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MOVE

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13 maggio 1985: la polizia reprime il MOVE
'MOVÈ o MOVE Organization è un'organizzazione politica radicale afroamericana, ispirata ai principi della black liberation e dell'ecologismo radicale, per certi versi affine all'anarco-primitivismo, che è stata creata a Filadelfia nel 1972 (Pennsylvania).

Il nome 'MOVÈ non è un acronimo, ma esprime il credo dei suoi fondatori e membri, ovvero che la vita è movimento e che tutte le cose esistono on move («in movimento»).

Origini[modifica]

Il Movimento nacque come «Movimento Cristiano per la Vita» e fu creato nel 1972 a Powelton Village, Philadelphia, da John Africa (nato con il nome di Vincent Leaphart), un leader carismatico autore insieme al professor Donald Glassey di un documento (The Guideline) in cui sono stati delineati i principi del movimento.

Africa e i suoi seguaci (la maggior parte dei quali erano afro-americani), portavano i dreadlocks, sostenevano una forma radicale di organizzazione sociale ecologista radicale, promuovendo uno stile di vita anticonsumistico, separato dalla «società  capitalistica dei bianchi» ed ispirato al ritorno alla natura affine all'anarco-primitivismo.

La CNN definì il MOVE come « un'organizzazione essenzialmente Nera, in cui i membri hanno adottato il cognome Africa, rivendicando un ritorno alla natura ». La maggior parte di loro era vegana e portavano avanti radicali battaglie in favore dei diritti di tutti gli animali.

Repressione del 1978[modifica]

Dopo una serie di articoli allarmistici e fuorvianti pubblicati nella stampa, e dopo l'intimazione delle autorità  giudiziarie ad abbandonare la comunità  di Powelton Village, l'8 agosto 1978 la polizia assaltò violentemente la comunità  MOVE. [1]

Nove membri furono arrestati con l'accusa di aver ucciso l'agente di polizia James Rampe. Questi sospettati si trovavano nel seminterrato della loro casa al momento della sparatoria, mentre Ramp si trovava in strada davanti alla casa. Altri membri di MOVE furono arrestati e rilasciati solo dopo aver rinunciato ad ogni legame con l'organizzazione.[2]

Arrestati e condannati in un processo contraddistinto da fortissimi pregiudizi razziali, i cosiddetti «MOVE 9» sono ancora oggi detenuti in carcere.

Repressione del 1985[modifica]

Il 13 maggio 1985 una massiccia operazione repressiva della polizia di Philadelphia irrompe nella comunità  dei MOVE in Osage Avenue, nella zona Ovest della città , dove il movimento s'era trasferito dopo la repressione del 1978.

Le forze dell'ordine inizialmente lanciarono un gran numero di lacrimogeni contro la sede del movimento ed in seguito, in un frangente di circa due ore, spararono circa diecimila colpi e appiccarono diversi incendi. L'atto finale dell'assedio fu quando un elicottero della polizia sganciò sull'edificio due bombe al plastico e Tovex che distrusse completamente la sede ufficiale del MOVE e altre sessanta case limitrofe. Morirono sei adulti (tra cui John Africa) e cinque bambini.[3]

Attualità [modifica]

Il movimento oggi sopravvive come gruppo di pressione legale per i diritti dei neri e per la liberazione di Mumia Abu-Jamal, lo scrittore e attivista (ex membro delle Pantere Nere) per i diritti degli afro-americani che al tempo denunciò la repressione del MOVE e fu poi condannato a morte nel 1982 per l'assassinio del poliziotto Daniel Faulkner. Grazie alle pressioni internazionali, la sua ingiusta pena è stata commutata in ergastolo nel 2008.

Note[modifica]

  1. "Nose to Nose: Philadelphia confronts a cult". TIME magazine. August 14, 1978. Retrieved 2007-05-20.
  2. Death blossoms. Riflessioni di un prigioniero di coscienza, Massari editore, pag 121
  3. 13 maggio 1985: la polizia reprime il MOVE

Bibliografia[modifica]

  • Abu-Jamal Mumia, Scritti dal braccio della morte, Bepress, 2010
  • Abu-Jamal Mumia, In diretta dal braccio della morte. Scritti dal carcere, Fandango Libri, 2007
  • Abu-Jamal Mumia, Death blossoms. Riflessioni di un prigioniero di coscienza, Massari editore, 1999

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]