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Johann Most

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Johann Most

Johann Most (Augusta, Germania, 5 febbraio 1846 – Cincinnati, USA, 17 marzo 1906), è stato un agitatore anarchico tedesco, partigiano della propaganda col fatto e fondatore del giornale anarchico «Freiheit». Nato in Germania, emigrò in seguito negli Stati Uniti e divenne una figura di riferimento dell’anarchismo statunitense. [1]

Biografia[modifica]

Johann Most nasce il 5 febbraio 1846 ad Augusta (Ausburg in tedesco), una città  tedesca che più tardi diventerà  la culla della Repubblica dei Consigli di Baviera. Secondo il biografo Frederic Trautmann, Johann Most nacque fuori dal matrimonio da una relazione tra un impiegato e una giovane governante [2].

La gioventù[modifica]

Rimasto orfano di madre ben presto, il piccolo Johann è costretto a subire molte violenze da parte della matrigna e di una maestra. La sua avversione alla religione gli costa a scuola ancor più problemi, senza che però ciò gli impedisca di mantenere intatte le sue idee anti-religiose. Quest'avversione lo porterà  nel tempo a «diventare un ateo militante, con lo zelo di un fanatico religioso» che «conosceva la Sacra scrittura più di molti sacerdoti». [3]

A causa di un incidente, cui andrà  ad aggiungersi l’incapacità  del chirurgo che lo opererà , subisce l’asportazione di una parte della mandibola che gli deforma il lato sinistro del viso e ne segnerà  l’esistenza per sempre. Terminati gli studi, infatti, ha enormi difficoltà  a trovare lavoro anche a causa della trasfigurazione del suo viso. Per questo, per un certo periodo, conduce una vita errabonda e senza scopi precisi.

Il periodo socialista[modifica]

Dopo essere riuscito finalmente a farsi assumere in un laboratorio di rilegatura di libri, nel 1867 soggiorna nella Giura svizzera e prende contatti con la sezione dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori (AIT), che si distingueva per la maggioranza di militanti anarchici. La militanza nell'AIT gli costa la perdita del lavoro, per questo nel 1868 decide di partire per l'Austria, paese in cui il movimento operaio si trova in uno stadio embrionale a causa anche di un’intensa attività  repressiva.

«Freiheit», numero del 10 marzo 1888 in commemorazione della Comune di Parigi

Inizialmente socialdemocratico, Johann si distingue per il suo attivismo sindacale. Diventa uno dei leaders della protesta sociale, molto amato e rispettato per il suo impegno tra i lavoratori e le lavoratrici. Nel maggio 1869 a Vienna arringa una folla di 10.000 persone, a causa del quale verrà  poi condannato ad una pena detentiva. Il governo austriaco, infatti, aveva appena deciso di promulgare delle leggi antisocialiste particolarmente dure. Una volta scontata la pena, che comunque non aveva fatto altro che aumentarne la fama tra i lavoratori e delle lavoratrici, nel 1871 decide di ritornare in Germania. Evidentemente il suo lavoro tra gli oppressi fu stato talmente valido, che venne accompagnato alla stazione da una folla di qualche migliaio di persone.

Most si stabilisce nella città  tedesca di Chemnitz, pubblica un giornale («Chemnitzer Freie Presse») e organizza uno sciopero locale che gli vale ancora una volta una condanna al carcere. Nel 1873, durante il periodo detentivo, scrive Kapital und Arbeit, una spiegazione ed interpretazione del Capitale di Karl Marx che egli considerava di difficile comprensione. L'ostracismo verso il celebre saggio, gli costerà  l’indignazione di Marx e l’odio viscerale di molti marxisti. Al contrario, sarà  energicamente difeso dal rivoluzionario Ernest Dühring.

L'anarchico tedesco in seguito trova lavora presso il «Suddentchen Volkstimme» di Magonza, poi viene eletto nel Parlamento tedesco (Reich), quando ancora si illudeva che il parlamentarismo potesse essere un mezzo per risolvere i problemi sociali. In ogni caso, il suo mandato termina dopo una pubblica celebrazione della Comune di Parigi e una serie di attacchi al patriottismo e alla religione. Arrestato, utilizza il periodo detentivo per approfondire la sua conoscenza di diversi testi, tra cui Die Bastille am Plotzensee, un saggio di denuncia del sistema carcerario prussiano.

Dopo il suo rilascio, Most si pone in posizione critica rispetto ai leaders social-democrativi come Karl Liebknecht. Comincia a collaborare con il giornale socialista «Berliner Freie Presse», in cui vorrebbe pubblicare i testi di Dühring, per il quale egli prova una grandissima ammirazione. Dopo aver preso istruzioni da Frederich Engels, Liebknecht si oppone categoricamente alla pubblicazione di questi articoli, ma senza riuscire ad impedire che Most scrivi e pubblichi un pamphlet intitolato L???Anti-Duhring.

Nel frattempo la repressione si abbattuta su tutto il paese; gli organi di stampa vengono sequestrati dalla polizia e le leggi promulgate limitano l'espressione politica. Most è così costretto all’esilio a Londra. Qui diffonde «Freiheit», un giornale tedesco per la comunità  tedesca della Gran Bretagna, dove non si sprecano le critiche al riformismo socialdemocratico. In risposta, il giornale di Zurigo «Der Sozialdémocrat», lancia contro Most una campagna denigratoria del tutto simile a quelle ordite da Marx contro Bakunin pochi anni prima.

L’anarchia[modifica]

Convinto dalla sua stessa esperienza della futilità  dell'azione parlamentare, Most inizia ad avvicinarsi all’anarchismo e viene per questo espulso dal partito socialdemocratico tedesco nel 1880 [4].

Nel 1881 la rottura con il socialismo è definitiva, Most diviene anarchico ed inizia a frequentare molti libertari, tra cui Errico Malatesta o Victor Dave. Nel giugno dello stesso anno, sulle pagine di «Freiheit», si congratula con i populisti di Volontà  del popolo per l'assassinio dello zar Alessandro II di Russia, invitando gli anarchici all’emulazione. Per questo è ancora una volta arrestato dalle autorità  britanniche e condannato ad un anno e mezzo di carcere. Dopo essere stato rilasciato nel 1882, Most decide di emigrare negli USA, dove molti anarchici lo avevano invitato a partecipare a diverse conferenze.

Gli Stati Uniti[modifica]

Giunto a New York nel dicembre 1882, riceve un'accoglienza trionfale da parte dei lavoratori di origine tedesca. Legge molti libri di Kropotkin, rimanendone influenzato non poco, specialmente per quanto riguarda l'idea della propaganda col fatto. Compie interminabili viaggi in diverse città  americane (Boston, Baltimora, Kansas City ...) con lo scopo di diffondere l’idea anarchica. Il giornale «Freiheit» ricomincia le pubblicazioni con l’intento di unificare le forze rivoluzionarie statunitensi. Con attivisti come Albert Parsons e August Spies, Johann Most fonda l’International Working People's Association, il cui statuto richiede l'uguaglianza economica, l’organizzazione cooperativa di produzione e il federalismo.

Dopo la condanna a morte dell'amico August Reinsdorf, colpevole di aver organizzato un attentato contro l'imperatore Guglielmo I°, Johann Most declama a Filadelfia una toccante orazione funebre:

«Davanti al tribunale, Reinsdorf si è trasformato da accusato in accusatore, una nemesi della rivoluzione sociale. Quest'uomo mi appare come un eroe d'altri tempi. Il suo motto era chiaro e netto: al traditore, la corda; alla spia, il coltello; al prete, il veleno; al boia, la pallottola; al principe la bomba!» (Revue des Deux Mondes, 1° febbraio 1885.)

Dopo l’attentato di Haymarket Square, avvenuto il 4 maggio 1886, e i successivi arresti di sindacalisti e anarchici, alcuni attivisti vengono condannati a morte ed impiccati da innocenti. La stampa borghese considera lo stesso Most come uno dei responsabili di quei fatti, lanciando una campagna morale contro quello che viene bollato come il «nemico pubblico n° 1». L'11 maggio 1886 viene arrestato a New York dopo la sua partecipazione ad un meeting. Il 2 giugno viene condannato ad un anno di carcere per incitamento alla rivolta. L'anarchica Emma Goldman scrisse al riguardo:

«Di tanto in tanto mi ha inviato qualche riga: esprimeva commenti caustici e spiritosi su persone che aveva incontrato, oppure ha denunciato un giornalista che, dopo averlo intervistato, ha scritto un articolo infamante su di lui. A volte inserisce nella sua lettera una caricatura comparsa su qualche giornale, aggiungendo a margine: "Attenzione: assassino di donne" oppure "'Ecco l'orco che mangia i bambini". Non avevo mai visto caricature così brutali e crudeli.»

Most non fa niente per mitigare la sua condizione, continua ad essere se stesso. Così, pubblica un opuscolo, Révolutionäre Kriegswissenschaft ("Scienza della guerra rivoluzionaria"), un manuale per l’uso di esplosivi che viene pubblicato inizialmente a puntate nel suo «Freiheit». Il manuale ottiene un grande successo tra i lavoratori, in quanto si prefigge lo scopo di aiutare gli stessi a difendersi e a reagire di fronte ai brutali attacchi padronali che spesso subivano. Tuttavia Most non sembra aver considerato tutte le implicazioni che comporta questo testo. Nel luglio del 1892, Alexander Berkman (il compagno di Emma Goldman), utilizza proprio questo manuale per tentare l’assassinio di Frick, un magnate dell'acciaio. Most però si dissocia dal gesto per ragioni personali e tattiche: l’attentato non farebbe cessare la repressione in atto. La dissociazione non è senza conseguenze e gli comporta alcuni screzi con Emma Goldman ed altri anarchici.

Imperterrito, oltre alla gestione di «Freiheit», partecipa a conferenze, scrive molti libri e articoli, fonda un gruppo teatrale (Free Stage), per il quale scrive opere teatrali, e partecipa a vari scioperi e manifestazioni. Lo storico dell’anarchismo Ronald Creagh, così definisce il tratto distintivo di Most rispetto all’anarchismo statunitense: «(…) i disordini durante le manifestazioni di massa, obiettivo prioritario che non escludeva il lavoro di coordinamento della classe operaia, ma che è sempre posteriore; le riunioni interne al movimento sono soggette a tali obiettivi e la propria organizzazione è ridotta al minimo, quando non è del tutto ignorata». Nonostante questi limiti evidenziati da Creagh, egli è senza dubbio un combattente instancabile, trasportato da un costante entusiasmo creativo.

Intorno 1899-1901, «Freiheit» conosce un periodo di gravi difficoltà  finanziarie, in parte risolto dalla tenacia dell'anarchico tedesco. Nonostante la sua stanchezza, intraprende un giro di conferenze: è un successo totale. Tra Pittsburgh e Cincinnati però, l'imprevisto, Most si sente male e muore il 17 marzo 1906.

Il suo giornale, «Freiheit», in seguito pubblicherà  tutte le opere della sua vita. La più celebre delle quali è stata La peste religiosa:

«Quanto più l'uomo è religioso, tanto più crede; quanto più crede, tanto meno sa; quanto meno sa, tanto è più ignorante; quanto è più ignorante, tanto è più governabile [...] Noi speriamo che le masse non si lasceranno più ingannare e abbindolare, verrà  il giorno in cui i crocifissi e i santi saranno gettati nel fuoco, i calici e ostensori trasformata in utensili utili, le chiese trasformata in una sala da concerto, teatro o assemblee, o, nei casi in cui possano utilizzare a tale scopo, in granai e stalle per cavalli.». (da La peste religiosa)

Note[modifica]

  1. Fonte principale dell'articolo: Le Drapeau Noir.org
  2. Frederic Trautmann, The Voice of Terror: A Biography of Johann Most. Westport, CT: Greenwood Press, 1980, pg. 4.
  3. Trautmann, The Voice of Terror, pg. 6
  4. Natalia Kalennikova, Johann Joseph Most, in Marx Engels Collected Works, vol. 45, pg. 545.

Bibliografia[modifica]

  • Johann Most – Sébastien Faure, La peste religiosa. Dio non esiste, La Fiaccola, Ragusa 1960.
  • Frederic Trautmann, The Voice of Terror: A Biography of Johann Most, Westport, CT: Greenwood Press, 1980

Scritti di Most[modifica]

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]