Herbert Marcuse
Da Anarchopedia.
Herbert Marcuse (1898-1979), filosofo tedesco emigrato poi negli USA.
[modifica] La sua filosofia
Per Freud la storia dell'uomo è storia della sua repressione; ciò nel preciso senso che la cultura e la civiltà sono state possibili e sopravvivono solo grazie a costrizioni sociali e biologiche sopportate dai singoli individui. La repressione degli istinti e la trasformazione del principio del piacere in principio della realtà sono i presupposti necessari alla civiltà; e il progresso è frutto di duro lavoro. Scrive Marcuse a proposito: "Il convincimento che una civiltà non repressiva sia impossibile, è una pietra angolare della costruzione teorica freudiana".
Per Marcuse, invece, una civiltà può vivere anche senza repressione. Poichè il progresso tecnologico ha generato le premesse per la liberazione della società dall'obbligo del lavoro, per una dilatazione del tempo libero: "Il regno della libertà, espandendosi sempre di più, diventa veramente il regno del gioco, del libero gioco delle facoltà individuali". Ma l'Utopia, ormai tecnicamente possibile, resta inafferrabile.

