Living Theatre

Da Anarchopedia.

Julian Beck, storico fondatore del Living Theatre
Julian Beck, storico fondatore del Living Theatre
Il Living Theatre è la più antica compagnia di teatro sperimentale fondata dagli anarchici Judith Malina e Julian Beck.

Indice

[modifica] Storia del Living Theatre

Il Living Theatre è stato fondato nel 1947, a New York, da Judith Malina e Julian Beck. Dopo la morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1985, Hanon Reznikov (entrato a far parte della compagnia nel 1968) diviene condirettore della compagnia insieme alla stessa Judith Malina (sin dalla fondazione il teatro era stato diretto da Judith e Julian).

Sin dall'inizio il Living Theatre si caratterizza per il suo tentativo di coniugare l’attività teatrale con l'impegno civile e politico (intriso di una forte matrice libertaria).

[modifica] Prima fase del Living Theatre

La prima fase della compagnia, dalla fondazione fino al 1960, è contraddistinta dall’attività svolta prevalentemente a Broadway. Negli "anni 50" sono messe in scena opere di Bertolt Brecht, Jean Cocteau, T.S. Eliot, Paul Goodman e Gertrude Stein. Spesso le loro “pieces” teatrali raccontavano i conflitti con le autorità o i problemi economici di coloro (individui, strutture, locali ecc.) che non si conformano e non scendono a patti con il sistema borghese.

Il Living Theatre diviene un punto di riferimento del teatro sperimentale, trovando affinità e contiguità con la Beat Generation, soprattutto per merito della collaborazione con il compositore musicale Alan Hovhaness.

Una delle opere maggiormente conosciute di quegli anni è The Connection (1959), che descrive mediante un linguaggio rude e diretto, la drammatica realtà della tossicodipendenza.

[modifica] Seconda fase del Living Theatre

La seconda fase della loro storia, definita “Off-Broadway”, si caratterizza da una frenetica attività itinerante, prevalentemente in Europa, e da rappresentazioni radicalmente pacifiste e libertarie. Gli attori vivevano e lavoravano collettivamente operando anche in ambiti non convenzionali quali la strada (teatro di strada) il carcere, i cantieri ecc.

The Brig, del 1963, è una delle opere più conosciute dei primi "anni 60". Questa rappresentazione esplicita chiaramente la visione antiautoritaria del Living Theatre, raccontando le condizioni di vita in una prigione del Corpo dei Marines, divenendo l’ultima grande opera newyorkese prima che l’Us Internal Revenue Service chiudesse i loro spazi e prima che Julian e Judith venissero per un breve periodo arrestati.

Altre opere imoprtanti di quegli anni sono: l’adattamento di Antigone, Frankenstein e Paradise Now. E’ soprattutto quest’ultima rappresentazione a destare forte scandalo e uguale interesse.

Paradise Now è una rappresentazione semi-improvvisata, in cui gli attori si esibiscono nella declamazione di numerosi tabù sociali. Gli attori, inoltre, si spogliavano in scena e ciò provocava molto spesso l'intervento delle forze dell’ordine che ponevano fine alla rappresentazione. Alla fine degli "anni '60" Paradise Now giunge in tournè in Europa e nel 1968 giunge in Italia.

Sul finire del decennio la compagnia si trova in difficoltà per alcune importanti defezioni, a cui si aggiunge la repressione borghese che, durante una tournè in Brasile (1971), fa arrestare alcuni attori.

Nonostante le difficoltà, la compagnia riesce a riorganizzarsi, continuando la sua attività, influenzando e ispirando altre compagnie come l’Open Theater (fondato dall’ex-membro del Living Theatre, Joseph Chaikin) e il Bread and Puppet Theater.

Nel complesso, il Living Theatre ha rappresentato circa 80 produzioni', recitate in numerose lingue e in 25 paesi. Dal 1999 la sede europea del Living Theatre si trova a Rocchetta Ligure (Piemonte).

[modifica] Collegamenti esterni

Sito

Labirinti dell'immaginario

L'archivio del Living Theatre articolo di Cristina Valenti pubblicato su "Umanità Nova" n.3 del 31 gennaio 1999

[modifica] Voci correlate

Arte e Anarchia

Teatro

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