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Jean Baudrillard

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Jean Baudrillard

Jean Baudrillard (Reims, Francia, 20 giugno 1929 – Parigi, 6 marzo 2007) è stato un filosofo e sociologo francese, prese parte al situazionismo e fu ispirato dal pensiero anarchico. Studioso dei mass-media, scrisse feroci critiche contro di essi.

Biografia[modifica]

«Il consumatore è un lavoratore che non sa di lavorare.»

Jean Baudrillard nacque a Reims, in Francia, nel 1929. Nel 1956, insegnò come professore in un liceo francese e divenne studioso della lingua e della cultura tedesca, pubblicando, tra il 1962 e il 1963, alcuni saggi sulla letteratura, nella rivista Les temps modernes, e traducendo opere di Peter Weiss, Bertold Brecht e Wilhelm Mühlmann. Durante tale periodo, collaborò con la casa editrice Seuil e si avvicinò al pensiero di Henri Lefebvre, la cui critica della vita quotidiana lo impressionò notevolmente, e Roland Barthes, le cui analisi semiologiche della società  contemporanea ebbero un’influenza duratura nel suo pensiero. Nel 1966 Baudrillard divenne assistente di Lefebvre ed insegnò sociologia, dopo aver discusso la propria Thèse de Troisième Cycle presso l’università  di Paris-Nanterre, con una dissertazione intitolata Il sistema degli oggetti. Baudrillard, che in tale periodo proseguiva i propri studi di sociologia, filosofia e semiologia, propose quindi una propria teoria sociale attraverso la pubblicazione di tre saggi, che gli diedero fama a livello internazionale: Il sistema degli oggetti, nel 1968, La società  consumistica, nel 1970, e Per una critica dell’economia politica del segno, nel 1972, attraverso i quali tentava di unire l’economia alla sociologia e di combinare gli studi della vita quotidiana, iniziati da Lefebvre, con l’analisi della vita dei segni nel sistema degli oggetti in ambito semiologico.

Nella seconda metà  degli anni sessanta Baudrillard aderì ad un gruppo di intellettuali che si riunivano attorno al giornale «Utopie» e si avvicinò alle tematiche di Guy Debord e del Situazionismo internazionale. Dal 1970, pur avendo partecipato attivamente ai moti rivoluzionari del 1968 e pur avendo simpatizzato per la teoria rivoluzionaria marxista, iniziò a dissociarsi progressivamente, ipotizzando una possibile rivolta contro la società  dei consumi, una rivolta alternativa rispetto alla visione di Karl Marx.

Nei numerosi saggi successivi, il sociologo ampliò la propria critica verso l’attuale ordine sociale, che riteneva totalmente governato dall'abbondanza di oggetti economici prodotti, e contro la filosofia radicale del marxismo, ripresa da molti filosofi contemporanei, che in seguito condivisero la sua svolta postmoderna.

Dagli anni ottanta il sociologo tentò di integrare la visione marxista con la teoria del segno-valore. In base alla sua visione, i prodotti commerciali non sono caratterizzati dal valore d’uso, ovvero dalla funzionalità  intrinseca all’oggetto, e dal valore di scambio, ovvero gli ulteriori significati astratti associati al bene, come sostenuto da Marx nella propria teoria dei beni, ma dal segno-valore, concetto interpretabile come espressione di significati e marchio di prestigio, acquisiti dal soggetto tramite il prodotto commerciale. Il fenomeno del segno-valore, nella visione di Baudrillard, è elemento essenziale e peculiare del prodotto, nell’attuale società  consumistica, che orienta ed influenza il comportamento d'acquisto del consumatore. Nella società  moderna il soggetto sociale si appropria di beni per ampliare la propria personalità  e creare un’immagine di sé fittizia, da ostentare, che comprometterebbe, secondo Baudrillard, le relazioni sociali, causando un’implosione della società  stessa, caratterizzata, nell’epoca contemporanea, dall’alienazione, dalla diffusione del conformismo e dell’omologazione sociale e valoriale e dalla fine della trascendenza, come impossibilità  del soggetto di percepire bisogni autentici.

Opere[modifica]

  • Il sistema degli oggetti, 1968
  • La società  consumistica, 1970
  • Per una critica dell’economia politica del segno, 1972
  • Lo scambio simbolico e la morte, Feltrinelli, 1984
  • Il sogno della merce, Lupetti, 1987
  • Della seduzione, SE, 1997
  • Lo scambio impossibile, Asterios, 2000

Voci correlate[modifica]