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Maria Girolimetti

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Maria Girolimetti

Maria Girolimetti (Senigallia, 28 novembre 1895 - Rimni, 15 maggio 1981) è stata un'anarchica e un'antifascista italiana.

Biografia[modifica]

Maria Girolimetti nasce a Senigallia (Marche) il 28 novembre 1895. Conosciuta come Sdazarina, è la figlia maggiore di Ercole Girolimetti e come i suoi fratelli Carlo, Mario e Ferruccio, diviene ben presto una militante del movimento anarchico.

Nel 1912 si stabilisce a Santarcangelo di Romagna, dove trova lavoro come domestica. Con l’avvento del fascismo, come tutta la sua famiglia, assume posizioni radicalmente antifasciste, a causa delle quali, nel 1924, decide di emigrare in Francia. Si ferma a Montbéliard, qui frequenta un folto gruppo di anarchici italiani in esilio e a partire dal 1926 viene raggiunta dal fratello Carlo.

Nel 1928, dopo essersi mantenuta facendo saltuari lavori da domestica, è ritornata in Italia. Vi resiste solo due anni e nel 1930 ritorna in Francia. Si stabilisce a Grasse (Provenza) con la sorella Felicita, moglie del militante anarchico Domenico Nanni, con la quale intraprende alcune attività  imprenditoriali. Dopo il fallimento di queste iniziative, nel marzo del 1930, ritorna definitivamente a Santarcangelo, dove lavora come ambulante.

Tra il 1927 e il 1943, le autorità  fasciste la sottopongono a stretta sorveglianza schedandola come «anarchica pericolosa». Le minacce però non le impediscono di proseguire nella sua attività  anarchica e antifascista.

Maria Girolimetti muore a Rimini il 15 maggio 1981 a Rimini.

Voci correlate[modifica]

Fonte[modifica]