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Giliana Berneri

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Giovanna Caleffi con le figlie Maria Luisa (alla sua destra) e Giliana Berneri
Giliana Berneri (Firenze, 5 ottobre 1919 - Parigi, 19 luglio 1998), é stata un'anarchica italiana, figlia di Camillo e Giovanna Caleffi e sorella di Maria Luisa.

Biografia[modifica]

Giliana Berneri nasce a Firenze il 5 ottobre 1919 da Camillo e Giovanna Caleffi, sorella di Maria Luisa. Al momento della sua nascita il padre è militare, quando rientra a casa cominciano per Giliana e famiglia i trasferimenti di città  in città .

Le persecuzioni fasciste e l'esilio in Francia[modifica]

Nel 1926 le persecuzioni fasciste diventano assillanti, Camillo viene perseguitato dal regime ed è costretto alla fuga in Francia, dove sarà  poi raggiunto da Giliana, Maria Luisa e la moglie. Poco dopo tutta la famiglia Berneri si trasferisce a Saint-Maur-des-Fossés. Qui, dal 1933, Giovanna Caleffi apre una drogheria (rue de Terre-Neuve n° 20), il cui retro diverrà  nel tempo un rifugio sicuro per i fuoriusciti anarchici, che permette alla famiglia di sostenersi economicamente. Grazie a questa piccola attività  le due sorelle Berneri riescono comunque a studiare e a mantenersi culturalmente attive.

Nel luglio 1936 il padre accorre in Catalogna per partecipare agli eventi rivoluzionari spagnoli che stanno prendendo sempre più corpo. L'intento di Berneri è quello di costituire una Colonna italiana. L’OVRA segnala Giliana come attivista intenta nella raccolta di fondi pro-Spagna negli ambiti del fuoriuscitismo antifascista italiano (collaborando soprattutto con Giustizia e Libertà ). La morte di Camillo Berneri (5 maggio 1937) segna una svolta drammatica nella vita di Giliana, Maria Luisa e della madre; il dolore per tutti è immenso e Giliana deve essere ricoverata presso la clinica Les Ormeaux di Saint Gervais-les Bains (Alta Savoia).

Ripresasi dal dolore, si adopera nel 1939 per liberare Ernesto Bonomini, anarchico detenuto presso il Camp di Riecrus, a Mende, aiutandolo a fuggire negli USA. Nello stesso anno viene segnalata in “Rubrica di frontiera” come «anarchica da arrestare».

Il dopo guerra[modifica]

Camillo Berneri, padre di Giliana

Terminata la terribile dittatura fascista e finita la guerra, Giliana, la madre e il suo nuovo compagno Cesare Zaccaria partecipano a a Carrara (15-19 settembre 1945) al congresso costitutivo della Federazione Anarchica Italiana [1].

Giliana è elemento di rilievo nel movimento anarchico francese negli anni 1940-1950, stimata e considerata da tutti i compagni non solo per il suo cognome, ma soprattutto per la capacità  dialettica e il suo tono pacato e rassicurante. Giliana rifiuta cariche all’interno del movimento, pur facendo parte attiva nel "gruppo 5ème Arrondissment", divenuto poi "gruppo Sacco e Vanzetti" e infine "gruppo Kronstadt".

Intanto nel 1946 Giliana si laurea in medicina a Parigi, specializzandosi in pediatria prima in psicanalisi poi, ed esercitando la professione di medico fino al 1989. In qualche modo Giliana realizza quello che era uno dei tanti interessi del padre, portando avanti una vera e propria tradizione familiare:

«Non ho studiato medicina per un complesso di circostanze che me lo ha impedito, ma quasi tutta la mia cultura, che è più medica di quella che immagini, è biologica, fisiologica e psichiatrica. (Da anni sto studiando problemi di psicologia anormale). Quella della medicina è anche una tradizione di famiglia. Mio bisnonno, mio nonno, mio zio e una mia cugina sono stati e sono medici: quattro generazioni, dunque» (Camillo Berneri a Niccolò Converti)[2]

Nonostante la caduta del regime fascista, la polizia "democratica" italiana continua seguire i movimenti di Giliana: nel 1948, nonostante abbia già  conseguito la cittadinanza francese da un anno, il suo schedario riporta: «non ha dato più notizie di sé e si crede si trovi all’estero».

Dopo la prematura morte della sorella Maria Luisa, avvenuta nel 1949, Giliana si adopera per un certo periodo con la madre per la costituzione e la gestione di quella che verrà  chiamata «Comunità  Maria Luisa Berneri», una colonia estiva per i figli e le figlie degli anarchici italiani, nata per ricordare Maria Luisa.

L'11 marzo 1950, dopo 5 anni di convivenza, si sposa con Serge Senninger, ex comunista convertitosi all’anarchismo nel 1944 in occasione di una sua partecipazione ad una conferenza anarchica di «War Commentary», tenutasi a Londra presso la sede di «Freedom Press» (in quest'occasione conosce Maria Luisa Berneri, la quale poi in seguito, a Parigi, gli presenterà  Giliana), faceva parte del Comité National con la carica di segretario generale e dell’Ufficio Propaganda. Dal loro matrimonio nasceranno Hélène (1950) e Franck (1955).

Conflitti interni all'anarchismo francese[modifica]

In Francia partecipa a numerose iniziative e conferenze insieme a vari intellettuali, tra i quali Albert Camus e Georges Brassens, e collabora al giornale «Le Libertaire» (fondato da Louise Michel e Sébastien Faure nel 1895, dal 1944 organo della Fédération anarchiste e dal 1953 organo della Fédération Communiste Libertarie).

Giliana, insieme a Georges Fontenis, partecipa nel 1950 alla fondazione, all’interno della Fédération anarchiste, dell’Organisation Pensées et Battailles, con lo scopo di ricordare l’opera di Camillo Berneri. Entrambi comunque condividono l’idea che gli anarchici possono facilmente incontrarsi con le aree più genuine del movimento comunista, rifiutando l’autoritarismo stalinista.

Al congresso della Fédération anarchiste (23-25 maggio 1953), la deriva autoritaria porta ad una frattura interna e alla nascita della Fédération Communiste Libertarie. I cinque membri del "gruppo Kronstadt" si schierano tanto contro la Fédération anarchiste quanto contro l’Organisation Pensées et Battailles e vengono espulsi da entrambi i gruppi. Giliana pensa che tutto ciò sia stata una manovra per sostituire il pensiero del padre con quello di Georges Fontaines.

Fine della militanza anarchica[modifica]

Profondamente delusa per quanto accaduto all'interno del movimento anarchico francese, prosegue la militanza nel "gruppo Kronstadt" sino al suo trasferimento a Montreuil-sous Bois, poi sceglie di abbandonare definitivamente l'attivismo anarchico.

Giliana continua a mantenere rapporti epistolari con un ristretto gruppo d’amici e compagni. Nel 1962, la morte della madre la segna profondamente ed il dolore provato si va ad aggiungere a quelli già  patiti per la morte del padre e della sorella Maria Luisa. A questo punto sceglie di donare tutta la sua documentazione in suo possesso (frutto dei lasciti di padre e madre) ad Aurelio Chessa, il quale pian piano costituirà  l'importante Archivio Chessa-Berneri [3].

Morta il 19 luglio 1998 a Parigi dopo una grave malattia, Giliana Berneri riposa presso il cimitero di Saint-Laurent-Nouan.

Note[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Berneri Giliana, in Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani, I, Pisa, BFS 2003
  • Fiamma Chessa, Le donne di casa Berneri, BAP, n.12, 1999

Voci correlate[modifica]