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May Picqueray

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May Picqueray
Marie Jeanne Picqueray (Savenay, Francia, 8 luglio 1898 - Parigi, 2 novembre 1983), detta May Picqueray o May la Réfractaire, è stata un'anarco-sindacalista e antimilitarista francese.

Biografia[modifica]

Nata l'8 luglio 1898 a Savenay (Loire-Atlantique) in una modesta famiglia del luoog, Marie Jeanne Picqueray si distingue durante gli anni della scuola per le sue doti d'intelligenza e volontà  di applicazione. Assunta alle dipendenze di un mercante, poco dopo segue un'istitutrice a Montreal, in Canada, come giovane figlia alla pari, dove prosegue gli studi ottenendo il diploma.

Durante la guerra perde il suo lavoro a causa della decimazione della sua famiglia adottiva che la costringe a far rientro in Francia. Trova lavoro come interprete e dattilografa bilingue, sposa un ufficiale della marina mercantile e poi se ne separa. Rientrata a Parigi nel 1918, lavora come stenografa nell'Istituto di Storia e Geografia e grazie ad un giovane studente di medicina di cui si innamora, Dragui Popourtch, viene introdotta negli ambienti anarchici. Frequenta i convegni di Sébastien Faure e si è unisce al gruppo Jeunesses Libertaire e Jeunesses syndicalistes partecipando a manifestazioni e rivolte:

«Il primo maggio 1920 e '21 furono particolarmente selvaggi. Lasciando la Bourse du Travail, in Piazza della Repubblica, le guardie a cavallo ci caricarono a colpi di sciabola, e uno di loro mi colpì sul viso in modo così forte da pensare di avermi staccato la testa. Ho tenuto lungamente i segni della sua spada sul mio viso.» (May la réfractaire, 81 ans d'anarchie)

Il suo incontro nel 1921 con Louis Lecoin è fondamentale per il suo impegno contro la guerra. Quando Sacco e Vanzetti vengono ingiustamente accusati di omicidio, supporta attivamente i due anarchici non esitando a mandare una bomba all'ambasciata degli Stati Uniti come ritorsione per il complotto. Diviene segretario esecutivo della Fédération des Métaux, partecipa al congresso della CGT (St-Etienne, 1922), che sancirà  la scissione di una parte che darà  vita alla CGTU.

Sarà  designata, insieme al segretario federale Louis Chevalier, come delegata al Secondo Congresso Internazionale Sindacalista Rossa (Mosca, novembre 1922). Durante il viaggio, a Berlino, incontrato Rudolf Rocker, Augustin Souchy, Alexander Berkman ed Emma Goldman. Questi ultimi due le avevano segnalato la presenza di anarchici detenuti nelle prigioni russe. A Mosca, May Picqueray chiede ed ottine da Lev Trotsky il rilascio di Mollie Steimer e Senya Fléchine (entrambi membri della Croce Nera Anarchica e condannati alla deportazione nelle isole Solovietsky). Poichè le autorità  francesi le rifiutano il passaporto alla partenza, raggiunge la Francia con dei documenti falsi e per questo viene arrestata non appena sbarcata in patria. Viene condannata a 45 giorni di carcere.

Quando la C.G.T.U passa a maggioranza comunista, May Picqueray lascia l'organizzazione e prende parte l'11 gennaio 1924 agli scontri contro i comunisti (dove due anarco-sindacalisti perderanno la vita). In seguito lavora come correttrice in un giornale regionale, ed ancora per tre anni come segretaria di Emma Goldman a St-Tropez. Arrestata e trattenuta in carcere con l'accusa totalmente infondata di essere una spia al servizio di potenze straniere, una volta uscita riesce a sopravvivere grazie a piccoli lavori tra cui quello di segretaria di Joseph Kessel.

Ritornata a Parigi durante la rivoluzione spagnola, collabora con un'associazione di quaccheri che si occupa di favorire l'evacuazione dalla Spagna dei ragazzi e delle ragazze in pericolo. Nel 1940, a Tolosa, viene in aiuto ai rifugiati internati nel campo del sud della Francia, in particolare quello di Vernet, contribuendo a favorire la fuga di molti di loro. A Parigi si occupa anche di produrre documenti falsi che favoriscano la fuga di perseguitati politici antifascisti e antinazisti.

A liberazione avvenuta milita nel Sindacato dei correttori e sostiene l'azione di Louis Lecoin in favore dell'obiezione di coscienza al servizio militare. Più avanti fonderà  l'associazione "Amis de Louis Lecoin". Si entusiasma di fronte alle rivolte del Maggio 1968 e partecipa alle lotte contro il nucleare (il 30 luglio 1977, a 79 anni, è presente alla manifestazione tenutasi a Creys-Malville). Nel 1974 fonda il giornale Le Réfractaire, occupandosene sino alla sua morte (Parigi, 2 novembre 1983), a cui collaboreranno numerosi artisti obiettori di coscienza e disegnatori del giornale satirico Canard enchaîné: Moisan, Cardon, Escarro, Pino Zac, Plantu, Dominique, Didier Le Bornec, Ritche...

Femminista ante-litteram, May Picqueray ha vissuto tutta la sua vita come donna indipendente, allevando da sola i suoi tre figli - Lucien, Marie-May e Sonia (quest'ultima vivrà  col pittore surrealista Georges Malkine) -, tutti avuti da uomini diversi.

Filmografia[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • May Picqueray, 1898-1983, une mémoire du mouvement anarchiste, Olivia Gomolinski, mémoire de maîtrise (dir. Antoine Prost, Claude Pennetier), Paris I-CRHMSS, 1994, 173 p.
  • May la réfractaire, par May Picqueray - 1979 - prefazione di Bernard Thomas
  • May Picqueray, une réfractaire, une libertaire, une femme libre - Collectif, Dominique Lestrat, Franck Thiriot, J-M Raynaud - Éd. libertaires, Graine d'ananar - 5 Luglio 2004.

Voci correlate[modifica]