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John Henry Mackay

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John Henry Mackay.
John Henry Mackay, (Glasgow, 6 febbraio 1864- Berlin-Charlottenburg, 16 maggio 1933), è stato uno scrittore e un filosofo tedesco fautore dell'anarco-individualismo.

Biografia[modifica]

Di origini scozzesi, John Henry Mackay nasce a Glasgow il 6 febbraio 1864, ma in seguito alla morte del padre la famiglia deve trasferirsi in Germania l'anno seguente.

In seguito ad un corso di apprendistato frequentato a Stoccarda, studia filosofia a Kiel, Lipsia e Berlino, dove nel 1885 inizia a frequentare gli ambienti letterari come il circolo dei poeti di Friedrichshagen dove la lettura della Psychopathia Sexualis di Richard von Krafft-Ebing lo aiuterà  a riconoscere la propria tendenza omosessuale ed a battersi per i loro diritti.

Viene definito uno dei precursori del naturalismo letterario in seguito alla pubblicazione nel 1888 di 'moderne Stoffe ("materiali moderni"), una raccolta di due novelle Existenzen ("Esistenze") e Nur eine Kellnerin ("Solo una cameriera").

Dopo aver letto L'Unico e la sua proprietà  di Max Stirner, ne rimane tanto influenzato da abbracciare le teorie anarco-individualiste. Poi, dopo aver conosciuto la vedova di Stirner Maria Dänhardt, scrive la tanto celebre Biografia di Max Stirner.

Svilupperà  poi, pesantemente segnato dalle opere stirneriane, la sua filosofia in tre libri detti Bücher der Freiheit ("Libri della Libertà "): Sturm ("Tempesta"), Die Anarchisten ("Gli anarchici") e Die Freiheitsucher ("I cercatori di libertà "). In particolare, in questi ultimi due libri, argomenta sull'individualismo come contrapposizione al comunismo (il secondo è da considerarsi come il completamento del primo).

Sagitta sarà  lo pseudonimo che permetterà  a Mackay di pubblicare i suoi scritti sull'emancipazione dell' «amore senza nome» (cioè l'amore omosessuale) che nella Germania del Kaiser e nella Repubblica di Weimar erano illegali. Le sue opere sull'anarchismo individualista diventeranno molto popolari anche grazie al supporto degli amici Benjamin Tucker, George Schumm, Clarence Swarts e Henry Cohen.

John Henry Mackay muore il 16 maggio 1933, probabilmente a causa di una overdose di morfina (accidentale o volontaria), dieci giorni dopo il rogo appiccato dai nazisti all'Institut für Sexualwissenschaft ("Istituto delle Scienze sessuali"). Adolf Hitler, già  divenuto dittatore, stava portando a termine la persecuzione del movimento tedesco d'emancipazione omosessuale sino a smantellarlo del tutto. L'ipotesi che Mackay si sarebbe suicidato è stata contestata dal suo biografo Hubert Kennedy:

«John Henry Mackay muore il 16 maggio 1933 nel bagno del suo medico, a causa di una serie di patimenti di cui soffriva, apparentemente per una crisi cardiaca. Soffriva anche di calcoli renali alla vescica». (Hubert Kennedy, Anarchist of Love: The Secret Life of John Henry Mackay.)

Opere[modifica]

  • Kinder des Hochlands (1885)
  • Anna Hermsdorf (1885)
  • Sturm, raccolta di poesie (1888)
  • Die Anarchisten (1891), opera tradotta in italiano: Gli anarchici
  • Albert Schnell's Untergang. Schluß der Geschichte ohne Handlung: Die letzte Pflicht (1895)
  • Max Stirner (1898) [in italiano: Max Stirner. Vita e opere, Bibliosofica, 2015]
  • Der Schwimmer (1900)
  • Hans, mein Freund und Die Wasserratte (1910)
  • Der Freiheitsucher. Psychologie einer Entwicklung (ca. 1920)
  • Der Puppenjunge (1926)
  • Die Namenlose Liebe – in sette volumi (1906 – 1926)
  • Der Unschuldige (1936)

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]