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Julia Bertrand

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Julia Bertrand
Julia Bertrand (Gemaingoutte, Francia, 14 febbraio 1877 - Fontenay-aux-Roses, Francia, 25 febbraio 1960) è stata un'insegnante, militante anarchica, antimilitarista, femminista e libera pensatrice.

Biografia[modifica]

Delegata al Congresso Internazionale dei Liberi Pensatori, tenutosi a Parigi dal 3 al 7 settembre 1905, collabora con il giornale femminista La Femme affranchie («La donna liberata») ed il quotidiano La Vrille pubblicato a Epinal dall'anarchico Victor Loquier. Arrestata il 21 agosto 1914 in applicazione del Carnet B [1] ed inviata in un campo di detenzione di Aurec, a seguito di una campagna di protesta viene rilasciata il 18 febbraio 1915 ma le viene revocato il diritto di insegnare (le sarà  revocato solo nel 1925). Decide allora di dare la sua collaborazione alla scuola libertaria La Ruche di Sébastien Faure, fino alla sua chiusura nel novembre 1917. Nell'ottobre del 1917, è ferita alla testa da un colpo di pistola sparato da Oscar Michel, un'individualista che voleva prendersi una borsa da lei custodita e comunque contro il quale si rifiuta di esporre denuncia.

Nel 1919 prende parte alle attività  del gruppo parigino Vie pratique et communiste di Louis Rimbault e di un altro fondato sul crudismo-vegetarismo. Collabora con i principali giornali anarchici dell'epoca: l'en dehors, l'Idée libre, Le Libertaire, ecc. Fortemente attiva anche nel campo anarco-sindacalista, è prossima ai Conseils d’ouvriers syndiqués (COS), animati da Louis Rimbault, partecipa il 1° ottobre 1921 (o 1922?) al congresso della Fédération des syndicats industriels tenu 49 rue de Bretagne.[2]

Si impegna contro la vivisezione e il tabagismo, in favore del femminismo e dell'obiezione di coscienza e milita nella Lega d'azione Anticattolica. Quando il prefetto la accusa per le «sue simpatie per l'antimilitarismo e la sua ammirazione per la dottrina anarchica», lei risponde con una lettera in cui scrive: «Io non credo che sia un crimine amare dottrina della quale si onorano onesti studiosi, sinceri grandi uomini come Reclus e Kropotkin.»

Nel 1944, la sua casa di Noisy-le-Sec viene distrutta dai bombardamenti alleati. La sua morte (25 febbraio 1960) viene annunciata da l’Idée libre e da Défense de l'Homme nel maggio 1960.

Note[modifica]

  1. Strumento repressivo contro sospetti e radicali introdotto in Francia nel 1886 ed abrogato nel 1947
  2. Biografia

Voci correlate[modifica]