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Kate Austin

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Kate Austin
Catherine Cooper (Hook's Point, USA, 1864 – Kingman, USA, 28 ottobre 1902), meglio conosciuta come Kate Austin (cognome conseguito dopo il matrimonio con Sam Austin), è stata una giornalista americana, anarchica e attivista femminista. È stata inoltre membro attivo dell’American Press Writers' Association (APWA).[1]

Biografia[modifica]

Catherine Cooper nasce nel 1864 in una famiglia appartenente alla Chiesa universalista e spiritualista [2] di Hook's Point, cittadina dell'Iowa in cui viveva dall'età  di sei anni. Rimasta orfana di madre all'età  di undici anni, Catherine deve accudire i suoi fratelli e sorelle più piccole. Sposatasi nell'agosto 1883 a Point Hook's con Sam Austin, sarà  da questo momento conosciuta da tutti come Kate Austin.

Durante questo periodo scopre il giornale anarchico «Lucifer, The Light-Bearer» di Mosè Harman. Tutta la famiglia Austin è profondamente colpita dagli scritti di Harman, ma è la sanguinosa rivolta di Haymarket Square (Chicago, 1886), e la successiva dura repressione, che porterà  finalmente Kate Austin verso l'anarchismo militante.

Membro dell'APWA, collabora ai giornali anarchici «Lucifer, The Light-Bearer», «The Firebrand», «Free Society», «Discontent» e «Demonstrator», occupandosi in particolare della questione sessuale e femminista (è una delle prime femministe anarchiche dell'anarchismo statunitense), del patriarcato e della situazione economica della classe operaia. Dal 1895 collabora a diverse riviste di liberi pensatori e atei. Nell'ottobre del 1897 e nel settembre del 1899, Emma Goldman incontra Kate nella sua fattoria di Caplinger Mills (Missouri, USA) ed insieme, tra le altre cose, organizzeranno diverse conferenze.

Nel 1900 la sua relazione sulla questione sessuale viene ufficialmente discussa durante il Congresso Internazionale di Parigi della classe operaia e rivoluzionaria. La relazione sarà  tradotta e pubblicata per «Les Temps Nouveaux» e «La Protesta Humana». Nel 1901, Kate Austin è tra i pochi esponenti del movimento a difendere con un articolo pubblicato su «Free Society» l'anarchico Leon Czolgosz, il giustiziere del Presidente McKinley.

In controtendenza rispetto alla maggioranza individualista del movimento anarchico statunitense, Kate Austin abbraccia la tendenza anarco-comunista e si pone in posizione critica rispetto agli individualisti. In continuità  con quanto fatto nelle fasi precedenti della sua vita, la donna si relaziona intensamente con moltissimi intellettuali anarchici del suo tempo (William Holmes, Carl Nold, ecc.)

Kate Austin muore di tubercolosi il 28 novembre 1902 a Kingman (Kansas, USA), lasciando nove figli di età  compresa tra i 10 e i 19 anni. [3]

Note[modifica]

  1. Fonte principale articolo: Anarcoefemerides.net
  2. Universalismo
  3. AUSTIN, Kate, American journalist.- An Anarchist Witness of the Haymarket Drama. Research on Anarchism.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]