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Margarita Ortega

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Margarita Ortega ¿?-1913
Margarita Ortega (?? - Mexicali, 23 novembre 1913) è stata un' anarchica messicana militante del Partido Liberal Mexicano (PLM) che partecipò alla rivolta armata contro Porfirio Díaz che sfociò nella rivoluzione.

Biografia[modifica]

Nata in una ricca famiglia del nord della Bassa California, Margarita Ortega nel 1910 rinuncia ai suoi privilegi e si affilia al Partito Liberale Messicano (PLM) dei fratelli Magón che auspicava la rivoluzione sociale nella Bassa California e in tutto la repubblica Messicana.

Ortega, partecipa nella fila del PLM come guerrigliera, propagandista e infermiera, svolgendo anche compito di trasporto d'armi, munizioni, provvigioni e corrispondenza per i suoi compagni durante la ribellione della Bassa California del gennaio 1911.[1] Al compagno Natividad Cortes che le chiedeva di mettere da parte l'idea rivoluzionaria, Margarita risponde:

«Io ti amo; però amo anche tutti i sofferenti per i quali lotto e dono la mia vita. Non voglio più vedere uomini e donne che danno la loro forza, salute, intelligenza e il loro futuro per arrichire la borghesia; non voglio più che per molto tempo uomini combattano altri uomini. Sono risoluta nel proseguire la lotta affianco del Partido Liberal Mexicano, e tu, se sei un uomo, vieni con me a combattere; altrimenti lasciami, poichè non voglio essere la compagna di un codardo.»[2]

Come Ntividad, anche la figlia di Margarita, Rosaura Gortari, abbraccerà  con entusiasmo gli ideali della madre ed alla sconfitta dei magonisti, i seguaci di Francisco Madero le espulgono entrambe dalla regione. Madre e figlia, sotto minaccia delle armi degli uomini al commando di Rodolfo Gallegos, vengono costrette ad attraversare il deserto fino a Yuma, Arizona, dove sono arrestati da agenti dell'immigrazione con l'intenzione di deportarle in Messico, ma riescono a fuggire e a stabilirsi a Phoenix. Qui cambia nome in María Valdés e quello di sua figlia in Josefina, per evitare la persecuzione dei governi di Messico e USA contro i magonisti.

Rosaura Gortari morirà  a Phoenix a causa dell'infermità  provocata durante il lungo viaggio attraverso il deserto, mentre Margarita Ortega si adopera, affianco di Natividad Cortes, nel suo lavoro in favore della rivoluzione nel Nord dello Stato di Sonora, sempre in qualità  di membro del PLM ed avendo come base la città  di Sonoyta.[3]

Nel 1913, Margarita Ortega e Natividad Cortes sono arrestate alla frontiera di Sonora da Rodolfo Gallegos, su ordine di Venustiano Carranza. Cortes viene fucilato seduta istante, mentre Ortega viene trasferita nella Bassa California dalle forze di Victoriano Huerta.

Il 20 novembre del 1913 viene torturata in carcere per costringerla a comunicare i nomi dei compagni che preparavano la rivolta nel nord di Sonora. Non essendo riusciti a farla parlare, Margarita Ortega viene fucilata il 24 novembre 1913.

Note[modifica]

  1. Samaniego López, Marco Antonio, "El impacto del maderismo en Baja California, 1911". Estudios de Historia Moderna y Contemporánea de México, Vol. 18, 1999. p. 93.
  2. Margarita Ortega, liberal de Baja California
  3. Flores Magón, Ricardo, Margarita Ortega. Regeneración Tomo IV, No. 192. Los Angeles, California. 13 de junio de 1914. pag. 6. Archivo Electrónico Ricardo Flores Magón.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]