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Marcello Bernardi

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Marcello Bernardi
Marcello Bernardi (Rovereto, 18 giugno 1922 – Milano, 8 gennaio 2001) è stato un pediatra e pedagogista libertario affine alle idee di Ivan Illich.[1]

Biografia[modifica]

Nato a Rovereto, nel 1934 si trasferisce nella città  in cui risiederà  fino al termine della sua vita: Milano. Durante la seconda guerra mondiale, da strenuo oppositore del fascismo qual è, entra nelle fila della «Brigata Matteotti» che combatte la guerra partigiana contro il nazi-fascismo, esperienza che racconterà  nel libro pubblicato nel 1955 col titolo La fine del giorno (1944-45).

Laureatosi in medicina e poi specializzatosi in pediatria, viene nominato docente di puericultura all'Università  di Pavia, di auxologia all'Università  di Brescia e Presidente del Centro d'Educazione Matrimoniale e Prematrimoniale.

Seguace del pediatra psicanalista Donald Woods Winnicott, diviene il referente italiano della pedagogia radicale e libertaria portata avanti da Ivan Illich negli USA e Paulo Freire in Brasile, che comunque si aggancia alla tradizione libertaria di William Godwin, Lev Tolstoj, Francisco Ferrer y Guardia, ecc.).

«Vorrei ricordare ai genitori le parole di un famoso pedagogo olandese: "ogni bambino è un principe della luce che poi con l'educazione diventa una sorta di cretino". In tanti anni di lavoro mi è capitato di vedere molti ragazzini, quasi tutti, dotati di immaginazione, coraggio, sete di conoscere, e pochi, quasi nessuno, provvisti della virtù di quell'obbedienza cieca, pronta e assoluta che molti educatori e genitori vorrebbero. Ma poi, mediante l'educazione, sono stati corretti, svuotati, di immaginazione e di coraggio e riempiti di obbedienza. Voglio dire che bisogna fare in modo che ogni persona, anche in età  infantile, sia libera di essere ciò che è e non subisca quel processo di smantellamento della libertà  a cui tutti continuiamo ad essere sottoposti».[2]

Nel 1978 pubblica Discorso a un bambino, vero e proprio manifesto della pedagogia libertaria:

«Se ti dicono sempre che sei bravo, sta’ in guardia:
qualcuno cercherà  di sfruttarti.
Se ti dicono sempre che sei intelligente, sta’ in guardia: qualcuno cercherà  di farti schiavo.
Se ti dicono sempre che sei buono, sta’ in guardia: qualcuno cercherà  di opprimerti.
Ma se ti dicono Studia, non temere; tu potrai fare un mondo senza scuole;
se ti dicono Taci, non temere; tu potrai fare un mondo senza bavagli;
se ti dicono Obbedisci, non temere; tu potrai fare un mondo senza padroni;
se ti dicono Chiedi perdono, non temere: tu potrai fare un mondo senza inferni.
Non credere a chi ti comanda, a chi ti punisce, a chi ti ammaestra, a chi ti insulta, a chi ti deride, a chi ti lusinga, a chi ti inganna, a chi ti disprezza.
Essi non sanno che tu sei ancora un uomo libero.» (Discorso a un bambino)

Ha pubblicato numerose opere inerenti l'argomento pedagogico, tra cui Il nuovo bambino (1972), autentico best seller e collabora con numerose pubblicazioni periodiche. Per molti anni ha tenuto una rubrica di risposta alle lettere dei genitori su «l'Unità ». Nei suoi scritti Bernardi risulta particolarmente critico nei confronti della scuola: mentre la pedagogia moderna attribuisce agli insegnanti la colpa di non preparare bene gli alunni, egli individua nel sistema scolastico il meccanismo classista portato avanti dall'elite dominante per escludere gli studenti meno abbienti (a meno che questi non possano essere funzionali agli interessi delle stesse).

«L’educazione è uno scambio, un modo di esistere, di fare, di affrontare la vita. La vera scuola non è quella, grottesca, fatta di programmi uguali per tutti e dl classificazione, in cui non si va per ricevere, ma per diventare primo della classe. Il sistema scolastico, così come è strutturato oggi, è valido solo per creare egoisti. Non dimentichiamo che il mondo sociale del bambino non è per lui uno dei mondi possibili, ma l’unico. Così il primo della classe o l’asino dovranno mantenere con ogni mezzo il loro rango. Il primo sarà  perciò indotto a recitare sempre la parte del “superiore” e il secondo a ricorrere a ogni truffa pur di sopravvivere. É la cosiddetta teoria dell'etichettamento in cui tutte le energie sono convogliate per tenere in vita il personaggio definito dall'etichetta. Un’ottima introduzione al più spietato egoismo.»[3]

Appassionato di cultura orientale, cintura nera di judo 3° dan, Marcello Bernardi utilizza questa disciplina come metodo pedagogico di educazione per il corpo e la mente:

«I bambini sono leali, sinceri, generosi, non hanno paura, non conoscono la viltà ; siamo noi che con la pretesa di “educarli”, insegnamo loro ad aver paura, ad essere vili, a diventare furbi. Dal judo ho appreso la sincerità , l’armonia, la decisione, il coraggio, il rispetto. Pensiamo al senso del colore della cintura: non è un grado, una gerarchia, ma un segnale di rispetto, un avvertimento sulla preparazione di chi la indossa. Di fronte ad una cintura gialla o marrone, so come comportarmi, cosa posso o non posso fare. Il judo insegna la generosità , elimina l’astio, il rancore, l’ansia di vincere.»[3]

Marcello Bernardi muore a Milano l'8 gennaio 2001. Il suo corpo è stato immediatamente cremato. [4]

Note[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Ascoltare i bambini (a cura di Valeria Covini), Fabbri Editori, 2003
  • La tenerezza e la paura, con Pina Tromellini, Salani 1996. Mondolibri 2000. Tea 2002
  • Educazione e libertà , Fabbri 2002
  • Lettere ai genitori (a cura di Laura Matteucci), Tea 2000
  • Piccolo manuale per vecchi guerrieri, Centro A.M.Maderna, Verbania 2000
  • Infanzia fra due mondi, Fabbri Editore 2000
  • L'avventura di crescere, Fabbri Editori 1995, 1999. Mondolibri 2000
  • Gli imperfetti genitori, Superbur saggi 2000
  • Adolescenza, Fabbri Editori 1998
  • M. Bernardi, Cesare Barioli, Corpo mente, Luni 1998
  • M. Bernardi, Marcello Demasi, Tecnica e tecniche. Corso di educazione tecnica per la Scuola media, 1998
  • Alberto G. Ugazio, M. Bernardi, Bruno Munari, Il tuo bambino diventa grande, Sperling&Kupfer 1994.
  • Roberto Denti, Conversazioni con Marcello Bernardi. Il libertario intollerante, Elèuthera 1996
  • La fine del giorno, Milanolibri 1995
  • Sessualità , Milanolibri 1993
  • Giulia Filippetti, Cronache della procreazione responsabile, Unione Femminile Nazionale 1990
  • Marcello Bernardi, Roberto G. Burgio, Il Metodo in pediatria. Il pediatra tra psiche e soma, Franco Angeli, 1986
  • Per una gioventù senza cuore, Stamperia della frontiera, Caneggio 1984
  • Rolonio, favola per bambini ed adulti, Agorà  1981
  • La moltiplicazione umana contro l'uomo, Edizioni Atlas 1979
  • Discorso ad un bambino, Libreria ragazzi, 1978
  • La maleducazione sessuale, EMME Edizioni 1977
  • Il figlio facoltativo, Milanolibri 1975
  • Il problema della sovrappopolazione fasc. 5 di Italia Nostra, Milano 1975
  • Discorso alla coppia, Quadragono libri, Conegliano 1975
  • Il problema inventato, EMME Edizioni, 1974
  • Il nuovo bambino, 1ª edizione Milanolibri 1972
  • M. Bernardi, Maria De Benedetti, Enciclopedia pratica per l'allevamento e l'educazione dei figli, 1971
  • M. Bernardi, Enzo Tortora e Luigi Marsico, Mille giorni di parole, Edizioni Educative, Milano 1968

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]