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Massacro di Everett (USA, 1916)

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Funerali delle vittime di Evrett

Il 5 novembre 1916, due barconi carichi di lavoratori e membri dell'IWW si mise in viaggio da Seattle ad Everett (Washington) per partecipare ad una manifestazione in favore dello sciopero dei lavoratori della Shingle Mill di Everett [1] ed in favore del Primo Emendamento della Costituzione[2], che era stato severamente arbitrariamente ristretto dallo sceriffo della contea sotto l'influenza dei  “baroni del legno”.

I fatti[modifica]

I lavoratori della Shingle Mill erano da tempo in sciopero perché i proprietari della fabbrica si erano rifiutati di concedere un aumento dei salari nonostante i profitti dell'azienda fossero in crescita. I membri dell'IWW videro nello sciopero un'opportunità  per organizzare e prestare appoggio ai lavoratori in lotta. Furono ad Everett per parlare in favore degli scioperanti e contro i proprietari delle fabbriche e del sistema economico che rappresentano. 

Il 30 ottobre del 1916 nella stazione ferroviaria di Beverly Park si verificarono gravi scontri con i lavoratori. I Wobblies organizzarono un nuovo ritorno a Everett per domenica 5 novembre. Il barcone che portava i lavoratori e i sindacalisti, il piroscafo Verona, venne accolto al porto dallo sceriffo Donald MacRae che chiese immediatamente loro: «Chi sono i vostri capi?» L'intero carico di Wobblies gridò: «Noi tutti!». Immediatamente dopo, qualcuno (mai identificato) iniziò a sparare e cinque lavoratori della nave presto giacevano a terra morti o morenti. Probabilmente un'altra dozzina furono uccisi in acqua dopo che il piroscafo si era rovesciato. Anche due deputati, Jefferson Beard e Charles Curtiss, furono assassinati con degli spari alla schiena.

Note[modifica]

  1. Grossa fabbrica che si occupava del taglio della legna e della sua commercializzazione
  2. Il primo emendamento sancisce la libertà  d'espressione e di opinione

Voci correlate[modifica]