Still working to recover. Please don't edit quite yet.

Maria Nikiforova

From Anarchopedia
Jump to: navigation, search
Maria Nikiforova

Maria "Marusya" Nikiforova (Alexandrovsk, Ucraina, 1885 - 16 settembre 1919) è stata una comandante militare anarchica (« atamansha ») che partecipò agli eventi rivoluzionari ucraini e russi.

Biografia[modifica]

Maria Nikiriforova nasce a Alexandrovsk (oggi Zaporizhia) in Ucraina nel 1885. All’età  di 16 anni inizia la militanza nei circoli anarco-comunisti della zona. Nel 1906 viene condannata a morte dal governo zarista, pena poi commutata in ergastolo.

I primi anni della pena li sconta a Pietrogrado, da dove nel 1910 viene deportata in Siberia. Da lì fugge in Giappone per finire a stabilirsi negli USA, poi Spagna ed infine Parigi. Nella capitale francese si sposa con Witold Bzhostek, anarchico polacco. Con lo scoppio della prima guerra mondiale, si schiera con Petr Kropotkin a favore dell'interventismo in guerra contro la Germania.

Ricomparsa nella primavera del 1917 ad Alexandrovsk, in Ucraina, riprende la sua lotta armata contro le proprietà  del governo, gli ufficiali dell'esercito dello Zar e i proprietari terrieri. Nell'estate dello stesso anno si trasferisce a Kirovograd per organizzare e gestire una Guardia Nera anarchica; il suo modo di combattere affascinerà  non poco Nestor Makhno, con cui Maria Nikiforova stringerà  solidi rapporti collaborativi.

Con l'intento di attaccare i simboli del potere zarista, nell'agosto del 1917 partecipa all'attacco della città  di Orikhiv. L'azione è veloce ed efficace; molti i morti tra le truppe militari fedeli allo Zar. Quest'attacco consentirà  alla Guardia Nera di Maria Nikiforova reperire molte munizioni utili per successive azioni.

I successi della Guardia Nera di Maria Nikiforova serviranno da esempio per gli anarchici russi, che sullo stesso esempio formeranno piccoli gruppi di anarchici combattenti che si opporranno alla supremazia e alla violenza bolscevica. Questi gruppi di guerriglia cominciano a farsi notare nella primavera del 1918, e nell'aprile del 1918 il Generale Ovseenko dell'Armata Rossa rende pubblicamente merito a Maria Nikiforova e allo spirito anarchico. All'interno del contesto storico la lode potrebbe apparire sorprendente per via dei conflitti tra i due raggruppamenti, tuttavia anarchici e comunisti avevano in comune un identico nemico: i reazionari bianchi.

Pochi giorni di questa lode, la notte del 12 aprile 1918, le truppe bolsceviche prendono d'assalto circa 30 centri anarchici di Mosca. Per le strade della capitale si combatte una dura battaglia. Circa 50 anarchici muoiono e oltre 500 vengono fatti prigionieri. A metà  del 1919, l'anarchica ucraina, che oramai è in stretta alleanza con Nestor Makhno, avrebbe ordito alcuni piani: uno per liberare alcuni makhnovisti trattenuti dai bolscevichi nelle carceri di Charkiv ed un altro per uccidere Denikin a Rostov e Koltchak in Siberia (entrambi leader dell'esercito bianco). Al progetto avrebbe partecipato anche Maxim Tcherniak. Catturata ed arrestata insieme al marito dalle truppe fedeli all’armata bianca, i due vengono giustiziati a Sebastopoli il 16 settembre 1919.

Bibliografia[modifica]

  • Palij, Michael, The Anarchism of Nestor Makhno, 1918-1921. Seattle, WA. United states: University of Washington Press, 1976
  • Skirda, Alexandre, Nestor Makhno: Anarchy's Cossack, the struggle for free Soviets in the Ukraine 1917-1921, Oakland, Ca. United States: AK Press, 2004
  • Archibald, Malcolm, Atamansha: the Story of Maria Nikiforova, the Anarchist Joan of Arc. Dublin: Black Cat Press, 2007

Voci correlate[modifica]