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Michael Schwab

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Michael Schwab in una foto del 1886
Michael Schwab (Bad Kissingen, Germania, 9 agosto 1853USA, 29 giugno 1898) è stato uno statunitense d'origine tedesca, anarchico e dirigente operaio, che fu condannato a morte (poi amnistiato) con l'accusa di aver preso parte alla rivolta di Haymarket Square.

Biografia[modifica]

Nato a Bad Kissingen, in Germania, Michael Schwab intraprende la professione di rilegatore prima di decidere di emigrare negli Stati Uniti nel 1879. Inizialmente vive tra Chicago, Milwaukee e gli stati occidentali prima di stabilirsi definitivamente a Chicago nel 1881.

Schwab era un'attivista politico ancor prima di emigrare negli Stati Uniti, aveva infatti scritto diversi articoli per alcuni quotidiani radicali tedeschi ed era entrato a far parte del Partito socialdemocratico tedesco nel 1872. Negli Stati Uniti svolge diversi lavori, viene coinvolto nel movimento per i diritti dei lavoratori e nel 1883 contribuisce, insieme a Oscar Neebe e Albert Parsons, alla creazione di un gruppo libertario aderente all'Associazione Internazionale dei Lavoratori. Dal 1881 aveva definitivamente abbracciato l'ideale anarchico, collaborando con giornali in lingua tedesca come Arbeiter-Zeitung e Der Verbote.[1]

Disegno rappresentante gli scontri di Chicago

In questa fase è pienamente inserito nel movimento proletario in favore della giornata lavorativa di 8 ore, partecipando attivamente alle imponenti manifestazioni del maggio 1886 di Chicago. Dopo quella del 1° maggio e il drammatico massacro di alcuni operai compiuto dalla polizia due giorni dopo davanti alle fabbriche Mc Cormick, il 4 era stata indetta una nuova manifestazione ad Haymarket Square per protestare contro il massacro del giorno precedente. Secondo la ricostruzione dei fatti, aveva lasciato l'ufficio di Arbeiter-Zeitung e s'era fermato in piazza alla ricerca di August Spies. Non trovandolo, aveva scambiato qualche parola col cognato Rudolph Schnaubelt, che in seguito alcuni riterranno essere il vero responsabile del lancio della bomba [2] che provocherà  la morte del poliziotto Mathias J. Degan e i conseguenti spari delle forze dell'ordine sui manifestanti (ci saranno diversi morti tra i manifestanti).

Schwab viene arrestato nelle ore successive ai drammatici fatti insieme ad altri sette anarchici e sindacalisti (Adolph Fischer, August Spies, Albert Parsons, Samuel Fielden, George Engel e Oscar Neebe) e processato a partire dal 21 giugno 1886. Nonostante abbia sempre sostenuto di essere rimasto in piazza per non più di cinque minuti, perché impegnato in una riunione di lavoratori al Reaper Deering Works, viene condannato a morte il 19 agosto 1886 [3] insieme ad altri sei imputati (solo Oscar Neebe viene condannato a 15 anni di carcere).

Michael Schwab, pur essendo innocente, decide di scrivere una lettera al governatore dell'Illinois Richard James Oglesby per chiedere la grazia. Stessa cosa farà  anche Samuel Fielden.

La commutazione della pena viene ufficializzata il giorno prima dell'esecuzione, cioè il 10 novembre 1887, trasformando la pena di Schwab e Fielden in carcere a vita (gli altri condannati - August Spies, Albert Parsons, Adolph Fischer e George Engel - saranno impiccati l'11 novembre; Louis Lingg, anch'egli condannato a morte, si suicida in cella il giorno prima dell'impiccagione.). Entrambi rimarranno nel penitenziario di Joliet per 6 anni, sino a quando il 26 giugno 1893 il governatore dell'Illinois John Peter Altgeld concederà  loro, insieme ad Oscar Neebe, l'amnistia definitiva.

Dopo la sua definitiva liberazione prosegue nel suo attivismo politico, continua a scrivere per l'Arbeiter-Zeitung e apre un negozio di scarpe in cui vende anche libri sul diritto del lavoro.

Michael Schawb muore il 29 giugno 1898 a causa di una malattia respiratoria contratta mentre era nel penitenziario di Joliet. È stato sepolto al cimitero di Waldheim insieme agli altri martiri di Haymarket.

Note[modifica]

  1. Ephemerides Anarchistes
  2. Secondo il professore di storia Timothy Messer-Kruse colui che lanciò la bomba poteva effettivamente essere stato Rudolph Schnaubelt; secondo Howard Zinn, autore di A People's History of the United States, il colpevole potrebbe essere stato un provocatore al servizio dello stato.
  3. Alcune fonti (es. Effemeridi anarchiche (in francese)) riportano il 20 agosto come data della sentenza

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]