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Il prigioniero (di Erich Muhsam)

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La poesia Il Prigioniero è stata scritta Erich Muhsam nel carcere-fortezza di Ansbach nel 1919 e pubblicata nel 1920 in Brennende Erde – Verse eines Kämpiers (Terra che brucia – versi di un combattente), tradotta poi da Leonhard Schäfer.

Testo[modifica]

Un giovane Erich Muhsam

Non ho imparato per tutta la mia vita
a piegarmi ad una costrizione estranea.
Adesso mi hanno incarcerato
allontanato da moglie e opera.
Ma anche se mi ammazzano:
Piegarsi vuol dire
mentire!
Io dovrei? Io devo? – ma non voglio
seguire i piaceri di quei signori.
Non faccio ciò che dice un maggiordomo.
Ribelli conoscono un dovere migliore
che piegarsi sotto il giogo.
Piegarsi vuol dire
mentire!
Lo stato, che mi tolse la libertà ,
che continua a fregarmi
nel carcere e senza pudore.
Dovrei piegarmi ai paragrafi anche
in catene.
Piegarsi vuol dire
mentire!
Allora mettete l’empio al muro!
Così siete contenti.
Perché prima si secchi la mia mano
che io mi pieghi alla frusta
nell’ignoranza di uno schiavo.
Piegarsi vuol dire
mentire!
Ma se un giorno la catena si spezzerà 
posso a pieni polmoni respirare il sole – tirannia!
Lo griderò in mezzo al popolo: Sii libero!
Disimpara a piegarti!
Piegarsi vuol dire
mentire!

Voci correlate[modifica]