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Gesù anarchico

Da Anarcopedia.

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Da quanto può risultare evidente a chiunque, dopo una attenta lettura e riflessione dei vangeli, il personaggio storico noto come Gesù di Nazareth, che alcuni devoti della sua epoca e posteriori reputavano come il Mashaj (il Messia degli ebrei), non cercò mai di costruire un potere temporale, ma la sua predicazione si concentrò sulla salvezza in un mondo ultraterreno.

Indice

[modifica] Gesù e gli apostoli non rispettano il sabato né le norme sulle abluzioni

Gesù e gli apostoli non rispettano il sabato né le norme sulle abluzioni.

[modifica] Non chiese mai finanziamenti per una qualsiasi struttura fisica

Dal punto di vita prettamente materiale, non esiste un solo brano dei vangeli dove chieda di finanziare la costruzione di un edificio di culto, di finanziare un convento (o qualsiasi altra struttura educativa), oppure qualsiasi genere di ospedale o struttura di ricovero.

[modifica] A coloro che praticavano i dieci comandamenti chiese...

Esiste un brano del vangelo, dove a Gesù si avvicina un giudeo "giusto", che afferma di praticare perfettamente i dieci comandamenti. Gesù sembra credergli, ed infatti gli dice, che nella strada della perfezione, deve continuare così, ma che non può esimersi di abbandonare tutti i beni materiali, che avrebbe dovuto donare ai poveri. Ma il "giusto" rimane perplesso e tentennante, ed alla fine decide di non seguire Gesù, che sembra alquanto addolorato per la cosa.

[modifica] Il paleocristianesimo, religione di perseguitati e martiri

Da una attenta lettura degli Atti degli Apostoli, si evince come sia l'apostolo Pietro, ma soprattutto Paolo, cerchino il martirio in tutti i modi. In innumerevoli occasioni si trovano ad un passo dalla morte, ma si salvano all'ultimo minuto per l'intervento di "angeli" o per casi fortuiti o miracolosi.

[modifica] L'Editto di Milano che dichiara lecita la pratica del cristianesimo

A Milano l'imperatore Costantino dichiara lecita la pratica del cristinesimo. Anche se Costantino nasce pagano, e prima della Battaglia di Ponte Milvio, è devoto al "Sole invictus" e ad Apollo, durante e dopo questa battaglia, vinta contro le truppe-pagane di Massenzio (che credeva in "Giove tonante"), l'appoggio ricevuto da popolazioni e da militari cristiani lo rende favorevole alla liberarizzazione in campo religioso.

[modifica] Flavio Graziano proclama il cristianesimo "Religione di Stato"

Flavio Graziano (Sirmione 359 - Lione 383), primogenito dell'imperatore Valentiniano I, diviene imperatore romano d'Occidente (375-383). Nel 380 dichiara il cristianesimo religione di Stato, emettettendo l'editto di Tessalonica. Nel 382 ordina la soppressione dei collegi sacerdotali pagani e, l'anno seguente, la rimozione della statua della dea Vittoria.

[modifica] Gesù secondo Nietzsche

Il cristianesimo nega la Chiesa... Non vedo contro che cosa fosse diretta questa rivolta, di cui si pensò, o si fraintese, che Gesù fosse il propugnatore, se non con­tro la Chiesa ebraica, la «Chiesa» presa proprio nel senso in cui l'intendiamo oggi. Fu una rivolta contro i «buoni» e i «giusti», contro i «santi d'Israele», contro la gerarchia sociale, non contro la corruzione di questi ma contro la casta, il privilegio, l'ordine, la formula; fu la sfiducia negli «uomini superiori», un no pronunciato contro tutto ciò che concerneva preti e teologi. Ma la gerarchia che per questo venne messa in dubbio, sebbene solo momentaneamente, fu la palafitta sulla quale solamente il popo­lo ebraico continuò a esistere in mezzo all'«acqua», l'ultima pos­sibilità faticosamente acquistata di sopravvivere, il residuum della sua esistenza politica autonoma: un attacco contro di essa era un attacco al più profondo istinto di un popolo, contro la più tenace volontà di vivere di un popolo mai esistita sulla Terra. Questo santo anarchico che innalzò gli umili, i reietti e i «peccatori», Ciandala all'interno del giudaismo fino a contrastare l'ordine dominante, in un linguaggio che, se si deve credere ai Vangeli, porterebbe ancora oggi in Siberia, era un criminale politico, per quanto fossero possibili i criminali politici in una società assurda­mente apolitica. Questo lo portò alla croce: prova ne è l'iscrizione apposta su di essa. Morì per sua colpa e manca ogni fondamen­to per affermare che morì per i peccati degli altri. [...] Tutti sono figli di Dio, Gesù non reclama assolu­tamente nulla solo per sé e in quanto è figlio di Dio: ciascuno è uguale all'altro... Fare di Gesù un eroe! E che malinteso peggiore ancora il termine «genio»! Ogni nostra nozione, ogni nostro concetto culturale di «spirito» non aveva alcun significato nel mondo in cui visse Gesù. Detto con il rigore del fisiologo, una parola totalmente diversa sarebbe qui al suo posto più idonea: la parola idiota. (Friedrich Nietzsche - L'anticristo)

[modifica] Voci correlate

anarchismo cristiano

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