioni con anarchici che risiedono all'estero» (in particolare con Goldman e Berkman). Condannati a due anni d'esilio in Siberia, i due sono liberati dopo uno sciopero della fame, poi riprendono con tenacia a sostenere gli anarchici imprigionati. Arrestati ancora una volta il 9 luglio 1923 ed incolpati di «propaganda anarchica», saranno espulsi entrambi verso la Germania il 27 settembre dello stesso anno.

Gruppo di militanti anarchici, tra cui Mollie Steimer, senza dubbio in Francia negli anni '30.

Il periodo tedesco e francese[modifica]

Nel gennaio 1932 Mollie Steimer guadagna Berlino insieme a Senya Fleshin, ad attenderli ci sono Emma Goldman e Alexander Berkman. Immediatamente entrano a far parte del "Comitato di difesa dei rivoluzionari imprigionati in Russia" (1923-1926) quindi del fondo d'aiuto dell’AIT (1926-1932), affianco di personalità  del calibro di Voline, Marc Mratchny, Alexander Schapiro e molti altri. Fino al 1932 contribuiranno all’invio di pacchi e beni materiali (lettere, denaro, ecc.) agli anarchici internati nei campi di prigionia sovietici.

Trasferitisi a Parigi, nel 1927 Steimer e Fleshin, insieme a Jacques Doubinski, Voline ed Alexander Berkman, organizzano un Comitato di mutua assistenza in favore e sostegno dei compagni anarchici di ogni nazionalità  che si trovano in difficoltà . Nel 1929 Mollie e Senya ritornano a Berlino. Nella città  tedesca Mollie apre uno studio fotografico, ma quando Hitler sale al potere i due capiscono che è meglio lasciare la Germania e ritornare a Parigi, dove imperterriti continueranno la loro militanza.

L'ultimo periodo in Messico[modifica]

Mentre il 18 maggio 1940 Mollie Steimer viene internata in un campo di concentramento, Senya riusciva a passare in zona libera con l'aiuto di alcuni anarchici francesi.

Ricongiuntisi a Marsiglia nel 1941, Mollie e Senya scelgono di imbarcarsi verso il Messico. Nel paese centro-americano, Senya apre lo studio fotografico Semo. In contatto con il gruppo Tierra y Libertad del Messico, Mollie e Senya entrano in stretti rapporti con il movimento anarchico internazionale approfittando del fatto che Mollie parlava il russo, l'yiddish, l'inglese, il francese e lo spagnolo.

Nel 1963 la coppia si ritira a Cuernavaca, dove Mollie Steimer morirà  per una crisi cardiaca il 23 luglio 1980.

Note[modifica]

  1. Biografia di Mollie Steimer (in francese)

Voci correlate[modifica]