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Jules Montels

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Jules Montels
Jules Montels (Gignac, Francia, 25 marzo 1843 - Tunisi, Tunisia, 20 settembre 1916) è stato un comunardo e membro dell'Internazionale, militante anarchico e libero pensatore.

Biografia[modifica]

Nato il 25 marzo 1843 a Gignac, nel 1851 è testimone del colpo di Stato di Luigi Napoleone Bonaparte e della susseguente repressione. Si trasferisce a Parigi, dove svolge il lavoro di commesso-negoziante di vino. Divenuto delegato del Comitato centrale repubblicano durante la Comune di Parigi, firma il Manifesto rosso del 6 gennaio 1871, che denuncia il tradimento del governo e fa appello al popolo e alla Comune.

Dopo la vittoria della Comune, è nominato colonnello della XII Legione. Inviato in missione a Béziers, prende parte dal 24 al 31 marzo all'insurrezione narbonese. Ricercato, è dapprima condannato in contumacia alla deportazione in una cinta fortificata, pena aggravata l'11 dicembre 1871 da un consiglio di guerra che pronuncia la sua pena di morte.

Jules Montels si era rifugiato in Svizzera. Giunto a Ginevra con 47 soldi in tasca, vi aveva ritrovato i proscritti della Comune di Parigi. L'8 settembre 1871, diventa segretario di una Sezione di propaganda e d'azione rivoluzionaria socialista. All'inizio del 1872, lavora a Losanna a fianco di Lefrançais Clémence e Teulière alla liquidazione di una società  di gestione delle Ferrovie. Insieme, riattivano in questa città  una sezione dell'Internazionale. Nel maggio del 1872, Montels ritorna a Ginevra dove vive dando dei corsi e lavorando come imbianchino.

Dopo essersi pronunciato contro il consiglio generale dell'Internazionale a Londra (marxista), sarà  delegato di alcune sezioni francesi insieme a Alerini, Brousse, Perrare e Pindy, durante il 6° congresso (antiautoritario) dell'AIT dal al 6 settembre 1873 a Ginevra. È uno dei 54 firmatari dell'indirizzo Al cittadino Garibaldi da parte dei proscritti della Comune. Nel 1876, pubblica una Lettera ai Socialisti rivoluzionari del Mezzogiorno della Francia nella quale si pronuncia per l'azione rivoluzionaria e contro il parlamentarismo. Durante questo periodo collabora con Reveil international (nell'ottobre 1871), al Bulletin de la Fédération Jurassienne” e a La Comune – revue socialiste (nel 1874).

I giorni dal 4 al 6 agosto 1877, durante il Congresso annuale della Federazione anarchica del Giura a Saint-Imier, è delegato della Sezione di propaganda e della Sezione degli stuccatori imbianchini di Ginevra, e presiede questo congresso. Il mese seguente, dal 6 all'8 settembre, rappresenta insieme a Paul Brousse la Federazione francese ed è uno dei segretari di questo 9° Congresso generale dell'Internazionale che si tiene a Verviers in Belgio. Dal 9 al 15 settembre seguente a Gand, assiste al Congresso universale socialista, che non farà  che confermare il fossato esistente tra marxisti e anarchici.

Parte in seguito per la Russia, a Jasnaia Poliana, come precettore presso i figli di Tolstoj, in qualità  di professore di latino e greco. Resta tre anni e si sposa con Lucie Gachet (1848-1900, che aveva conosciuto in Svizzera). Nel 1879, sarà  amnistiato dalla Francia per la sua partecipazione alla Comune. Nel gennaio 1882, si trasferisce a Tunisi come mercante di vino. Fonda il Tunis Journal in cui intrattiene violenti polemiche sino al 1889. Presiederà  anche un gruppo del Libero Pensiero e ne sarà  il delegato al congresso repubblicano radicale e socialista, nell'aprile del 1906 a Tunisi. Nel 1908, a Tunisi, aderisce alla SFIO, ma rompe con i socialisti nel luglio del 1912. È l’autore di alcuni opuscoli storici, geografici e sociali sulla Tunisia e di alcuni articoli che trattano in particolare della difesa dell’unione libera, o dei suoi ricordi personali. Nel 1916, con lo scoppio della prima guerra mondiale, si allinea alla posizione interventista di Kropotkin e del Manifesto dei sedici.

Voci correlate[modifica]