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Juan Cazorla Pedrero

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Juan Cazorla Pedrero
Juan Cazorla Pedrero, detto Tom Mix (Cartagena, 24 gennaio 1920 – Barquisimeto, 27 novembre 2005) è stato un anarchico, anarco-sindacalista e guerrigliero antifranchista spagnolo.

Biografia[modifica]

Nella Rivoluzione spagnola (1936-1945)[modifica]

Pedrero nacque a Cartagena, nella Murcia, ma si stabilì presto in Catalogna, dove aderì alla Gioventù Libertaria di La Torrassa.

Agli inizi della guerra civile spagnola, combatté nella Colonna Roja y Negra. Dopo i fatti del maggio '37 venne rinchiuso nel carcere Modelo di Barcellona. A questa esperienza d'internamento ne seguì dopo pochi anni un'altra: esiliato in Francia, Cazorla Pedrero venne catturato dai nazisti e portato al campo di concentramento di Mathausen, dal quale uscì solo nel 1945, con la Liberazione.

Il maquis e la FAI in esilio (1945-1961)[modifica]

Tornò subito all'opera prendendo parte alla lotta antifranchista libertaria. Come membro della Segreteria alla Difesa del Comitato Peninsulare della FAI e della FIJL, Tom Mix si attivò in ogni modo per mantenere alta la tensione sociale: trasformò la sua casa a Collblanc nella stamperia clandestina di “Tierra y Libertad”; espose tre bandiere della FAI da alcuni terrazzi di La Torrassa; il 31 maggio del 1947 partecipò a un'azione diretta a Gramollers col compagno Ramón González Sanmartí, El nano de Granollers.

Il 1947 fu anche l'anno di costituzione del Movimento Libertario di Resistenza, un'organizzazione che si proponeva come componente armata dell'anarco-sindacalismo spagnolo. Cazorla Pedrero vi aderì, assieme a molti altri anarchici come José Lluis Facerias e Celedonio García Casino; con questi due compagni, e con Francisco Ballester Orovitg e Domingo Ibars Juanias, Tom Mix rapinò una banca a Barcellona, a dicembre.

Il 13 maggio 1948, una trappola colse di sorpresa Cazorla Pedrero e altri due compagni. La sparatoria finì malissimo: lui e Raul Carballeira Lacunza rimasero feriti, Ramón González Sanmartí venne colpito a morte. Si occupò delle sue cure Josep Pujol Grúa, il medico libertario che era stato compagno di battaglia di Tom nella Colonna Roja y Negra[1], e dopo poco tempo fu in grado di commettere un'altra azione d'esproprio.

Il 15 agosto Cazorla Pedrero attraversò la frontiera assieme ad un gruppo guidato da Francisco Denis Diez, che dei passaggi tra i Pirenei fu esperto conoscitore e perfino organizzatore. Ormai giunto in Francia, tornò a lavorare con le organizzazioni libertarie in esilio: entrò nel Comitato di Difesa della CNT di Tolosa e, nel 1951, divenne membro della Commissione Relazioni della FAI di José Borrás Cascarosa. Ma l'attivismo anarchico non poteva confidare nella tolleranza dello Stato francese. Juan Cazorla Pedrero venne espluso dal Paese nel 1961 e si spostò in Venezuela, nella città  di Caracas.

In Venezuela (1961-2005)[modifica]

A Caracas si formò un gruppo della Federazione Anarchica Iberica composto da Tom Mix, Francisco Portela e Pablo Beinages. In questi anni Pedrero, con lo pseudonimo di “Isidro Maltrana”[2], collaborò con molte riviste e pubblicazioni libertarie (Cenit, Solidaridad Obrera, Ekintza Zuzena...), tanto da arrivare, nel 1958 ad essere responsabile della Segreteria della Propaganda della CNT in esilio[3].

Alla morte di Franco, tornò diverse volte in Spagna. Nonostante le difficoltà  economiche con cui si trovò a fare i conti negli ultimi anni di vita, Cazorla Pedrero rifiutò sempre qualsiasi tipo di aiuto finanziario da parte dello Stato. Si spense in Venezuela, a Barquisimeto, il 25 novembre del 2005.

Note[modifica]

  1. Pujol Grúa, José, da losdelasierra.info
  2. Isidro Maltrana è un personaggio di “La horda”, opera dello scrittore spagnolo Vicente Blasco Ibáñez.
  3. Cazorla Pedrero, Juan, da losdelasierra.info